25.3882 · Interpellanza · 2025-06-20
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Benché la maggior parte delle aziende che trasformano derrate alimentari lavorino in modo corretto e pulito, i media riferiscono regolarmente di casi di singoli stabilimenti in cui sono riscontrate condizioni igieniche precarie. Conformemente al principio della trasparenza vigente in quasi tutti i Cantoni, la popolazione ha il diritto di consultare i documenti ufficiali. Questo principio non si applica però ai risultati dei controlli delle derrate alimentari. Secondo la legge sulle derrate alimentari (LDerr), i controllori sottostanno all’obbligo del segreto. In altri Paesi, come la Gran Bretagna o la Danimarca, i risultati sono pubblicati in modo trasparente. Anche nel Cantone di Zugo vige da alcuni anni una normativa cantonale che lo prevede.Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:Di quali forme di trasparenza sui risultati dei controlli delle derrate alimentari è a conoscenza?È disposto a illustrare e analizzare in un rapporto le possibilità per garantire una maggiore trasparenza?Quali adeguamenti alla LDerr sarebbero necessari per permettere ai consumatori di conoscere i risultati dei controlli effettuati nelle aziende alimentari?
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale riconosce l’interesse dei consumatori a ricevere informazioni attendibili e trasparenti sul rispetto delle disposizioni di legge e sulle condizioni igieniche delle aziende alimentari. In caso di reclami e violazioni, le autorità possono adottare misure che possono arrivare fino alla chiusura immediata di un'azienda inadempiente. Il trattamento dei risultati dei controlli ufficiali è chiaramente regolamentato nella legge sulle derrate alimentari (LDerr; RS 817.0): secondo l’articolo 56 LDerr, le persone incaricate del controllo sottostanno all’obbligo del segreto. I rapporti di controllo ufficiali e i documenti contenenti conclusioni sulle conoscenze e le informazioni ottenute in occasione del controllo non sono resi accessibili al pubblico (art. 24 cpv. 4 lett. a LDerr). Se venissero pubblicati senza essere stati valutati da esperti, si rischierebbe di trarre conclusioni errate e di compromettere per lungo tempo in modo ingiustificato la reputazione di un’azienda. Tuttavia, l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) pubblica dati aggregati e anonimizzati, ad esempio nell’interfaccia relativa ai controlli sulle derrate alimentari (www.dashboard.blv.admin.ch), e le autorità cantonali di controllo delle derrate alimentari pubblicano i risultati dei loro controlli in forma anonimizzata nei rapporti annuali. Queste fonti di informazione forniscono al pubblico una panoramica della situazione senza menzionare le singole aziende. 1. A livello internazionale esistono modelli di trasparenza di più ampia portata: in Danimarca e nel Regno Unito, ad esempio, i risultati dei controlli delle singole aziende sono pubblicati in forma standardizzata, ad esempio tramite affissi o portali online. Anche in Svizzera esistono le prime iniziative a livello cantonale, come nel Cantone di Zugo: in aggiunta al rapporto, le aziende soggette al controllo delle derrate alimentari ricevono gratuitamente un certificato di qualità ufficiale ad uso volontario. 2. e 3. Nel suo messaggio del 25 maggio 2011 concernente la legge federale sulle derrate alimentari e gli oggetti d’uso (FF 2011 5017), il Consiglio federale ha presentato al Parlamento una proposta per una maggiore trasparenza dei risultati dei controlli. Concretamente, i consumatori avrebbero avuto il diritto di consultare direttamente, nelle aziende interessate, il certificato di conformità emesso dalle autorità cantonali d’esecuzione. Tale certificato avrebbe fornito informazioni sui risultati del controllo in forma sintetica, comparabile e comprensibile per i consumatori. Il Parlamento ha respinto tale regolamentazione. La discussione su una maggiore trasparenza nei controlli alimentari è stata approfondita nel 2013/2014 anche nell’ambito della consultazione sul suddetto messaggio. All’epoca sono state esaminate e discusse diverse soluzioni (cfr. anche il messaggio concernente la legge sulle derrate alimentari). Il Consiglio federale non ritiene quindi necessario elaborare un ulteriore rapporto. Le sfide legali e pratiche sono note e potrebbero essere affrontate, se necessario, direttamente nell’ambito di un adeguamento concreto della legge.