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25.3835 · Mozione · 2025-06-20

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Fine delle discussioni della Commissione del degli Stati

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di incentivare in maniera mirata la promozione di prodotti chimici sicuri e sostenibili. L’obiettivo è garantire la coerenza con gli standard internazionali e consolidare la competitività dell’economia svizzera e la capacità di innovazione delle imprese. Nel concreto, il Consiglio federale deve:

1. creare un quadro strategico in grado di promuovere lo sviluppo, la fabbricazione e l’utilizzo di prodotti chimici sostenibili;

2. verificare l’appropriatezza degli strumenti di promozione esistenti ai principi dello sviluppo sostenibile e, se del caso, adeguarli (in particolare nel settore della formazione, della ricerca e dell’innovazione);

3. creare incentivi per progetti industriali volti ad aumentare la capacità di innovazione e la competitività di prodotti chimici sostenibili;

4. contribuire in maniera attiva a coordinare, a livello internazionale, lo sviluppo di prodotti chimici sostenibili;

5. creare le basi per una fabbricazione e un utilizzo sicuri dei prodotti chimici e stabilire i criteri per valutarne la sostenibilità. Sulla base di ciò, il Consiglio federale è invitato a definire una tabella di marcia cui attenersi per sostituire le sostanze problematiche con alternative sicure e sostenibili.

Begründung

Dal rapporto 23489 (2024) del Controllo federale delle finanze (CDF) emerge che la Confederazione adotta puntualmente misure per la gestione di sostanze problematiche, ma che, al contempo, non esiste nessuna strategia sovraordinata. Mancano una gestione coerente e una promozione mirata dell’innovazione nell’ottica di alternative sicure e sostenibili, così come mancano criteri per una valutazione della loro sostenibilità. A livello internazionale vi sono esempi di sinergia tra la promozione dell’innovazione e gli obiettivi in materia di sicurezza, ambiente e salute. Un posizionamento proattivo della Svizzera schiuderebbe opportunità a livello di politica industriale per uno sviluppo sostenibile di prodotti chimici e sostanze. Uno degli obiettivi strategici di cui nella strategia per la sicurezza dei prodotti chimici 2023–2027 (DFI/DATEC/DEFR) recita: «I prodotti chimici devono essere fabbricati e utilizzati in modo tale da ridurre al minimo l’esposizione della popolazione e dei lavoratori nonché le emissioni nell’ambiente». Attualmente, sembra che gli sforzi convergano perlopiù verso un’attuazione autonoma delle limitazioni imposte dall’UE, senza tener conto delle condizioni locali. Se, come afferma il CDF, manca inoltre il quadro strategico per promuovere l’innovazione, occorre crearlo, in particolare per combinare strategicamente l’armonizzazione agli standard internazionali con il rafforzamento della competitività dell’economia svizzera.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Domanda 1: La strategia interdipartimentale per la sicurezza dei prodotti chimici fornisce già un quadro strategico. Una delle misure di tale strategia prevede la promozione della chimica sostenibile attraverso l’entrata in rete dei servizi federali con gli attori del settore della ricerca e dell’economia. Inoltre, la legislazione sui prodotti chimici prevede già incentivi in materia di regolamentazione per le sostanze meno rischiose, poiché per quelle che presentano un rischio più elevato sono necessari accertamenti più complessi. Domanda 2: La Confederazione promuove la ricerca di base in tutte le discipline attraverso le attività di promozione di progetti del Fondo nazionale svizzero (FNS). Il programma di promozione della ricerca a tema aperto si è dimostrato efficace. Considerata la rilevanza del tema, confermata in diversi interventi parlamentari, l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI) stanno attualmente esaminando se e come meglio integrare la sicurezza dei prodotti chimici all’interno degli strumenti di promozione esistenti, ad esempio nel quadro del postulato 25.3431 della Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio degli Stati. A livello europeo, la Svizzera partecipa al programma di promozione europeo PARC («Partnership for the Assessment of Risks from Chemicals»), che sostiene la strategia dell’UE per prodotti chimici sostenibili e si concentra sul miglioramento della valutazione dei rischi. Domanda 3: L’approccio della Svizzera consiste in una politica industriale orizzontale. Per la Svizzera, in quanto economia aperta, il Consiglio federale vorrebbe quindi evitare, anche in futuro, di adottare misure a favore di singole imprese e settori nell’ottica di una politica industriale verticale. Domanda 4: La Svizzera si impegna inoltre attivamente nel quadro di diverse convenzioni in materia di prodotti chimici, ad esempio rispetto alle direttive di controllo per la valutazione del potenziale di pericolo, armonizzate a livello internazionale. Domanda 5: La sostituzione di sostanze estremamente preoccupanti attraverso alternative meno rischiose è uno degli obiettivi della strategia sui prodotti chimici citata in precedenza. La valutazione dei prodotti chimici si basa su standard internazionali. La Svizzera ha avviato un processo di ripresa autonoma della legislazione europea sui prodotti chimici per garantire lo stesso elevato livello di protezione della salute e dell’ambiente previsto dall’Unione europea e per evitare ostacoli al commercio. Nel quadro dei lavori in adempimento del postulato 25.3431 vengono già svolti accertamenti per quanto riguarda la possibilità e le modalità di sviluppo dei metodi esistenti nell’ambito della ricerca. Sulla base delle disposizioni legali sui prodotti chimici già esistenti e degli strumenti a disposizione della Confederazione per la promozione della ricerca e dello sviluppo, il Consiglio federale ritiene che non vi sia necessità di intervenire ulteriormente.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.