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25.4180 · Interpellanza · 2025-09-25

Dipartimento dell'interno

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

La malattia di Lyme, trasmessa dalle zecche, è ben nota. Ciò che invece si ignora spesso è che può assumere una forma cronica e fortemente invalidante. Si tratta di un problema rilevante per la salute pubblica, considerato che secondo studi recenti, fino al 14 per cento della popolazione potrebbe essere stato infettato dal batterio Borrelia.Inoltre, anche dopo un trattamento antibiotico convenzionale, fino al 35 per cento dei pazienti presenta ancora sintomi gravi e persistenti: stanchezza estrema, dolori diffusi, disturbi cognitivi. Questa condizione, denominata sindrome post-trattamento della malattia di Lyme (Post-Treatment Lyme Disease Syndrome, PTLDS), può comportare un calo della qualità della vita superiore a quella di numerose forme di tumori. Si tratta di una realtà poco conosciuta, che in alcuni casi spinge le persone malate verso l’isolamento e la precarietà. Si stima che il 10 per cento di esse finisca per arrendersi, restando senza sostegno né cure mediche. La ricerca ha evidenziato che altre infezioni trasmesse dalle zecche, come la babesiosi e la bartonellosi, sono spesso associate a queste forme croniche di Lyme – si parla delle cosiddette «3B». Purtroppo, la diagnosi resta difficile, poiché i test attualmente disponibili in Svizzera risultano spesso poco affidabili, con una sensibilità talvolta inferiore al 30 per cento. Di fronte a questa situazione, è giunto il momento di agire.Il Consiglio federale è pregato di rispondere alle seguenti domande:Quale rilevanza hanno oggi le infezioni croniche da Borrelia, Babesia e Bartonella nella formazione continua dei medici in Svizzera?Per quale motivo test diagnostici più sensibili, come i test FISH per Babesia e Bartonella (riconosciuti dal College of American Pathologists), non sono né proposti né autorizzati da Swissmedic, né rimborsati dall’assicurazione di base (LAMal)?Perché i test più performanti per Borrelia, come i Line Immunoblots del laboratorio IGeneX (sensibilità del 93 %, approvati dalla FDA nel 2025), non sono disponibili in Svizzera?La Confederazione potrebbe prendere in considerazione la possibilità di incaricare l’UFSP, la Società Svizzera di Infettivologia e il Centro nazionale di riferimento per le malattie trasmesse dalle zecche di esaminare le pubblicazioni scientifiche più recenti e di avviare uno studio clinico sui trattamenti prolungati delle «3B» (in particolare con dapsone, macrolidi, rifampicine, primachina, tafenochina o atovaquone)? Il Consiglio federale è disposto a riconoscere le forme croniche delle «3B» come malattie invalidanti che danno diritto a prestazioni dell’assicurazione per l’invalidità?

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è consapevole che la borreliosi di Lyme e le sue possibili forme croniche possono comportare notevoli problemi di salute per le persone colpite e riconosce le preoccupazioni dei pazienti che soffrono di sintomi persistenti. 1. La legge sulle professioni mediche (LPMed; RS 811.11) disciplina il perfezionamento dei medici soltanto nella misura in cui prevede un obbligo di perfezionamento per le persone che esercitano una professione medica universitaria sotto la propria responsabilità professionale. La definizione dei contenuti delle offerte di perfezionamento è di competenza delle rispettive associazioni professionali. I cicli di perfezionamento finalizzati all’ottenimento di un titolo federale di perfezionamento ai sensi della LPMed sono accreditati dal Dipartimento federale dell’interno. Quale organizzazione competente per la medicina umana, l’Istituto svizzero per la formazione medica garantisce che i cicli di perfezionamento soddisfino i requisiti necessari. L’elaborazione concreta dei programmi di studio rientra nelle competenze delle associazioni professionali. Grazie alle loro offerte di formazione, tali associazioni garantiscono che i professionisti acquisiscano le competenze necessarie, relative per esempio alle malattie menzionate. 2. e 3. I dispositivi medico-diagnostici in vitro non necessitano di un’omologazione ufficiale per essere immessi in commercio in Svizzera. In quest’ambito, la legislazione svizzera sugli agenti terapeutici è equivalente al sistema della procedura di valutazione della conformità dell’Unione europea (UE). Con l’apposizione della marcatura CE, il fabbricante certifica che il suo dispositivo medico o dispositivo medico-diagnostico in vitro per il rilevamento di malattie infettive soddisfa i requisiti base di sicurezza e prestazione e che ha passato con successo la procedura di valutazione della conformità di uno degli organismi designati dalle autorità. Un dispositivo medico dotato della marcatura CE può essere immesso in commercio sia nell’UE sia in Svizzera. L’assunzione dei costi delle analisi di laboratorio da parte dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie è disciplinata nell’elenco delle analisi, ovvero nell’allegato 3 dell’ordinanza sulle prestazioni (RS 832.112.31). Per le nuove ammissioni, le modifiche o gli stralci relativi all’assunzione dei costi di prestazioni vale il principio della domanda. Nella domanda va dimostrato che la nuova prestazione è efficace, appropriata ed economica. L’efficacia deve essere comprovata secondo metodi scientifici. La decisione di immettere in commercio un dispositivo medico-diagnostico in vitro nell’UE e in Svizzera spetta al fabbricante e si basa su criteri economici. 4. In Svizzera, le raccomandazioni per la diagnosi e il trattamento rientrano nelle competenze delle associazioni mediche specialistiche, tra cui in particolare la Società svizzera di infettivologia, che si basa sulle direttive europee dell’ESCMID Study Group for Lyme Borreliosis. Oltre dieci anni fa, l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha istituito un gruppo di esperti di diversi ambiti (infettivologia, immunologia, sanità pubblica, entomologia ecc.) e della società civile (Lega svizzera dei malati vittime delle zecche). Il gruppo si riunisce due volte all’anno per discutere delle zecche e delle malattie da loro trasmesse. L’UFSP sostiene anche ricerche interdisciplinari sulle interazioni tra essere umano, animali e ambiente, nonché sulle coinfezioni e le complicazioni legate ai trattamenti. Il Centro nazionale di riferimento per le malattie trasmesse dalle zecche garantisce sostegno nell’ambito della diagnostica. Questi sforzi assicurano che medici e farmacisti dispongano di un alto livello di competenze in materia di prevenzione e di presa in carico. 5. L’obbligo di assunzione delle prestazioni dell’assicurazione per l’invalidità (AI) non è determinato dalla malattia in sé, bensì dalle sue ripercussioni sull’attività lucrativa o sulle mansioni consuete dell’assicurato. Lo stesso vale per questi quadri clinici. Se si presume che l’incapacità al guadagno sarà permanente o di lunga durata, l’AI esamina quale prestazione entra in considerazione nel caso concreto. In base al principio «priorità dell’integrazione sulla rendita», l’AI si adopera per mantenere gli assicurati nel mercato del lavoro o per reintegrarli nel miglior modo possibile attraverso misure di inserimento. In quest’ottica, il diritto a una rendita viene valutato soltanto dopo avere esaminato queste possibilità.