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25.3912 · Mozione · 2025-06-20

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è stato incaricato di rinviare la scadenza per lo spegnimento delle FM e di presentare nuove proposte per il passaggio al DAB+ che siano economicamente sostenibili per le emittenti radiofoniche private.

Begründung

A conferma dei dubbi delle associazioni di radio private, lo spegnimento delle FM da parte della SSR alla fine del 2024 ha comportato per le radio pubbliche una perdita di circa un quarto degli ascoltatori.

Una tale riduzione può essere economicamente sopportabile/sostenibile per le emittenti radiofoniche il cui finanziamento si basa principalmente sul canone. Ben diversa è la situazione per le radio private, il cui finanziamento, attraverso gli introiti pubblicitari, dipende direttamente dal numero di ascoltatori. Se l'attuale scadenza per il completo spegnimento delle FM prevista per fine 2026 verrà mantenuta, dobbiamo aspettarci ulteriori perdite di pubblicità, che porteranno inevitabilmente a licenziamenti e persino alla chiusura di emittenti private.

Nella Svizzera latina, lo spegnimento delle FM da parte della SSR ha provocato un massiccio esodo di ascoltatori dal Ticino (8000) verso le radio italiane e di ascoltatori dalla Svizzera romanda (50 000) verso le radio francesi. Anche se proporzionalmente meno marcato (80 000 ascoltatori) a causa della barriera linguistica tra il tedesco e i dialetti della Svizzera tedesca, questo fenomeno non ha risparmiato la parte germanofona del nostro Paese. In altre parole, il mantenimento del termine di fine 2026 implicherebbe un forte aumento di audience presso le stazioni radiofoniche straniere, mettendo a rischio la capacità della SSR di adempiere il suo mandato.

L'intensa campagna di comunicazione della SSR nell'autunno del 2024 non le ha impedito di perdere circa un quarto del suo pubblico. È quindi illusorio credere che una nuova campagna sia sufficiente a incoraggiare la popolazione in Svizzera, che ancora ascolta la radio via FM, a passare a un'altra tecnologia. Al contrario, una proroga (ulteriore) del termine per lo spegnimento completo delle FM consentirebbe di garantire una transizione naturale del pubblico verso il DAB+ in tre situazioni di ricezione chiave: in auto (il numero di nuovi veicoli muniti di DAB+ aumenta ogni anno), nelle case dove i vecchi apparecchi devono essere sostituiti e in funzione del ritmo con cui le emittenti estere passano al DAB+.

Infine, non c'è motivo di impedire alle emittenti radiofoniche private di finanziare la doppia diffusione ancora per qualche anno.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

L'industria radiofonica ha già deciso oltre dieci anni fa di passare dalle FM al DAB+. Su richiesta del settore, la diffusione via FM avrebbe dovuto essere interrotta al più tardi entro fine 2024. La Confederazione ha accompagnato questo processo a livello legislativo e ha già stanziato circa 84 milioni di franchi per la promozione della tecnologia e una campagna informativa tesa a sensibilizzare il pubblico. È escluso un ulteriore sostegno finanziario. Nel 2023, dando seguito alla richiesta di una parte del settore, il Consiglio federale ha deciso di prorogare per l'ultima volta di due anni le concessioni FM valide dal 2008. Questa proroga offre alle emittenti l'opportunità di completare con successo, applicando soluzioni individuali, il processo di migrazione dalla radio FM a quella digitale al più tardi entro la fine del 2026. La quota di mercato detenuta dalle emittenti radiofoniche estere non è aumentata significativamente a seguito dello spegnimento delle FM e rimane relativamente stabile (5 %). La maggior parte delle radio che attualmente hanno ancora una concessione FM sono emittenti concessionarie finanziate in larga misura dal canone radiotelevisivo e di conseguenza dipendono meno dagli introiti pubblicitari. Salvo poche eccezioni, le restanti radio FM senza mandato di prestazioni appartengono tutte a un gruppo mediatico più grande. L'ascolto della radio in Svizzera avviene oggi in gran parte in digitale, via DAB+ e Internet. Soprattutto per le radio che hanno investito in previsione dell'annunciato abbandono delle FM e diffondono ora esclusivamente via DAB+, è importante che la strada intrapresa sia perseguita con coerenza e che la Confederazione accompagni questo processo in veste di partner affidabile, fino allo spegnimento delle FM previsto nel 2026. Anche le radio FM che hanno già abbandonato la propria attività in seguito alla decisione del Consiglio federale si sono affidate al fatto che la diffusione FM sarà abbandonata a fine 2026. La SSR ha già interrotto la sua diffusione FM. Numerosi veicoli sono quindi stati adeguatamente equipaggiati, il che torna a vantaggio anche delle radio private. Ora spetta alle radio private accompagnare con misure adeguate il passaggio concordato al DAB+. Una nuova proroga delle concessioni in vigore dal 2008 non sarebbe appropriata, poiché queste sono detenute dagli stessi operatori dal 2008. In un tale caso, vista la scarsità di frequenze e in nome di una concorrenza leale, sarebbe necessario indire una gara pubblica per attribuire le frequenze. Bisognerebbe inoltre modificare l'ordinanza sull'utilizzazione dello spettro delle radiofrequenze.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.