25.4177 · Interpellanza · 2025-09-25
Dipartimento di giustizia e polizia
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Visti umanitari e visti con validità territoriale limitata conformemente al Codice dei visti Schengen per le persone provenienti dalla Striscia di Gaza: Secondo la risposta del Consiglio federale all’interpellanza 25.3839, la Segreteria di Stato della migrazione esamina regolarmente la possibilità di partecipare a un’eventuale operazione concertata a livello europeo volta a permettere l’entrata di persone ferite provenienti dalla Striscia di Gaza affinché possano ricevere assistenza medica. È pure possibile presentare una domanda di visto umanitario presso la rappresentanza svizzera a Ramallah. Il 24 settembre è stato parimenti reso noto che le autorità federali stanno tentando di accogliere bambini feriti provenienti dalla Striscia di Gaza per fornire loro cure mediche. A che punto sono gli sforzi profusi a livello europeo per permettere l’entrata di persone ferite provenienti dalla Striscia di Gaza affinché possano ricevere cure mediche? In cosa consiste concretamente il contributo della Svizzera? Quante persone provenienti dalla Striscia di Gaza hanno potuto entrare in Svizzera nel 2024 e nel 2025 con un visto con validità territoriale limitata conformemente al Codice dei visti Schengen e quante con un visto umanitario?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Nell’aprile 2024 l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha chiesto aiuto al Meccanismo di protezione civile dell’Unione europea (UCPM) per evacuare pazienti dalla Striscia di Gaza verso l’Europa. Nel quadro di questa operazione (MedEvac), diversi Stati membri e non membri dell’UE, tra cui l’Italia e la Gran Bretagna, hanno partecipato all’evacuazione e al trattamento delle persone ferite. L’OMS tiene un elenco dei pazienti per cui un’evacuazione sanitaria è necessaria. Nell’ambito dell’UCPM, l’Emergency Response Coordination Centre (ERCC) coordina il trasporto e la logistica, in stretta collaborazione con l’OMS, e sostiene le evacuazioni sul piano finanziario e operativo. La Svizzera non partecipa all’UCPM, ma nel 2017 ha concluso un accordo amministrativo («Administrative Arrangement») con l’UE che consente scambi operativi. Questo accordo si applica anche all’operazione summenzionata. In questo contesto, la Centrale nazionale d’allarme e gestione degli eventi (NEOC), aggregata all’Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP) del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS), collabora strettamente con l’Aiuto umanitario della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) e con l’ERCC. Il coordinamento con l’OMS avviene direttamente e non tramite l’ERCC. La Svizzera sta valutando la possibilità di partecipare all’UCPM. A livello svizzero i principali interlocutori nel dossier UCPM sono l’UFPP e l’Aiuto umanitario. 2. Nel 2024, 155 persone originarie dei territori palestinesi occupati hanno ottenuto un visto con validità territoriale limitata ai sensi dell’articolo 25 del Codice dei visti Schengen e 130 persone l’hanno ottenuto nel 2025 (dal 1° gennaio al 30 settembre 2025). Un visto nazionale umanitario ai sensi dell’articolo 4 capoverso 2 dell’ordinanza concernente l’entrata e il rilascio del visto (OEV; RS 142.204) è stato rilasciato a 10 persone nel 2024 e a 28 nel 2025 (dal 1° gennaio al 30 settembre 2025).