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25.4120 · Mozione · 2025-09-24

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Pianificato nel Consiglio nazionale

Wortlaut

Invito il Consiglio federale a mettere in atto delle misure economiche volte a rafforzare la nostra sovranità digitale e gli operatori svizzeri attivi in tale settore.

Begründung

Il contesto geopolitico attuale dimostra quanto sia importante rafforzare la nostra resilienza. Il mondo digitale è diventato parte integrante della nostra quotidianità e la nostra dipendenza dagli Stati Uniti è molto marcata. Da tale circostanza nascono non soltanto problemi legati alla dipendenza, ma anche alla confidenzialità: dal 2018 il «Cloud Act» consente alle autorità statunitensi di accedere ai dati archiviati su server o cloud di aziende statunitensi come Microsoft, Apple o Adobe, indipendentemente da dove si trovino nel mondo. Nella maggior parte dei casi, l’utente non sa né quale sia l’autorità che accede ai dati né che cosa accada.
Le decisioni adottate in passato riguardo al progetto «Cloud pubblico della Confederazione» hanno comportato di fatto l’esclusione di fornitori di servizi svizzeri (al riguardo si veda la risposta alla domanda 25.7680). Nel 2024 la Confederazione ha speso 1,6 miliardi per la digitalizzazione e le tecnologie dell’informazione. Attualmente sono soprattutto fornitori di servizi stranieri, spesso provenienti da oltreoceano (Stati Uniti e Cina), a beneficiarne. Ad oggi per il nostro Paese è davvero indispensabile fare un vero e proprio salto di qualità a livello digitale. Puntare su imprese svizzere (o europee, sistema ibrido) non solo sarebbe una soluzione conforme alle nostre leggi, ma consentirebbe anche di rafforzare la nostra economia e le nostre competenze nel campo dell’innovazione. In Svizzera esistono già delle alternative: Infomaniak, ELCA, Exoscale, PeakPrivacy, Apertus, Giotto.ia, solo per citarne alcune. Queste imprese però hanno bisogno di una visione chiara da parte dello Stato per poter crescere: in particolare in termini di strategia (i loro investimenti vanno nella giusta direzione?) e di sostegno allo sviluppo delle infrastrutture cloud. Inoltre i criteri di un appalto pubblico possono favorire i fornitori di servizi più vicini alle nostre leggi. Le amministrazioni pubbliche, le aziende e i privati dipendono da loro. Lo Stato ha il peso specifico necessario per indicare la direzione da seguire, come è stato fatto dal Land tedesco dello Schleswig-Holstein. Rafforzare la nostra sovranità digitale e sostenere gli operatori svizzeri in un contesto digitale responsabile sarebbe peraltro coerente con l’attuale movimento in crescita in Europa (Interoperable Europe Act).

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Nel quadro del rapporto in adempimento del postulato Z’graggen 22.4411 il Consiglio federale illustrerà in che modo definisce la sovranità digitale per la Svizzera, come valuta la situazione nel nostro Paese per quanto riguarda la sovranità digitale e quale strategia intende adottare per rafforzarla. Con la trasmissione del postulato Häberli-Koller 25.3659, il Consiglio federale viene incaricato di illustrare in che modo la Svizzera può ridurre la dipendenza da fornitori esteri nei settori chiave dell’infrastruttura digitale, della conservazione dei dati e dell’utilizzo dei software. Il rafforzamento della sovranità digitale viene perseguito già con le strategie «Svizzera digitale», «Amministrazione federale digitale» e «Amministrazione digitale Svizzera». In sede di attuazione di queste strategie sono in corso lavori interni relativi all’orientamento strategico della sovranità digitale dell’Amministrazione federale. L’Amministrazione federale effettua i suoi acquisti in conformità con la legge federale sugli appalti pubblici (LAPub; RS 172.056.1) nonché con i suoi impegni internazionali (tra l’altro l’accordo riveduto sugli appalti pubblici; RS 0.632.231.422). In tale contesto trovano applicazione tra l’altro i principi del trattamento paritario e non discriminatorio e della trasparenza. Non è consentito favorire esplicitamente offerenti nazionali. Tuttavia esistono possibilità per rafforzare la sovranità digitale in modo mirato, tra l’altro definendo specifiche tecniche particolari. Tali possibilità vengono anche sfruttate. Ad esempio, nel modello dei livelli di cloud della Confederazione il livello II è definito come «Public Cloud Svizzera» (con foro competente in Svizzera nonché con direttive relative alla conservazione e al trattamento dei dati). Le direttive volte ad aumentare la sovranità digitale della Svizzera sono previste anche nel quadro dell’attuazione dello Swiss Government Cloud (cfr. art. 1 del decreto federale che stanzia un credito d’impegno per lo sviluppo di uno Swiss Government Cloud [FF 2025 1334]). Gli 1,6 miliardi di franchi a cui si fa riferimento nella mozione corrispondono ai pagamenti per acquisti effettuati nel 2024 per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) dell’Amministrazione federale (comprese le relative spese nel settore degli armamenti e delle strade nazionali). Come rilevato dal Consiglio federale nel suo parere in merito all’interpellanza Silberschmidt 25.3704, nel 2024 l’87 per cento dei pagamenti per acquisti nel settore delle TIC è stato effettuato a favore di aziende con sede in Svizzera. A livello federale esiste un ampio ventaglio di strumenti per promuovere la ricerca e l’innovazione. Inoltre, per ragioni legate all’equità e all’efficienza, il Consiglio federale non ritiene opportuno adottare misure di politica industriale. In un’ottica di lungo periodo da misure di questo genere nascono rapporti di dipendenza, un elevato rischio di allocazioni errate a spese dei contribuenti e disparità di trattamento rispetto ad altre aziende e altri settori in Svizzera. Infine, nel suo parere in merito alla mozione Gapany 23.3845 il Consiglio federale ha rilevato che all’epoca non ci fosse il margine di manovra a livello di politica finanziaria per istituire un fondo per l’innovazione. Da allora i margini di manovra a livello di politica finanziaria non sono diventati più ampi. Nel parere menzionato il Consiglio federale richiama l’attenzione anche sul fatto che sono state create le condizioni quadro per consentire alle casse pensioni di investire più facilmente in tecnologie innovative e orientate al futuro in Svizzera. Come è stato illustrato, diverse misure volte a rafforzare la sovranità digitale sono in fase di pianificazione oppure sono già state avviate. Per questa ragione al momento il Consiglio federale non ritiene opportuno adottare ulteriori misure.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.