25.3842 · Interpellanza · 2025-06-20
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Nel 2000 l’Ufficio federale dei trasporti, sotto la guida del consigliere federale Moritz Leuenberger, aveva lanciato la strategia per la sicurezza stradale «Via Sicura» con vision zero, ossia l’obiettivo di ridurre il numero di incidenti stradali con morti e feriti gravi. Questo programma ha migliorato in modo significativo la sicurezza sulle strade svizzere: fino a circa sei anni fa, l’incidentalità ha mostrato un’evoluzione complessivamente positiva. Da qualche tempo si nota tuttavia un’inversione di tendenza: ogni anno la polizia registra circa 4000 feriti gravi e oltre 200 morti. Gli incidenti non solo sono fonte di sofferenza e dolore per le persone colpite, ma comportano anche costi materiali per un totale di circa 4 miliardi di franchi all’anno.
Nell’ultimo quarto di secolo lo spazio pubblico, e il traffico in particolare, sono cambiati radicalmente: circolano auto con tecnologia altamente avanzata e di maggiori dimensioni; i nuovi sistemi di assistenza alla guida sono potenzialmente in grado di aumentare la sicurezza, ma solo se usati in modo appropriato; la guida semi-automatizzata, infatti, comporta addirittura nuovi pericoli; l’onnipresente smartphone, con tutte le sue possibilità di impiego, è causa di distrazione al volante, anche se utilizzato in modo corretto e legale; sono immatricolate più autovetture, che nel complesso percorrono più chilometri, anche in aree densamente popolate; alla gamma delle due ruote si sono aggiunte le biciclette elettriche, lente e veloci, oltre a diversi tipi di monopattini; la popolazione è cresciuta e, in media, invecchiata.
1. Dal punto di vista del Consiglio federale, quali sono i principali motivi e cause degli attuali incidenti stradali con morti e feriti gravi?
2 Quali sono, secondo il Collegio, le tendenze sociali e i cambiamenti tecnologici che caratterizzeranno la sicurezza stradale in futuro?
3. Come ritiene che si possa migliorare la sicurezza sulle strade svizzere, in particolare quella degli utenti stradali vulnerabili (ciclisti e pedoni)?
4. Il Consiglio federale concorda sull’opportunità, a 25 anni dal lancio di «Via Sicura», di fare il punto della situazione con un rapporto sulla sicurezza sulle strade svizzere?
5. Può immaginare di stabilire obiettivi di sicurezza stradale aggiornati per l’anno 2040?
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale risponde alle domande come segue.Come si evince dalle statistiche ufficiali dell’Ufficio federale delle strade (USTRA), le prime tre cause di incidente, considerando tutte le categorie di utenti stradali, sono disattenzione e distrazione, velocità non adeguata e guida in stato di ebbrezza. Negli scorsi anni ha prevalso la prima come causa principale. La crescente quota di utenti vulnerabili (ciclisti tradizionali, conducenti di e-bike e di monopattini elettrici, ecc.) unitamente al progressivo invecchiamento della popolazione costituiscono delle sfide per le attività dedicate alla sicurezza stradale. A fronte di questo, le evoluzioni tecnologiche, in particolare per quanto riguarda le autovetture dotate di sistemi di assistenza alla guida, ma anche i motoveicoli e le biciclette elettriche (p. es. con impianto antibloccaggio ruote, ABS) offrono notevoli capacità di prevenire gli incidenti o attenuarne le conseguenze. Oltre ai perfezionamenti tecnici dei veicoli citati al punto 2, che consentono di ridurre la probabilità di collisione con utenti della mobilità dolce, il Consiglio federale auspica sviluppi positivi, in particolare attraverso il miglioramento delle infrastrutture ciclopedonali. La legge federale sulle vie ciclabili (RS 705) rappresenta un’ulteriore premessa fondamentale in tal senso introdotta dal Governo e dal Parlamento. La sicurezza della circolazione nell’intero sistema viario elvetico è un obiettivo centrale nell’Indirizzo strategico dell’USTRA e oggetto di studio nella statistica annuale sull’incidentalità: il Consiglio federale dispone pertanto di un quadro aggiornato, per cui allo stato attuale non ravvisa la necessità di un rapporto aggiuntivo.La strategia dell’USTRA citata al punto 4 stabilisce obiettivi chiari in tema di sicurezza stradale per il 2030, che prevedono l’adozione continua di misure attuative e lo studio di nuove possibilità di ottimizzazione. L’Esecutivo considera gli obiettivi fissati in linea con le esigenze attuali e, al momento, non ritiene necessario definirne di nuovi.