25.3906 · Mozione · 2025-06-20
Dipartimento dell'interno
Fine delle discussioni della Commissione del degli Stati
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di creare una base legale che consenta di:
fissare valori limite per le sostanze PFAS in modo che si tenga conto non soltanto della salute, ma anche dei valori di fondo naturali e della loro applicazione pratica;
consentire deroghe temporanee alle aziende industriali e agricole interessate, qualora queste collaborino attuando le misure di riduzione e garantiscano la sicurezza dei prodotti;
rinunciare all’adozione automatica delle norme europee sull’acqua potabile, nel caso in cui non siano adatte alle condizioni svizzere;
istituire regole volte ad attenuare le conseguenze economiche per le aziende industriali e agricole interessate dall’applicazione pratica dei valori limite per le PFAS;
sottoporre a regolare verifica le prescrizioni vigenti e, se necessario, adeguarle in collaborazione con i Cantoni e i servizi specializzati.
Begründung
Le sostanze PFAS inquinano il suolo, l’acqua e gli alimenti e sono ampiamente diffuse anche nel settore industriale. Nuovi valori limite devono quindi essere attuabili e proporzionati. Sono necessarie soluzioni che tengano conto sia della protezione della popolazione che della realtà del settore industriale, dell’agricoltura e dell’approvvigionamento idrico. I valori limite non devono comportare oneri sproporzionati per le aziende che svolgono la propria attività in modo corretto. La Svizzera deve dunque definire regole facilmente applicabili e impostarle in modo da consentire misure di accompagnamento.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è consapevole delle sfide legate alle sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS), in particolare per l’agricoltura e l’industria alimentare. Ha quindi proposto di accogliere – come il Consiglio degli Stati ha poi fatto nella sessione estiva 2025 – la mozione della CAPTE-S 25.3421 «Stabilire in modo adeguato i valori limite delle PFAS tenendo conto delle ripercussioni, in particolare sull’agricoltura o sui fornitori di acqua, e avviare misure di sostegno all’agricoltura». I punti 1–3 e 5 della presente mozione sono già trattati nella mozione summenzionata. Quando definiscono valori massimi nella legislazione sulle derrate alimentari, sia la Svizzera che l’UE prendono in considerazione già oggi le esigenze e le sfide dell’industria alimentare e dell’agricoltura (punto 4 della mozione), ad esempio stabilendo termini transitori. Questo è il caso anche per i valori massimi di PFAS e pertanto non sono necessarie modifiche normative o alla prassi in uso. Ulteriori misure per attenuare le conseguenze economiche sono di competenza cantonale. Per quanto riguarda l’agricoltura va però anche considerato che le richieste della presente mozione coincidono con quelle del postulato Moser 22.4585 «Piano d’azione per la riduzione dell’esposizione dell’uomo e dell’ambiente ai prodotti chimici persistenti». Qualora venisse adottato ed elaborato dal Consiglio federale, un tale piano d’azione consentirebbe di delineare la situazione di esposizione e identificare l’origine e le fonti di immissione, al fine di evitare esposizioni future e analizzare gli interventi di risanamento più idonei. Allo stato attuale, un ulteriore mandato parlamentare in questo ambito rischia di creare ridondanze e potrebbe rallentare l’elaborazione rapida di un pacchetto coordinato di misure.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.