25.4151 · Interpellanza · 2025-09-25
Dipartimento dell'interno
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
In Svizzera si assiste a un aumento costante dei premi dell’assicurazione malattie, il che rende l’accesso all’assistenza sanitaria sempre più difficile per un numero crescente di persone. Una delle principali cause di questa evoluzione sono le malattie evitabili. Inoltre, nel sistema sanitario svizzero la prevenzione rimane sottofinanziata e scarsamente coordinata. Paesi come il Giappone dimostrano che una politica di prevenzione ambiziosa può ridurre in modo significativo i costi della sanità. In questo contesto, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande: Quale quota del bilancio federale è attualmente destinata alla prevenzione nell’ambito della salute pubblica? Il Consiglio federale può fornire una ripartizione in base ai finanziatori e al tipo di misure (campagne, diagnosi precoce, promozione della salute mentale ecc.)? Riconosce che, nel settore della prevenzione, il sottofinanziamento e la mancanza di coordinamento ai vari livelli dello Stato contribuiscono, tra l’altro, anche all’aumento dei premi dell’assicurazione malattie? Il Consiglio federale intende aumentare in generale gli investimenti nella prevenzione, in particolare con un’attenzione specifica alle giovani generazioni? In caso affermativo, quali priorità e quali tempistiche sono previste? Prende in considerazione l’introduzione di imposte comportamentali (ad es. su bevande zuccherate, tabacco, alcol ecc.) come strumento di finanziamento dei programmi di prevenzione? In caso contrario, perché questo approccio viene scartato? Vi sono elementi che dimostrano l’utilità di tali misure in Paesi che le applicano? Oltre alle imposte comportamentali, prevede altre fonti di finanziamento per promuovere la prevenzione in futuro? In che modo intende migliorare la collaborazione tra Cantoni, assicuratori, professionisti della salute e scuole al fine di promuovere comportamenti sani sin dall’infanzia? Per quanto riguarda gli incentivi alla prevenzione, come valuta la possibilità di focalizzarsi maggiormente sugli sconti individuali sui premi, anziché su programmi finanziati dallo Stato? Ritiene che gli assicurati che dimostrano di avere uno stile di vita sano possano beneficiare di uno sgravio? In che modo garantisce che le misure di prevenzione non si traducano in una messa sotto tutela dei cittadini e delle cittadine? Quali principi si applicano alla ponderazione tra interesse pubblico e libertà individuale?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il Consiglio federale considera la prevenzione un compito fondamentale nell’ambito della sanità pubblica. La prevenzione e la promozione della salute sono attuate ai diversi livelli statali nonché in vari ambiti tematici da una pluralità di uffici (p. es. Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria o Ufficio federale delle assicurazioni sociali) e di istituzioni, soprattutto nel quadro di progetti di promozione. Inoltre, alcune misure di prevenzione sono finanziate mediante tasse o imposte (v. risposta 5), mentre altre direttamente attraverso il bilancio federale. Il Consiglio federale non dispone di una panoramica completa di tutti i diversi flussi finanziari. Nel 2024, l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) disponeva di oltre 8,2 milioni di franchi per misure nell’ambito della prevenzione delle malattie non trasmissibili e delle dipendenze. Nel 2025, tale importo ammonta a 6,7 milioni di franchi. 2. Il Consiglio federale è consapevole dell’importanza della promozione della salute e della prevenzione per la riduzione del carico di malattia e quindi anche per il contenimento dei costi per il trattamento di malattie (v. risposte alla domanda Gysi Barbara 25.7668 «Kaufkraftverlust durch erneute Prämienerhöhungen – was tut die Politik im Bereich der Prävention dagegen?» [Perdita di potere d’acquisto a causa di nuovi aumenti dei premi. Che cosa fa la politica in materia di prevenzione per contrastarla?] e all’interpellanza Feri Yvonne 17.4255 «Prevenzione nel settore sanitario per sgravare l’Assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie»). Infatti, la strategia di politica sanitaria del Consiglio federale «Sanità2030» mira in particolare a migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria contenendo allo stesso tempo l’evoluzione dei costi. La strategia coinvolge tutti gli attori rilevanti affinché questi lavorino al raggiungimento degli obiettivi nel quadro delle loro competenze, garantendo così un certo coordinamento. 