Rafforzare l'economia sociale e solidale. Attuazione da parte della Svizzera della risoluzione ONU sulla promozione dell'economia sociale e solidale
25.3773 · Interpellanza · 2025-06-19
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il 19 dicembre 2024 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha approvato all’unanimità la risoluzione A/RES/79/213 sulla promozione dell’economia sociale e solidale (ESS) per lo sviluppo sostenibile. Quest’ultima invita esplicitamente tutti gli Stati membri a creare condizioni quadro politiche e giuridiche adeguate al fine di sostenere in modo efficace gli attori ESS.
L’economia sociale e solidale (comprende cooperative, fondazioni, imprese sociali, associazioni e altre organizzazioni orientate al bene comune) assume sempre più rilevanza a livello globale in termini di creazione di posti di lavoro dignitosi, promozione della resilienza locale nonché di inclusione sociale e sostenibilità ecologica. Anche in Svizzera gli attori ESS contribuiscono in maniera significativa a una società più solidale in diversi settori, quali l’economia sociale, l’economia ecologica o quella di interesse generale.
La Svizzera si è impegnata attivamente nell’attuazione dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Sebbene siano stati presentati innumerevoli interventi parlamentari, finora il Consiglio federale non ha ancora intrapreso nessuno sforzo per promuovere l’economia sociale e solidale in Svizzera. Alla luce della risoluzione dell’ONU ritorna una domanda: il Consiglio federale prevede misure giuridiche concrete per adempiere a questo impegno internazionale? La risoluzione evidenzia un quadro internazionale chiaro e chiede espressamente un intervento legislativo.
Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.
1. Quali misure politiche o giuridiche intende adottare per rispettare la risoluzione ONU A/RES/79/213 e promuovere in modo mirato l’economia sociale e solidale in Svizzera?
2. Si sta considerando l’idea di adeguare le legislazioni vigenti negli ambiti del diritto sociale, fiscale, economico o del lavoro in base alle esigenze degli attori ESS o di creare nuove basi giuridiche?
3. In che misura il Consiglio federale ritiene possibile integrare l’economia sociale e solidale in maniera mirata nei programmi nazionali per l’attuazione dell’Agenda 2030?
4. In che modo la Svizzera sostiene la promozione ESS a livello internazionale?
5. Come giudica il Consiglio federale la situazione attuale dell’economia sociale e solidale nel nostro Paese rispetto ad altri che hanno già implementato le condizioni quadro giuridiche?
Stellungnahme des Bundesrates
Negli ultimi anni il Consiglio federale si è pronunciato in diversi interventi sui temi dell’imprenditoria sociale e dell’economia sociale e solidale (ESS). Accoglie con favore l’imprenditoria sociale come espressione di una società civile responsabile e nel contempo ha ribadito più volte la sua convinzione che le condizioni quadro esistenti in Svizzera siano favorevoli alla promozione di tale imprenditoria. 1./2./5. Il Consiglio federale e il Parlamento si sono confrontati da ultimo con la questione della promozione dell’imprenditoria sociale nell’ambito della mozione 21.3891 Gugger, che chiedeva di adeguare il quadro normativo concernente la promozione dell’imprenditoria sociale, nonché l’inclusione della promozione dell’imprenditoria sociale nel quadro nella Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030. Dando seguito alla proposta del Consiglio federale, il Parlamento ha respinto la mozione. La risoluzione A/RES/79/213 dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) esorta gli Stati membri a promuovere e ad attuare misure per favorire l’economia sociale e solidale, tuttavia non impone loro alcun obbligo giuridicamente vincolante. Il Consiglio federale prende atto delle raccomandazioni della risoluzione ONU ma, sulla base dei motivi summenzionati, non ritiene necessario prendere provvedimenti concreti. L’imprenditoria sociale è ben radicata in tutta la Svizzera e risponde a una lunga serie di sfide sociali. 3. La Svizzera aderisce all’Agenda 2030 e ai suoi obiettivi, che servono da base per la Strategia del Consiglio federale per lo sviluppo sostenibile 2030 (SSS 2030). In entrambi i documenti l’economia è considerata un motore dello sviluppo sostenibile. L’economia sociale e solidale non è menzionata esplicitamente nell’Agenda 2030, eppure ritorna in numerosi punti. L’attuazione della SSS 2030 nei settori politici spetta agli uffici competenti. 4. Sulla base del messaggio concernente la strategia di cooperazione internazionale 2025-2028 (FF 2024 1518), la Svizzera sostiene tra l’altro l’imprenditoria e la promozione delle PMI, comprese le imprese sociali. L’accento è posto sulle aziende che rispondono efficacemente alle esigenze locali, creano valore aggiunto e sono in linea con gli interessi a lungo termine della Svizzera. Questi presupposti vanno di pari passo con l’obiettivo della cooperazione internazionale (CI): promuovere un contesto economico inclusivo e un settore privato locale dinamico per la creazione di posti di lavoro dignitosi. La CI ha inoltre rafforzato il proprio impegno nel settore degli investimenti sostenibili con lo scopo di promuovere gli investimenti privati a favore dell’ambiente e delle questioni sociali e di contribuire al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile.