25.4089 · Mozione · 2025-09-24
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare una modifica della legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal) che introduca l’obbligo di richiedere un secondo parere prima di sottoporsi a un intervento medico qualora si preveda che il preventivo o l’importo forfettario del trattamento possa superare un importo limite da definire. I trattamenti d’urgenza sono esclusi. Il secondo parere deve essere rilasciato da uno specialista accreditato che non ha alcun interesse economico personale nel risultato della valutazione né lavora per un’organizzazione con un tale interesse.
Begründung
Nel 20 per cento circa dei casi, i trattamenti di malattie non migliorano la salute delle persone in cura o perlomeno potrebbero essere sostituiti da metodi meno onerosi con pari prospettive di guarigione. In situazioni come queste, la richiesta di un secondo parere serve a evitare interventi inutili o a sostituirli con procedure più economiche. Ciò contribuisce in maniera significativa al contenimento dei costi. Inoltre, evitando le operazioni inutili si riducono anche le complicazioni e i rischi secondari del trattamento. Il 24 agosto 2017 il «Gruppo di esperti contenimento dei costi» – formato da esperti di diversi Paesi e diretto dalla ex consigliera agli Stati nonché ex consigliera di Stato Verena Diener – aveva presentato un rapporto sulle misure di contenimento dei costi per sgravare l’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie contenente 38 misure. La misura 13 prevedeva la promozione del secondo parere, tuttavia non è stata integrata né nel pacchetto 1 di misure di contenimento dei costi (19.046) né nel pacchetto 2 (22.062). Il Consiglio federale sperava di ottenere un effetto comparabile con la misura centrale del pacchetto 2 «Reti di cure coordinate». Tuttavia, nel corso delle deliberazioni parlamentari, questa è stata oggetto di controversie e in fase di appianamento delle divergenze è stata stralciata. Per evitare un inutile aumento dei costi, è quindi ancora più importante che la richiesta del secondo parere diventi obbligatoria a partire da una soglia prestabilita. Le esperienze di altri Paesi dimostrano l’efficacia di questa misura.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Come illustrato dal Consiglio federale nella sua risposta all’interpellanza Feri Yvonne 16.3808 «Secondo parere medico», un secondo parere può essere utile nel caso di determinati trattamenti (elettivi) non urgenti. Se integrato correttamente nel processo decisionale, può contribuire a trovare la strategia di trattamento più appropriata nel singolo caso e a evitare i trattamenti senza alcun beneficio rilevante. Definire un importo limite quale criterio per un secondo parere non è tuttavia opportuno. Un tale limite non distingue fra i trattamenti generalmente riconosciuti come incontestati e per i quali non ci sono alternative e quelli per i quali un secondo parere sarebbe appropriato. L’adempimento della mozione aumenterebbe quindi l’onere amministrativo anche laddove non vi sarebbe da attendersi alcun risparmio. Il secondo parere è un tema attualmente analizzato in modo approfondito nell’ambito dell’elaborazione del rapporto in adempimento del postulato Ruiz Rebecca 17.4182 «Come promuovere concretamente la richiesta di un secondo parere medico?». Il postulato incarica il Consiglio federale di valutare, tra l’altro, le modifiche legali eventualmente necessarie. Sulla base di questo rapporto si potrà in seguito valutare se e quali altri misure – incluso un possibile disciplinamento legale – siano indicate. L’adozione del rapporto da parte del Consiglio federale è prevista nel secondo semestre del 2027.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.