25.4031 · Interpellanza · 2025-09-17
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
I cani da pastore permettono a contadini e pastori di proteggere efficacemente i propri animali da allevamento dagli attacchi dei lupi. È perciò sorprendente constatare che questa primavera in Vallese è stato rifiutato il 43 per cento delle richieste di omologazione per questo tipo di cani. Invito quindi il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. Il Consiglio federale conferma che la percentuale delle richieste di omologazione rifiutate questa primavera in Vallese è del 43 per cento? Questa percentuale corrisponde al tasso di insuccesso generale per i test organizzati dalla Confederazione?
2. Qual è il tasso di insuccesso in ogni singolo Cantone?
3. Nel caso in cui questi tassi di insuccesso elevati dovessero riconfermarsi o risultino regolarmente superiori al 5–10 per cento, il Consiglio federale prevede di rivalutare i criteri di omologazione?
Stellungnahme des Bundesrates
Domande 1–3: l’esecuzione degli esami dei cani da protezione del bestiame spetta alla Confederazione. La maggior parte dei Cantoni aveva respinto la proposta iniziale di assumersi tale competenza nel quadro della consultazione del 2024 in occasione della revisione dell’ordinanza sulla caccia (OCP; RS 922.01). L’esame dei cani da protezione del bestiame mira a garantire che vengano impiegati soltanto i cani in grado di proteggere in modo efficiente gli animali da reddito e sufficientemente socializzati nei confronti degli esseri umani e adattati alle situazioni ambientali. Per l’anno in corso la Confederazione dispone dei seguenti risultati risalenti all’esame dei cani da protezione del bestiame della primavera 2025: degli 81 cani partecipanti, 52 (il 64 %) hanno superato l’esame al primo tentativo. Nel Cantone del Vallese, i dati corrispondenti sono di nove cani su 15 (il 60 %). L’esperienza dimostra che al secondo tentativo la maggior parte dei cani supera l’esame. In linea generale, il Consiglio federale ritiene che questi risultati siano soddisfacenti. Tenendo maggiormente conto delle prescrizioni della Confederazione per l’esame dei cani da protezione del bestiame, in futuro il tasso di riuscita potrebbe aumentare ulteriormente già al primo tentativo.