Stop alle indennità d’oro ad alti funzionari federali licenziati
25.3726 · Mozione · 2025-06-19
Dipartimento delle Finanze
Pianificato nel Consiglio nazionale
Wortlaut
Con la presente mozione si chiede al Consiglio federale di:
porre fine alla concessione di indennità d’uscita “di comodo” a funzionari federali – in particolare funzionari dirigenti – in caso di disdetta del contratto di lavoro, e di attenersi rigorosamente ai requisiti previsti a tal proposito dall’art 19 LPers. Inoltre,
l’indennità massima prevista dall’art 19 cpv 5 LPers va ridotta da un anno a sei mesi di stipendio.
Begründung
Un approfondimento pubblicato lo scorso 11 maggio sulla NZZ am Sonntag, dal titolo “Generosità discutibile”, indaga una serie di buonuscite concesse dal Consiglio federale a funzionari dirigenti della Confederazione contestualmente alla rescissione del contratto di lavoro.
Secondo l’articolo 19 della Legge sul personale federale (LPers), il datore di lavoro versa un’indennità a un collaboratore, nel caso in cui il rapporto di lavoro venga sciolto senza colpa dell’impiegato. Per il versamento di un’indennità, che può arrivare fino ad un anno di stipendio, è inoltre necessario che l’impiegato eserciti una professione per la quale la domanda è scarsa o inesistente, e che il rapporto di lavoro duri da molto tempo o che l’impiegato abbia raggiunto una certa età.
Dalle informazioni ottenute in base alla Legge sulla trasparenza e pubblicate dalla NZZ al Sonntag, riferita alle indennità versate dal CF a funzionari dirigenti “congedati” tra il 2021 a 2023, emergono casi in cui i requisiti previsti dall’articolo 19 LPers non risultano adempiuti. Pare insomma che lo strumento dell’indennità venga utilizzato impropriamente quale (costoso) elemento facilitatore per evitare conflitti, procedure giudiziarie, danni politici o d’immagine. Ne risulta una spesa milionaria a carico del contribuente.
In considerazione delle necessità di risparmio della Confederale, ma anche del principio di equità, e tenendo conto del trattamento privilegiato di cui già gode il personale della Confederazione sotto vari aspetti - a partire da quello salariale, ma non solo - per rapporto ai lavoratori impiegati nel settore privato, con la presente mozione si chiede al CF che la pratica delle indennità “di comodo” abbia a cessare e che i requisiti previsti dalla LPers vengano rispettati in modo rigoroso.
Si chiede inoltre che l’indennità massima prevista dall’art 19 cpv 5 LPers venga ridotta da un anno a sei mesi di stipendio.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale ritiene che le indennità d’uscita debbano essere concesse con moderazione, ma che possano risultare appropriate in determinate situazioni. Tali casi sono disciplinati nella legge del 24 marzo 2000 sul personale federale (RS 172.220.1) e nell’ordinanza del 3 luglio 2001 sul personale federale (RS 172.220.111.3). Al Consiglio federale non sono noti casi in cui queste disposizioni non siano state rispettate.Il Consiglio federale si è già espresso in merito alle indennità di uscita nell’ambito della mozione Golay 24.3481 «Basta ai paracaduti d’oro in seno all’Amministrazione federale» . Questa mozione è stata accolta dal Consiglio nazionale, ma respinta dal Consiglio degli Stati. Ciò è avvenuto anche perché il Consiglio degli Stati e la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale hanno dato seguito all’iniziativa parlamentare 23.432 «Nessuna indennità di partenza per i quadri superiori dell'Amministrazione federale e delle aziende parastatali». La Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati sta elaborando un relativo progetto di legge. Anche per non anticipare i lavori legati alla suddetta iniziativa parlamentare, si propone di respingere la mozione.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.