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Escludere i prodotti sensibili (la carne e il vino) dall'Accordo di libero scambio AELS-Mercosur

25.3968 · Mozione · 2025-09-09

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di escludere dall’Accordo di libero scambio tra gli Stati dell’AELS (tra cui la Svizzera) e quelli del Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay) i prodotti sensibili quali la carne e il vino.

Begründung

Il 2 luglio 2025 la Svizzera e gli Stati dell’AELS hanno comunicato il contenuto del nuovo Accordo di libero scambio con gli Stati del Mercosur. Il testo di questo accordo prevede concessioni bilaterali al di fuori dei contingenti OMC su alcuni prodotti agricoli particolarmente sensibili per l’agricoltura svizzera.

Sono state accordate, in particolare, le seguenti concessioni:

  • 3000 tonnellate di carne bovina,

  • 1000 tonnellate di carne di pollo,

  • 200 tonnellate di carne suina,

  • 200 tonnellate di carne ovina,

  • nonché un contingente di 50 000 ettolitri di vino rosso in franchigia doganale.

Queste importazioni supplementari rischiano di indebolire ulteriormente due settori svizzeri che già versano in gravi difficoltà, vale a dire:

  1. il settore vitivinicolo, che nel 2024 ha subito un calo del consumo di vino rosso pari al 20,7 per cento. Le concessioni accordate agli Stati del Mercosur vanno ad aggiungersi al contingente di 15 000 ettolitri di vino rosso cileno. Per i viticoltori l’impatto cumulativo di queste misure è insostenibile;

  2. Il settore della carne è minacciato dalle riforme previste nell’ambito del pacchetto di sgravio 2027, che mira ad abolire la prestazione indigena per l’assegnazione dei contingenti d’importazione a favore di un sistema di aste. Questa misura mette a rischio la produzione svizzera e rende ancora più incoerenti i «regali» fatti agli Stati del Mercosur.

Secondo le stime, queste concessioni comporteranno perdite sui dazi doganali

  • di circa 5 milioni di franchi per la carne bovina (3000 tonnellate),

  • di 20 milioni di franchi per la carne pollo (1000 tonnellate),

  • di 1 milione di franchi per il vino rosso (50 000 ettolitri).

Queste cifre mostrano quale sarà l’impatto economico diretto sui settori interessati.

Conclusione: alla luce delle conseguenze economiche e sociali sui settori svizzeri della carne e del vino, è d’obbligo escludere questi prodotti sensibili dall’Accordo di libero scambio AELS-Mercosur.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

La forte diversificazione delle nostre relazioni economiche è un fattore più che mai importante alla luce della delicata situazione geopolitica che stiamo vivendo. Gli accordi di libero scambio (ALS), come quello siglato il 16 settembre 2025 tra gli Stati dell’AELS e il Mercosur, forniscono un contributo importante in tal senso.

Gli Stati del Mercosur sono particolarmente interessati a esportare prodotti agricoli. Senza concessioni in questo settore, l’accordo non sarebbe stato siglato. Inoltre, la sua entrata in vigore non sarebbe possibile se le concessioni accordate fossero revocate a posteriori.

Come già illustrato in risposta all’interpellanza 24.4497, presentata dall’autore della mozione, le concessioni accordate dal nostro Paese sono sostenibili per l’agricoltura svizzera. A questo riguardo l’Amministrazione federale ha intrattenuto frequenti contatti con gli esponenti del settore. La maggior parte dei contingenti è modesta o corrisponde ai precedenti volumi d’importazione. Se – contrariamente alle aspettative – le concessioni accordate dovessero causare una perturbazione del mercato, l’accordo contempla un efficace meccanismo di protezione.

Nel 2024 le minori entrate doganali riconducibili alle concessioni tariffarie sui prodotti agricoli previste dall’accordo sarebbero state di al massimo 14,8 milioni di franchi. Nel caso della carne di pollo, ad esempio, la perdita sui dazi calcolata in base al consueto volume d’importazione dal Mercosur e alle concessioni effettivamente accordate sarebbe ammontata a 2,8 milioni di franchi.

A queste perdite finanziarie limitate vanno contrapposti gli effetti economici positivi che si attendono: l’accordo aprirà i mercati del Mercosur – finora fortemente protetti – creerà nuove opportunità d’esportazione per le aziende elvetiche e consentirà di realizzare ogni anno un risparmio sui dazi di almeno 155 milioni di franchi. Questo potenziale di risparmio dovrebbe aumentare ulteriormente grazie alle nuove opportunità commerciali offerte da questo ALS. Un fattore ancora più significativo è che l’accordo previene un’eventuale penalizzazione dei nostri operatori economici rispetto ai loro concorrenti dell’Unione europea, la quale dispone di un ALS con il Mercosur dal 2024.



Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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