3. e 6. I bambini e gli adolescenti sono uno dei gruppi target importanti della Strategia nazionale sulla prevenzione delle malattie non trasmissibili e della Strategia nazionale Dipendenze, in quanto la prevenzione e la promozione della salute sono tanto più efficaci quanto più intervengono in giovane età. In tale contesto, l’UFSP sostiene le attività dei suoi partner, come nel caso della Rete delle scuole21, impegnata a promuove l’attuazione di misure di prevenzione nelle scuole. L’UFSP mette anche a disposizione dati sulla salute di bambini e adolescenti e si occupa del coordinamento e dello sviluppo di una rete di contatti tra i diversi attori. Questi sforzi mirano a garantire che le misure attuate siano efficaci e fondate sui fatti. Tenuto conto delle misure di riduzione dei costi adottate dal Consiglio federale e dal Parlamento occorre tuttavia operare una maggiore priorizzazione dei compiti e delle spese federali. Nell’ambito della prevenzione, la priorità è data in particolare alla salute mentale e alla salute di bambini e adolescenti. Altre attività in questo ambito, pur essenziale per la sanità pubblica, sono oggetto di tagli. 4. e 5. Tassare il tabacco, l’alcol o i prodotti zuccherati è una delle misure più efficaci per ridurne il consumo. Nel Regno Unito, la tassa sulle bevande zuccherate introdotta nel 2018 ha portato per esempio a una riduzione significativa della quantità di zucchero contenuta nei prodotti interessati e, di conseguenza, a un calo del consumo di zucchero nella popolazione. In Svizzera, il Consiglio federale non prevede di introdurre un’imposta sui prodotti zuccherati, e preferisce adottare un approccio basato sull’informazione e la prevenzione nonché sulla collaborazione su base volontaria con l’industria (v. parere in risposta al postulato Piller Carrard 18.4074 «Qual è l’impatto della tassa sulla consumazione di bevande zuccherate?»). Un’imposta di questo tipo richiederebbe peraltro una modifica della Costituzione federale, dato che quest’ultima non contiene alcuna base legale in materia. Senza modificare la Costituzione sarebbe invece possibile introdurre una tassa incentivante sullo zucchero con distribuzione del gettito fiscale alla popolazione, come avviene nel caso delle Tasse d'incentivazione sui composti organici volatili. Per quanto riguarda il tabacco e l’alcol, sono già previste imposte speciali sul consumo. I tassi d’imposizione applicati ai prodotti differiscono, sebbene l’impatto sulla salute non sia stato sistematicamente preso in considerazione quale criterio principale al momento della loro definizione. Secondo la Costituzione federale, queste imposte servono principalmente al finanziamento dell’AVS/AI (cfr. art. 112 cpv. 5 Cost.; RS 101). Il dieci per cento del prodotto netto dell’imposizione delle bevande distillate è tuttavia devoluto ai Cantoni, che sono tenuti a impiegarlo per combattere, nelle sue cause e nei suoi effetti, l’abuso di sostanze che generano dipendenza (cfr. art. 131 cpv. 3 Cost.); un’altra parte di questa imposta serve invece al finanziamento dei sussidi versati dalla Confederazione per la prevenzione dell’alcolismo. Parallelamente, le misure di prevenzione sono finanziate anche da altre fonti: i proventi del contributo obbligatorio riscosso per ogni persona assicurata presso una cassa malati, gestiti dalla fondazione Promozione Salute Svizzera, e il Fondo per la prevenzione del tabagismo, alimentato da un’imposizione sulle sigarette e sul tabacco trinciato fine. 7. L’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) è soggetta al principio di solidarietà. Forme particolari d’assicurazione o programmi bonus che concedono agli assicurati sconti sui premi subordinati a determinati comportamenti o che penalizzano gruppi a rischio non sono ammessi nell’AOMS (v. anche la risposta all’interpellanza Streiff 18.3282 «Impedire l’erosione del principio di solidarietà nell’assicurazione di base»). 8. Le misure strutturali, in particolare l’aumento della tassazione dei prodotti nocivi per la salute, rappresentano leve particolarmente efficaci in ambito preventivo. Parallelamente, il Consiglio federale pone l’accento sull’informazione e la promozione dell’alfabetizzazione sanitaria della popolazione. La strategia Sanità2030 del Consiglio federale mira in particolare a far sì che i cittadini siano in grado di prendere decisioni determinanti per la loro salute e quella dei loro familiari in base a informazioni solide e in tutta consapevolezza delle responsabilità e dei rischi connessi.