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25.4169 · Interpellanza · 2025-09-25

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Nei giorni scorsi la SRF ha reso noto il caso della fresa bloccata nello scavo del secondo traforo autostradale del San Gottardo. L’imprevisto, emerso nelle prime fasi dei lavori, ha reso necessario il cambiamento di metodo di scavo.

C’è chi ipotizza che il problema geologico possa portare, oltre a maggiori costi, ad un ritardo di addirittura due anni dell’apertura sul versante sud.

Chiedo al CF:

  • Perché l’imprevisto geologico non è finora stato reso noto?

  • Corrisponde al vero che due perizie ammonivano sulla possibile inadeguatezza del sistema di scavo scelto?

  • La composizione geologica del Gottardo non dovrebbe essere ampiamente conosciuta, visti i tunnel scavati in precedenza?

  • Come si posiziona il CF sull’ipotesi di un ritardo di due anni nell’apertura del nuovo traforo sul versante sud? Quanto è realistica questa ipotesi? Quali le conseguenze immaginabili per il Ticino?

  • Il Cantoni coinvolti sono stati informati della situazione? Se no, per quale motivo?

  • Con quali tempi ed in quale misura (nel caso non fosse ancora avvenuto) il Canton Ticino verrà coinvolto nella problematica?

  • Sono immaginabili indennizzi?

  • Per quale motivo la questione non è stata portata a conoscenza delle commissioni tematiche del parlamento federale?

  • E’ intenzione del CF presentare in modo trasparente la situazione alle Commissioni dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio degli Stati e del Nazionale? Con quali tempistiche?

  • E’ intenzione del CF appurare tutte le responsabilità nel caso di eventuali negligenze, prendendo anche i provvedimenti del caso?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il rischio geologico era noto ed è stato ponderato, anche se non ci si aspettava un evento di tale portata. Il 7 luglio 2025 è stato pubblicato un comunicato stampa e sono state fornite ai media informazioni precise. 2./3. Il primo tratto della galleria del San Gottardo sul versante sud attraversa un ammasso di rocce degradate e frantumate dal ritiro dei ghiacciai. Questa situazione era già conosciuta dallo scavo del primo traforo.
Le due perizie redatte per la realizzazione della seconda canna hanno menzionato una situazione complessa del primo tratto sul versante sud. Una delle due indicava la possibilità di impiegare una fresa scudata per lo scavo della zona interessata. 4. Il calendario prevede riserve appositamente programmate per incognite di questo tipo, che sono sempre da mettere in conto per la costruzione di gallerie. Sono al vaglio misure per contenere il più possibile le ripercussioni sulla tabella di marcia, ad esempio organizzando il lavoro su tre turni, sette giorni su sette, anticipando alcuni interventi o avanzando per un tratto più lungo dal versante nord. L’obiettivo di garantire l’apertura della seconda canna entro fine 2030 rimane valido. 5./6. I Cantoni interessati sono stati inizialmente informati tramite i media. Il loro coinvolgimento è assicurato mediante incontri regolari. 7./10. Una volta stabilita l’entità e le cause reali, verranno chiarite le eventuali responsabilità e valutati i possibili provvedimenti. 8./9. Secondo i dati attualmente disponibili, gli adeguamenti previsti sul cantiere a seguito di questo imprevisto non comportano ritardi sull’entrata in funzione della seconda canna né un superamento del budget. Per questo motivo non è stata prevista un’informativa urgente e particolare. Le Commissioni parlamentari interessate saranno informate secondo le tempistiche e le procedure consuete.