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25.3789 · Interpellanza · 2025-06-19

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

In risposta alla mia domanda 25.7511, il Consiglio federale ha affermato di non essere a conoscenza di un abuso di medicamenti contenenti sostanze che creano dipendenza. Eppure, i professionisti della salute e le autorità di alcuni Cantoni osservano da più di dieci anni un consumo improprio di sciroppi per la tosse a base di codeina. Il fenomeno del «purple drank», una miscela di sciroppo, bevande gassate, antistaminici e a volte alcol o canapa, non è più marginale e colpisce adolescenti sempre più giovani, esponendoli a comprovati rischi di dipendenza, descolarizzazione, sviluppo di disturbi cognitivi e persino overdose. La situazione sta diventando preoccupante: a Ginevra, le autorità sanitarie hanno avviato un programma di disassuefazione apposito, in quanto l’uso massiccio di sciroppi alla codeina a scopo non terapeutico rappresenta un vero e proprio problema di sanità pubblica. Sebbene la revisione della legge sugli agenti terapeutici del 2019 abbia permesso un migliore inquadramento normativo, la sua applicazione rimane disomogenea. Anche se l’obbligo di segnalazione previsto dalla legge sugli stupefacenti è generalmente rispettato, il Cantone non può opporsi alla prescrizione off-label, anche se la ritiene abusiva o tale da alimentare un mercato nero.
Per quanto riguarda la terapia sostitutiva della dipendenza dall’eroina, il regime di autorizzazione cantonale è ben consolidato e armonizzato. La situazione è invece molto diversa per quanto riguarda la prescrizione della codeina in caso di dipendenza, per cui i criteri non sono definiti e le pratiche cantonali divergono. Questo tipo di prescrizione è quindi difficile da controllare e i pazienti corrono il rischio di ricevere trattamenti non adatti.

Begründung

In questo contesto chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande: Condivide la preoccupazione delle autorità cantonali riguardo al crescente uso improprio di sciroppi alla codeina a scopo ricreativo?
Dispone di dati nazionali sul consumo o la prescrizione? In assenza di tali dati, quali misure sono possibili per ottenerli?Prevede di disciplinare meglio la prescrizione off-label in caso di dipendenza (come quella degli sciroppi alla codeina), in particolare mediante direttive obbligatorie o un regime di autorizzazione uniforme?È disposto a esaminare, di concerto con i Cantoni, un chiarimento delle competenze federali e cantonali, in particolare in materia di controllo delle prescrizioni e dei trattamenti per le persone affette da dipendenza?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il Consiglio federale considera molto seriamente il potenziale di abuso e di dipendenza dei medicamenti contenenti oppioidi, inclusi gli sciroppi contenenti codeina. Per poter seguire meglio gli sviluppi dell’uso problematico degli antidolorifici contenenti oppioidi, dal 2021 hanno luogo annualmente incontri specialistici per lo scambio di informazioni tra l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e la Federazione dei medici svizzeri (FMH). L’UFSP intrattiene inoltre uno scambio intenso con i Cantoni e le organizzazioni professionali. A livello nazionale esistono diverse statistiche in relazione agli oppioidi. I dati Iqvia sulle prescrizioni di medicamenti mostrano l’evoluzione nel tempo del numero di prescrizioni di sciroppi per la tosse a base di codeina. Per gli ultimi anni, indicano un aumento delle prescrizioni nella regione «Ginevra-Giura». La codeina è rilevata anche nell’ambito del monitoraggio delle acque reflue. I risultati disponibili non mostrano alcun aumento del consumo. L’Atlante sanitario svizzero dell’Ufficio federale di statistica contiene dati sui medicamenti contenenti oppioidi, inclusa la codeina, prescritti in ambito ambulatoriale e fatturati tramite le casse malati. Non è però disponibile un dato specifico per questa sostanza. In linea di principio, è possibile trarre conclusioni soltanto sul consumo complessivo, ma non sull’abuso. Tuttavia, esistono rapporti dai quali risulta che negli ultimi dieci anni il consumo a scopo voluttuario di sciroppi per la tosse contenenti codeina è aumentato tra gli adolescenti e i giovani adulti. Questo aumento è emerso da un rapporto sull’argomento pubblicato da Infodrog nel 2022 («Consommation de médicaments et mixte chez les jeunes», disponibile in tedesco e francese). Inoltre vi sono indizi da parte delle autorità cantonali di Ginevra che gli sciroppi per la tosse contenenti codeina vengono prescritti sempre più frequentemente anche alle persone dipendenti da oppioidi come terapia sostitutiva. 2. Le basi legali per gli agenti terapeutici e gli stupefacenti nel diritto federale stabiliscono i requisiti per la prescrizione, la dispensazione e l’impiego di medicamenti contenenti stupefacenti e prevedono le necessarie misure e sanzioni di cui dispongono i Cantoni per l’esecuzione. Una prescrizione e una dispensazione «off-label» di stupefacenti deve essere notificata alle autorità cantonali entro 30 giorni (art. 11 cpv. 1bis della legge sugli stupefacenti, LStup; RS 812.121). In linea di principio, nell’ambito della loro vigilanza sulle attività mediche, le autorità cantonali dispongono pertanto già oggi degli strumenti necessari per intervenire contro pratiche di prescrizione inappropriate in relazione ai medicamenti contenenti stupefacenti. Come menzionato nel suo parere sulla mozione Bläsi 25.3813, il Consiglio federale riconosce tuttavia che nella pratica la prescrizione inappropriata di medicamenti contenenti stupefacenti, ma che a seguito della quantità di principio attivo sono esclusi dalle disposizioni di legge in materia, può costituire un problema e che ciò dovrebbe essere oggetto di una verifica più approfondita (p. es. sciroppi per la tosse contenenti codeina).Il Consiglio federale è pertanto disposto a esaminare la necessità d’intervento riguardo alla prescrizione inappropriata di medicamenti contenenti codeina, come ad esempio gli sciroppi per la tosse, nel caso di un trattamento off-label nell’ambito delle dipendenze. L’UFSP avvierà al riguardo uno scambio con Swissmedic e con le autorità cantonali competenti. Soltanto in seguito a questa verifica sarà possibile valutare se e quali misure dovranno essere adottate a livello di Confederazione e se l’emanazione di linee guida deve essere demandata alle associazioni professionali o alle autorità esecutive cantonali. In tale contesto occorre tenere in debita considerazione anche la libertà terapeutica dei medici. 3. Il Consiglio federale ritiene che le competenze nell’ambito del controllo delle prescrizioni e dei trattamenti per le persone con dipendenze siano disciplinate chiaramente. Secondo l’articolo 3e LStup, per la prescrizione, la dispensazione e la somministrazione di stupefacenti destinati alla cura di persone con dipendenze è necessaria un’autorizzazione. L’autorizzazione è rilasciata dai Cantoni. I medici curanti sono inoltre tenuti a usare, dispensare o prescrivere gli stupefacenti nella misura ammessa dalla scienza (art. 11 cpv. 1 LStup). Se le autorità di vigilanza cantonali giungessero alla conclusione che sono stati violati gli obblighi di diligenza medici, possono adottare provvedimenti in materia. Il Consiglio federale non ritiene quindi necessario riesaminare la ripartizione delle competenze in questo settore specifico. Come menzionato sopra, il Consiglio federale riconosce tuttavia che il sistema di controllo esistente può essere aggirato se gli sciroppi per la tosse contenenti piccole quantità di codeina, e che quindi sono esclusi dalle disposizioni di legge in materia di stupefacenti, vengono prescritti in grandi quantità a persone dipendenti da stupefacenti (v. la risposta al n. 2).