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25.3783 · Mozione · 2025-06-19

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di adottare le misure legislative o di altro tipo necessarie a garantire che gruppi Internet che gestiscono piattaforme come motori di ricerca, social media o sistemi di IA generativa debbano assumersi le proprie responsabilità. Queste imprese dovrebbero poter essere ritenute responsabili di contenuti illegali anche se vengono distribuiti da terzi tramite le loro piattaforme.

Begründung

I gruppi Internet, che attraverso le loro piattaforme – motori di ricerca, social network, sistemi di intelligenza artificiale generativa – svolgono un ruolo centrale nella diffusione delle informazioni hanno oggi un potere di mercato e di opinione senza precedenti. I loro algoritmi influenzano la visibilità dei contenuti, amplificano i contributi emotivi o polarizzanti e quindi spesso compromettono un dibattito pubblico equilibrato e basato sui fatti.

Nonostante questo forte impatto, gli operatori delle piattaforme si sottraggono in larga misura alle responsabilità giuridiche: a differenza dei media redazionali, di fatto non sono responsabili dei contenuti illegali diffusi attraverso i loro servizi. Questa immunità rende molto più difficile combattere la disinformazione, i discorsi di odio, le lesioni della personalità e la propaganda terroristica.

Nell'interesse della sicurezza pubblica, della libera e incorrotta formazione dell'opinione e dell'ordine democratico, è necessario disporre di strumenti moderni in materia di responsabilità civile, anche per le piattaforme digitali. Questo privilegio ingiustificato in materia di responsabilità va abolito.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

I gruppi Internet e i loro responsabili che gestiscono motori di ricerca, social media o sistemi di IA generativa sottostanno già oggi alle regole generali in materia di diritto civile e penale e possono essere ritenuti responsabili per il loro comportamento alla stessa stregua di altre imprese e persone responsabili. Nel rapporto "La responsabilità civile dei provider" dell'11 dicembre 2015, il Consiglio federale non ha individuato alcuna lacuna giuridica nell'ambito della responsabilità civile degli attori di Internet. Tuttavia, l'applicazione del diritto civile e penale vigente è spesso associata a difficoltà dovute al fatto che i fornitori sono sovente domiciliati all'estero. Il rafforzamento dell'applicazione del diritto penale e civile su Internet è già oggetto della mozione 18.3306 Glättli "Rafforzare l'applicazione del diritto in Internet introducendo un recapito obbligatorio per le grandi piattaforme commerciali in rete" trasmessa al Consiglio federale. Nell'ambito del diritto sulla protezione dei dati, l’articolo 14 della legge sulla protezione dei dati, (LPD; RS 235.1) prevede, a determinate condizioni, che i responsabili esteri del trattamento dei dati siano rappresentati in Svizzera. Resta da vedere come questo obbligo di rappresentanza evolverà nella prassi. Il nuovo Trattato delle Nazioni Unite contro la criminalità informatica dovrebbe contribuire a migliorare la cooperazione internazionale nel perseguimento della criminalità informatica. L'Ufficio federale di giustizia (UFG) sta attualmente valutando se la Svizzera dovrebbe firmare il trattato che non è ancora entrato in vigore. Infine, l'UFG ha analizzato l'US CLOUD Act e il progetto e-evidence dell'UE: entrambi mirano a semplificare l'accesso transfrontaliero ai dati da utilizzare come prova nei procedimenti penali. Il DATEC ha inoltre elaborato un progetto di consultazione sulla regolamentazione delle piattaforme di comunicazione e dei motori di ricerca di dimensioni molto grandi (ad es. Facebook, YouTube e Google) che dovrebbe consentire di rafforzare i diritti degli utenti nello spazio digitale e obbligare le piattaforme di comunicazione e i motori di ricerca di dimensioni molto grandi ad essere più trasparenti. La regolamentazione di altri servizi Internet (ad es. l'IA generativa), indipendentemente dalle loro dimensioni, nonché l'adeguamento delle attuali regole sulla responsabilità delle piattaforme di comunicazione e dei motori di ricerca quanto ai contenuti illegali di terzi non sono stati inclusi nel mandato del Consiglio federale. Il Consiglio federale ha già esaminato a più riprese la questione e deciderà in merito in un secondo tempo. La richiesta della mozione può essere presentata durante la procedura di consultazione. Alla luce di tale situazione il Consiglio federale non ritiene opportuno un mandato legislativo come richiesto dalla presente mozione.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.