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Regolamento UE sulle catene di approvvigionamento a deforestazione zero: elaborare un piano di misure fondato sulle basi legali

25.3909 · Mozione · 2025-06-20

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di elaborare un piano di misure atte a garantire catene di approvvigionamento a deforestazione zero sulla scorta del regolamento (UE) 2023/1115, entrato in vigore il 30 giugno 2023 e applicabile dal 30 dicembre 2025, dopo un periodo di transizione. L’articolo 35e della legge sulla protezione dell’ambiente (LPAmb) fornisce già una base legale.

Begründung

Nel 1876, la Svizzera è stata il primo Paese al mondo a proteggere il bosco in quanto risorsa naturale vitale. A livello internazionale, tuttavia, la deforestazione procede senza sosta. Tra il 1990 e il 2016, a livello globale è andata distrutta una superficie forestale pari a 1,3 milioni di km2, con conseguenze disastrose per la biodiversità, il clima, l’uomo e l’economia.
La Svizzera ha firmato diverse convenzioni e impegni internazionali volti a prevenire la deforestazione. Nonostante questi accordi, la deforestazione e la perdita di biodiversità proseguono in tutto il mondo a un ritmo preoccupante. Se la Svizzera non assume la piena responsabilità della sua impronta ecologica legata alla deforestazione e i rischi all’estero a essa associati, rischia di compromettere il proprio ruolo di pioniera e la sicurezza a lungo termine dell’approvvigionamento di materie prime importanti.
Nel settembre 2022, il Parlamento europeo ha approvato il regolamento per catene di approvvigionamento a deforestazione zero, entrato in vigore il 30 giugno 2023 e applicabile a partire dal 30 dicembre 2025, dopo un periodo di transizione. Sulla base dell’articolo 35e della LPAmb, il Consiglio federale può adottare misure concrete al fine di ridurre l’impronta ecologica svizzera legata alla deforestazione. Sulla scorta del regolamento del Parlamento europeo, verrà elaborato un piano di misure concrete.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale condivide la richiesta della mozione, secondo la quale le imprese svizzere devono per quanto possibile puntare su catene di approvvigionamento sostenibili. Una catena di approvvigionamento a deforestazione zero contribuisce in misura importante allo sviluppo sostenibile.La Svizzera si impegna attivamente contro la deforestazione globale, ad esempio nel quadro di negoziati e impegni internazionali in materia di clima e biodiversità. L’ordinanza sul commercio di legno (OCoL; RS 814.021) è un atto normativo basato sulle disposizioni vigenti dell’Unione europea (UE) per la lotta contro il disboscamento illegale e il relativo commercio di legname.Nell’UE, il regolamento sulle catene di approvvigionamento a deforestazione zero (EU Deforestation Regulation; EUDR) contiene disposizioni di più ampia portata volte a ridurre la deforestazione globale. L’EUDR riguarda il cacao, il caffè, l’olio di palma, la gomma, la carne di manzo, la soia e il legno nonché i prodotti che ne derivano, come cioccolato, capsule di caffè, mobili, carta o pneumatici. Le imprese svizzere che vogliono immettere i propri prodotti sul mercato dell’UE dovranno rispettare l’EUDR. Tale regolamento interessa pertanto anche i prodotti di origine svizzera.Per il momento, finché non sarà possibile un riconoscimento reciproco con l’UE, il Consiglio federale rinuncia ad adeguare la legislazione svizzera in materia di catene di approvvigionamento a deforestazione zero. In assenza di un tale riconoscimento, infatti, si corre il rischio di creare normative parallele e doppi oneri per le imprese. Nei mesi di aprile e maggio 2025, la Commissione europea ha sottoposto a consultazione un atto delegato, con l’obiettivo di semplificare l’esecuzione dell’EUDR e di ridurre gli oneri amministrativi. La sua adozione è ancora in sospeso. A seguito del rinvio di un anno dell’attuazione dell’EUDR e delle questioni irrisolte in merito all’attuazione, al momento il Consiglio federale non è in grado di fare affermazioni attendibili in merito alle tempistiche e agli effetti dell’EUDR sulla legislazione svizzera. La Confederazione continua a sostenere i settori economici svizzeri e le imprese esportatrici attraverso misure specifiche (ad es. mettendo a disposizione dati sul disboscamento). L’obiettivo è che le imprese diminuiscano gli oneri amministrativi derivanti dal rispetto dell’EUDR e riducano al minimo la propria impronta ecologica legata alla deforestazione. Il Consiglio federale continuerà a seguire l’attuazione dell’EUDR, come anche le sue ripercussioni sulla deforestazione globale e, in tale contesto, a monitorare in particolare la situazione delle imprese svizzere. Per questi motivi, attualmente il Consiglio federale non ritiene necessario un ulteriore piano di misure.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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