25.3831 · Interpellanza · 2025-06-20
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Già nel 2010 il Consiglio federale confermò nell’interpellanza 10.3873 che negli edifici le perdite energetiche ammontano all’80 per cento, ossia a circa 90 TWh. Per ridurre queste elevate perdite di energia il consigliere nazionale Christoph Eymann presentò la mozione 19.4202, concernente gli edifici realizzati secondo lo standard Energia plus. Il 12 dicembre 2022 l’Assemblea federale ha trasmesso tale mozione, che recita come segue: «Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre un progetto per l’attuazione di misure di efficienza energetica Minergie-P volte alla riduzione degli 80 per cento di perdita energetica nel settore degli edifici, che tenga anche conto dell’utilizzazione delle superfici dei tetti e delle facciate ai fini della produzione di energia solare (edifici con standard Energia plus)».
Gli edifici costruiti secondo lo standard Energia plus producono un surplus sempre maggiore di energia fotovoltaica a emissioni zero, che può essere destinato al settore degli edifici e dei trasporti. La maggior parte degli edifici costruiti secondo il suddetto standard genera ormai un surplus di energia fotovoltaica a zero emissioni di CO2 così elevato da poter coprire più volte l’intero fabbisogno energetico per il trasporto degli inquilini degli edifici stessi (ad es. dopo la ristrutturazione secondo lo standard Energia plus un condominio di 7 famiglie a Fahrwangen/AG ha ridotto dell’82 % le perdite di energia, comprese le emissioni di CO2, e ora genera un surplus di energia fotovoltaica del 315 %, sufficiente per 14 auto elettriche, pari cioè a 3000 kWh di elettricità invernale per ciascun appartamento).
Gli almeno 41 milioni di tonnellate di CO2 emessi ogni anno sono riconducibili ai trasporti per circa il 35 per cento, ovvero circa 14 milioni di tonnellate di CO2. Nel trasporto terrestre l’elevato surplus di energia fotovoltaica a emissioni zero prodotto dagli edifici con standard Energia plus determina una quota sempre maggiore di veicoli elettrici a emissioni zero. Questo dimostra come gli edifici in questione garantiscano abitazioni e trasporti con minori emissioni.
Alla luce di queste considerazioni si chiede al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:
1. La Confederazione è disposta a promuovere maggiormente le condizioni quadro di tali edifici con simili misure combinate a zero emissioni di CO2?
2. La Confederazione è disposta a sostenere tali condizioni quadro per la riduzione del fabbisogno elettrico invernale in caso di ristrutturazioni edilizie allo stesso modo degli impianti solari alpini (ossia con sovvenzioni per al massimo il 50 % degli edifici Energia plus)?
Stellungnahme des Bundesrates
1 e 2: Come spiegato dal Consiglio federale nelle sue risposte alle interpellanze 19.4273 Germann e 19.3108 Eymann, la promozione dell’efficienza energetica degli edifici è di competenza dei Cantoni, che si basano a tale scopo sul modello d’incentivazione armonizzato (ModIncArm) dei Cantoni. In esso sono definiti i casi per i quali è possibile ricevere i sussidi: risanamento completo degli edifici secondo gli standard Minergie, Minergie-P o Minergie-A nonché costruzione di edifici nuovi o sostitutivi secondo gli standard Minergie-P o Minergie-A.Ogni Cantone elabora autonomamente le misure per il proprio programma di promozione. I sussidi erogati dai Cantoni provengono dai contributi globali ricevuti in relazione al Programma Edifici.Nel progetto per il pacchetto di sgravio 27 sottoposto a consultazione il Consiglio federale ha proposto che a partire dal 2027 la Confederazione non partecipi più al finanziamento del Programma Edifici e che il corrispondente articolo 34 della legge sul CO2 (RS 641.71) venga abrogato. Gli introiti della tassa sul CO2 finora destinati al Programma Edifici saranno utilizzati in futuro in particolare per le misure di promozione di cui agli articoli 6 e 7 della legge federale sugli obiettivi in materia di protezione del clima, l’innovazione e il rafforzamento della sicurezza energetica (LOCli; RS 814.310) e per il programma d’impulso per la sostituzione dei sistemi di riscaldamento di cui all’articolo 50a della legge sull’energia (LEne; RS 730.0). Il 25 giugno 2025 il Consiglio federale ha deciso di valutare come si possa andare incontro ai Cantoni adeguando i sussidi nel settore degli edifici. Il Governo presenterà il messaggio al Parlamento nel terzo trimestre del 2025. Attualmente non esiste la base legale per un aumento dei sussidi federali, ad esempio per un finanziamento fino al 50 % dei costi di investimento per edifici provvisti di certificazione. Un innalzamento dei sussidi comprometterebbe inoltre gli attuali sforzi compiuti dalla Confederazione per contenere l’incremento delle uscite nonché per favorire misure più efficaci che presentano minori effetti collaterali.