25.3690 · Postulato · 2025-06-18
Dipartimento di giustizia e polizia
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di esaminare possibili misure legislative volte a migliorare la protezione degli arbitri dalle aggressioni (soprattutto fisiche) nell’ambito della loro attività. Oltre agli strumenti di diritto penale (p. es. perseguimento d’ufficio delle pertinenti fattispecie penali, estensione della possibilità di emanare divieti d’attività nei confronti dei responsabili di tali atti) occorre esaminare in particolare le possibilità di imporre maggiori obblighi alle associazioni nei casi in cui un’aggressione è chiaramente riconducibile al loro ambiente (p. es. obblighi di comunicazione con sanzioni in caso di omissione).
Begründung
Weekend dopo weekend, gli arbitri sono esposti a ostilità sui campi sportivi e nelle palestre del nostro Paese. È vero che le federazioni sportive si stanno adoperando per proteggere i loro arbitri. Ad esempio, da alcuni anni è prevista, su iniziativa di Swiss Olympic, una «Week of the referee» («settimana dell’arbitro»), che si propone di aumentare il rispetto nei confronti degli arbitri; nelle federazioni calcistiche si discute e in parte si sta introducendo l’impiego (nelle leghe inferiori) di «bodycam» come deterrente. Nonostante gli sforzi profusi, negli ultimi anni si constata una dinamica sempre più negativa, che di recente è sfociata ripetutamente in aggressioni fisiche (Rundschau del 14 maggio 2025). Gli arbitri riferiscono inoltre che dopo tali episodi subiscono pressioni affinché non sporgano denuncia contro i responsabili (St. Galler Tagblatt del 16 giugno 2025). Questi sviluppi non soltanto pesano in maniera inaccettabile sugli arbitri direttamene interessati, ma mettono anche a rischio il già scarso numero di arbitri delle nostre federazioni sportive.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è consapevole della problematica della violenza nei confronti degli arbitri e condanna tali aggressioni. Ritiene tuttavia che le basi di diritto penale in vigore siano sufficienti a perseguire e punire in modo adeguato eventuali comportamenti scorretti. Il Codice penale (CP; RS 311.0) sanziona numerosi atti, in particolare quelli contro la vita e l’integrità della persona nonché i delitti contro l’onore. Il diritto penale offre dunque le necessarie possibilità sanzionatorie. Pertanto, nel caso in questione non appare opportuno adeguare il diritto penale per un fenomeno specifico o un particolare gruppo di vittime, dato che la legislazione prevede già sufficienti strumenti anche per la protezione degli arbitri.A loro volta, anche le federazioni e le società sportive hanno a disposizione varie possibilità per sanzionare giocatori scorretti o addirittura intere squadre, ad esempio tramite la loro esclusione da competizioni e tornei. Per quanto riguarda la prevenzione, la responsabilità ricade in primis sulle federazioni e le società sportive. In tal senso sono stati avviati progetti volti a sensibilizzare i calciatori all’adozione di un comportamento rispettoso sul campo di gioco.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.