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25.3974 · Mozione · 2025-09-09

Dipartimento delle Finanze

Pianificato nel Consiglio nazionale

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di proporre al Parlamento di ridurre nel preventivo 2027 le uscite cumulate per il personale del 3 per cento rispetto al preventivo 2026 e, per quanto concerne la pianificazione finanziaria 2028–2030, di diminuire nuovamente le uscite cumulate per il personale del 3 per cento all’anno rispetto agli anni precedenti. Per il periodo dal 2027 al 2030, le uscite per la consulenza e le prestazioni di servizi esterne vanno limitate a un massimo di 600 milioni di franchi all’anno. Le risorse finanziarie liberate attraverso tali misure dovrebbero confluire integralmente nelle voci di bilancio annuali delle uscite per l’armamento e per gli investimenti dal 2027 al 2030.

Begründung

Questi risparmi consentirebbero di ripristinare parte della capacità di difesa, non più esistente, che rientra tra i compiti costituzionali fondamentali della Confederazione. Il bilancio delle uscite per l’armamento e per gli investimenti registrerebbe dal 2027 al 2030 un aumento annuo decrescente dal 6 al 4 per cento rispetto alle cifre attualmente preventivate nel piano finanziario. È necessario intervenire con urgenza in particolare nel settore della difesa aerea e dell’appoggio di fuoco a lungo raggio per le truppe da combattimento (artiglieria missilistica), visto che la Svizzera dovrà sostenere costi aggiuntivi non ancora calcolati. Nel contesto di uno sviluppo «incontrollato» dei costi del personale federale, passati da circa 4,5 miliardi di franchi a 6,6 miliardi di franchi negli ultimi dieci anni, il potenziale risparmio sul personale che si attesta a pochi punti percentuali risulta giustificato. Ciò non implica necessariamente una riduzione dei posti di lavoro. I potenziali risparmi dovrebbero riguardare soprattutto le condizioni d’impiego, ad esempio una struttura retributiva decrescente rispetto all’età nonché riduzioni delle indennità e del diritto alle vacanze. Vanno considerate come riferimento le condizioni d’impiego solitamente applicate nell’economia privata.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale persegue attivamente la richiesta dell’autore della mozione di impiegare i mezzi in modo efficiente e di strutturare la difesa nazionale affinché sia efficace. Negli ultimi anni ha adottato diverse misure per contenere l’aumento delle uscite per il personale e rafforzare il finanziamento dell’esercito. Infatti, le misure di sgravio del bilancio della Confederazione applicabili dal 2027, attualmente all’esame del Parlamento, prevedono riduzioni per un totale di 300 milioni nel settore proprio della Confederazione, di cui circa 180 milioni nell’ambito delle uscite per il personale. Di questi, circa 100 milioni saranno risparmiati tramite adeguamenti apportati ai salari e alle condizioni d’impiego. Grazie a misure trasversali, rinunce a compiti e miglioramenti dell’efficienza nei vari dipartimenti sarà possibile conseguire risparmi pari a circa 80 milioni. Nel 2032 le uscite per l’esercito dovrebbero raggiungere l’1 per cento del prodotto interno lordo, il che comporta un aumento delle uscite annuali dagli attuali 6 miliardi circa a 10 miliardi di franchi nel 2032. Secondo il Consiglio federale non è per contro opportuno effettuare una riduzione forfettaria del 3 per cento all’anno delle uscite per il personale, come chiesto nella mozione. Un siffatto meccanismo comporterebbe notevoli rischi per l’adempimento dei compiti della Confederazione. Circa il 42 per cento dei posti a tempo pieno dell’Amministrazione federale riguarda inoltre direttamente il settore della sicurezza. Una riduzione nella misura richiesta non sarebbe realizzabile né tramite un mero adeguamento delle condizioni d’impiego né attraverso un miglioramento dell’efficienza, bensì implicherebbe, di fatto, un notevole calo delle prestazioni di servizi e ritardi, in particolare nella trasformazione digitale dell’Amministrazione federale. Questo tanto più, se si considera che mediante le riduzioni trasversali di complessivamente circa il 4 per cento per il periodo 2022–2028 il margine per eventuali miglioramenti dell’efficienza sarebbe praticamente già esaurito. Anche il limite di 600 milioni all’anno proposto per le uscite riguardanti la consulenza e le prestazioni di servizi esterne potrebbe ripercuotersi in modo negativo sul tempestivo e qualitativamente elevato adempimento dei compiti da parte dell’Amministrazione federale. Prestazioni di servizi simili sono indispensabili, ad esempio per coprire il fabbisogno a breve termine di esperti altamente specializzati, effettuare valutazioni indipendenti o per far fronte a sovraccarichi di lavoro. Stabilire un limite massimo rigido per le rispettive uscite potrebbe pregiudicare la realizzazione di progetti chiave nei settori della digitalizzazione, dell’infrastruttura o della sicurezza. Va inoltre considerato che, di recente, in questo ambito sono già state effettuate riduzioni trasversali (ad es. 35 mio. nel preventivo 2025). Attualmente le uscite riguardanti la consulenza e le prestazioni di servizi esterne ammontano ancora a circa 660 milioni di franchi all’anno, di cui circa 180 milioni riguardano il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport. A partire dal 2027, tali uscite scenderanno al di sotto dei 650 milioni di franchi. Il Consiglio federale è consapevole dell’importanza che le uscite per l’armamento e per gli investimenti rivestono per la capacità di difesa. Per questo motivo ha già previsto di aumentare in maniera sostanziale tali crediti. Il pacchetto di sgravio 27 costituisce la base per finanziare le crescenti uscite per l’esercito negli anni 2027 e 2028.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.