Come si sposa una "politica finanziaria equilibrata" con gli alti costi dell'inazione per le generazioni future?
25.3765 · Interpellanza · 2025-06-19
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Sulla base della risposta alla mia interpellanza 25.3220, pongo le seguenti domande:
Quando il Consiglio federale parla di «interessi a lungo termine della Svizzera», in che modo tiene conto dei costi futuri dell’inazione odierna nei vari ambiti politici, in particolare nella politica finanziaria?
Se i dati scientifici sono oggetto di regolari verifiche, dove vengono pubblicati i risultati di tali verifiche e quali conclusioni ne trae il Consiglio federale?
Se il Consiglio federale non dispone di previsioni sui costi dell’inazione, come giustifica il fatto che al momento non ritiene necessari studi propri?
I risultati del rapporto di sintesi menzionato nell’interpellanza 25.3220 saranno pubblicati e integrati nella pianificazione finanziaria della Confederazione? Se no, perché no?
Considerato il valore dell’impollinazione, il Consiglio federale ritiene che il valore di tutti i servizi ecosistemici in Svizzera sia superiore ai 600 milioni di franchi investiti nella biodiversità? Se no, perché no? Se sì, di quanto?
A prescindere da quanto siano elevati i costi dell’inazione per le generazioni future, il Consiglio federale presume che aumenteranno con i tagli nel settore della biodiversità? Se no, perché no?
Begründung
In risposta alla mia interpellanza 25.3220, il Consiglio federale descrive come affronta i costi legati all’inazione, sottolineando che ogni anno vengono investiti oltre 600 milioni di franchi nella biodiversità e citando come esempi il settore agricolo e gli inventari nazionali dei biotopi.
Secondo l’UFAM, la biodiversità nei biotopi sta diminuendo, in contrasto con il diritto vigente. Secondo l’Ufficio, la biodiversità in Svizzera è generalmente in calo (2023). Per ripristinare adeguatamente la situazione, occorre una quantità considerevole di fondi supplementari. L’indicazione è invece di risparmiare anche in questo settore (25.7525), quello agricolo, in particolare nei contributi per la qualità del paesaggio (25.7300). I tagli annunciati sono giustificati dall’obiettivo di una politica finanziaria equilibrata che renda giustizia agli interessi a lungo termine della Svizzera.
Per sua stessa ammissione, tuttavia, il Consiglio federale non dispone di previsioni sui costi futuri dovuti alla perdita di biodiversità. Stima però che il valore della sola impollinazione da parte degli insetti raggiunga tra i 205 e i 479 milioni di franchi all’anno. L’impollinazione è solo uno dei servizi ecosistemici da cui dipende il nostro benessere. Secondo il Consiglio federale, i risultati delle ultime ricerche sui costi dell’inazione sono oggetto di regolari verifiche. Non sta dunque al momento preparando studi propri.
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il Consiglio federale persegue una politica ambientale e finanziaria lungimirante al fine di contenere quanto più possibile i costi futuri e gestire i costi rimanenti. A tale scopo, da un lato fissa le priorità per i fondi disponibili limitati e, dall’altro, cerca continuamente di migliorare l’efficacia degli strumenti di promozione esistenti. La Confederazione non gestisce nessuno strumento centrale che permetta di illustrare le conseguenze a lungo termine di soluzioni non adottate. 2. Il Consiglio federale rimanda alla risposta all’interrogazione 25.1009 Clivaz. I dati scientifici confluiscono sempre nelle decisioni del Consiglio federale o dell’Amministrazione. Le fonti sono menzionate in particolare nei messaggi o nei rapporti. Una valutazione esaustiva relativa al settore della biodiversità si trova, per esempio, nel capitolo 1 del piano d’azione della Strategia Biodiversità Svizzera, fase 2 di novembre 2024 (www.bafu.admin.ch > Temi > Tema Biodiversità > Politica della biodiversità > Strategia e piano d’azione). 3. Prima di assegnare analisi di questo genere occorre ponderare gli oneri a fronte della rilevanza politica, in particolare alla luce della grande incertezza metodologica. A seguito di queste ponderazioni, l’Amministrazione ha deciso di puntare, nel settore della biodiversità, su analisi affini come il progetto di ricerca ValPar.CH piuttosto che su studi esaustivi sui costi dell’inazione. 4. Sì, i risultati saranno pubblicati; non saranno tuttavia integrati nella pianificazione finanziaria. Nella pianificazione finanziaria sono presi in considerazione i messaggi adottati dal Consiglio federale e i progetti da questo posti in consultazione dei quali è possibile stimare la portata finanziaria (cfr. art. 4 dell’ordinanza sulle finanze della Confederazione [OFC]; RS 611.01). Le conclusioni e i risultati di rapporti non sono per contro integrati. 5. Il Consiglio federale è consapevole del valore ecologico, economico e sociale di questi servizi. Quanto all’entità del valore economico dei diversi servizi ecosistemici in Svizzera, il Consiglio federale rimanda al rapporto di sintesi menzionato nell’interpellanza. Partendo dal valore economico di un servizio ecosistemico non è possibile quantificare gli investimenti che si renderanno necessari per mantenerlo anche in futuro. 6. Il Consiglio federale rimanda alla risposta all’interrogazione 25.1009 Clivaz, in particolare alla domanda 6. Il Consiglio federale considera importante la protezione del clima, della biodiversità, dell’aria, del suolo e dell’acqua per prevenire costi per le generazioni future e, anche alla luce della difficile situazione finanziaria, intende continuare ad attuare una politica ambientale attiva e lungimirante.