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25.4171 · Mozione · 2025-09-25

Dipartimento di giustizia e polizia

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Con la presente mozione si chiede al CF di revocare la direttiva della FedPol con la quale quest’ultima ha deciso la rimozione dell’indicazione del colore della pelle nel sistema di ricerca Ripol

Begründung

Con una nuova direttiva, l’Ufficio federale di polizia (fedpol) ha deciso la rimozione dell'indicazione del colore della pelle nel sistema di ricerca Ripol. I ricercati non potranno più essere indicati con questa caratteristica, malgrado la sua utilità sia manifesta nell’identificazione del presunto autore di un reato. Con questa modifica, si rende più difficile il lavoro della polizia e si nuoce alla sicurezza pubblica. La protezione dei delinquenti viene priorizzata (ancora una volta) rispetto a quella delle vittime.

La direttiva in questione ha una manifesta motivazione politico-ideologica.

Secondo Mario Fehr, responsabile della sicurezza a Zurigo, la scelta riduce l’efficacia delle indagini: la polizia cantonale zurighese continuerà pertanto a registrare le informazioni sul colore della pelle nel proprio sistema interno. Anche il ricercatore Patrice Zumsteg giudica la decisione «assurda».

Non è accettabile che la sicurezza pubblica, l’identificazione dei delinquenti ed il lavoro della polizia vengano ulteriormente ostacolati dall’ideologia woke e/o da ipersensibilità sul non-problema del cosiddetto “racial profiling”.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

L’utilità di indicare in maniera sommaria il colore della pelle come «bianco», «nero», «rosso», «marrone» o «giallo», quale elemento della segnalazione di persone ricercate o autori ignoti, era da tempo oggetto di riflessioni a livello operativo. In particolare, le categorie «giallo» e «rosso» risultano poco utili nella prassi. In RIPOL questo criterio di categorizzazione veniva infatti utilizzato solo raramente nell’ambito delle segnalazioni di persone perché poco preciso, soprattutto anche alla luce del fatto che esistono sempre più spesso immagini o video degli autori di reato. Dall’analisi dei dati RIPOL emerge che meno dell’1 per cento delle segnalazioni di persone contiene un’indicazione del colore della pelle. Dopo un sondaggio informale e mirato presso singole polizie cantonali, nell’estate 2025 fedpol ha pertanto deciso a livello operativo di eliminare l’elemento di categorizzazione relativo al colore della pelle dalle segnalazioni RIPOL a partire da settembre 2025. Va tuttavia osservato che la provenienza di una persona potrà continuare a essere descritta con altre tipologie più precise, ugualmente indicative del colore della pelle, nello specifico «asiatico», «mitteleuropeo», «nord-africano», «nordico», «orientale», «africano-nero», «slavo», «sud-americano» e «meridionale». Altre caratteristiche fisiche quali età, altezza, corporatura, provenienza regionale, abbigliamento e caratteristiche speciali (p. es. tatuaggi, piercing, cicatrici ecc.) sono ugualmente possibili e, inoltre, più precise e quindi molto più importanti per il lavoro della polizia. Nel sistema sarà peraltro sempre disponibile un campo libero in cui gli agenti di polizia potranno inserire informazioni che dal loro punto di vista sono importanti per le ricerche, ad esempio anche il colore della pelle. L’avvenuta modifica della prassi non intendeva quindi in alcun modo limitare la possibilità di ricerca di polizia. Al contrario, l’obiettivo è incrementare la precisione e quindi la qualità dei dati registrati al fine di migliorare l’efficienza e l’efficacia delle ricerche. Conformemente all’articolo 2 capoverso 1 lettere a e b dell’ordinanza RIPOL del 26 ottobre 2016 (RS 361.0), fedpol è l’organo federale responsabile di RIPOL e provvede affinché l’utilizzo e il trattamento della banca dati avvengano in conformità alla legge. In questo contesto fedpol si adopera per mettere a disposizione attributi di ricerca che siano al passo con i tempi, precisi e pertinenti. A inizio novembre fedpol ha svolto una consultazione presso i Cantoni per valutare l’utilità dei singoli elementi di categorizzazione in RIPOL, esaminando pure le modalità d’uso del criterio del colore della pelle. La consultazione ha confermato che la maggioranza delle polizie cantonali vuole mantenere la possibilità di indicare a titolo facoltativo il colore della pelle ma che nel contempo ritiene necessario adeguare le categorie finora impiegate. fedpol provvederà dunque, d’intesa con le polizie cantonali, affinché RIPOL permetta una categorizzazione in base al colore della pelle. Coglierà tuttavia l’occasione per modernizzare le singole categorie, in particolare rinunciando alle designazioni del colore della pelle inapplicabili e problematiche («giallo» e «rosso»). Sarà inoltre mantenuta la possibilità di una tipologizzazione secondo l’origine regionale, ma anche in questo caso le singole categorie saranno in parte modificate, in collaborazione con le polizie cantonali, per renderle più adatte alle esigenze pratiche.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.