25.4188 · Mozione · 2025-09-25
Dipartimento dell'interno
Nella Commissione del Consiglio degli Stati
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di adeguare il quadro regolatorio e legale per garantire ai pazienti in Svizzera un accesso rapido a un ampio ventaglio di farmaci innovativi di ultima generazione. L’obiettivo è una maggiore sicurezza dell’approvvigionamento e una riduzione dell’intervallo di tempo tra l’omologazione di un medicamento e la sua effettiva disponibilità per i pazienti.
In termini di disponibilità di nuove terapie, la Svizzera dovrebbe raggiungere almeno il livello della Germania, misurato dalla piena disponibilità di farmaci in tutte le aree terapeutiche secondo l’indicatore «Patients W.A.I.T. Indicator» dell’EFPIA.
Begründung
Rispetto ad altri Paesi europei, in Svizzera i pazienti attendono sempre più a lungo prima di avere accesso a terapie innovative di ultima generazione. Una situazione che mette a rischio l’elevato standard dell’assistenza medica nel nostro Paese. Un divario particolare emerge dal confronto con il nostro vicino più importante: in Germania i pazienti hanno a disposizione quasi il doppio dei farmaci innovativi di nuova generazione rispetto ai pazienti in Svizzera. Questa situazione è insostenibile per le persone interessate e non è degna di un Paese con uno dei migliori sistemi sanitari al mondo.In quanto mercato di piccole dimensioni, la Svizzera rischia una posizione sempre più marginale quando vengono immessi in commercio nuovi medicamenti. Gli sviluppi internazionali in atto, come la politica commerciale degli Stati Uniti, stanno esacerbando questa tendenza: creando incentivi per le aziende farmaceutiche a favorire i grandi mercati, si mettono direttamente a repentaglio la sicurezza dell’approvvigionamento per i Paesi più piccoli, come la Svizzera.Un approvvigionamento affidabile e rapido di farmaci innovativi è fondamentale non soltanto per la salute della popolazione, ma anche per la stabilità del polo di ricerca e dell’industria farmaceutica della Svizzera. Con i loro 50 000 impiegati e investimenti annuali nella ricerca che raggiungono i 9 miliardi di franchi, sono un motore economico d’importanza centrale.L’obiettivo deve essere di creare condizioni quadro che garantiscano alla popolazione svizzera un accesso paritario e rapido alle innovazioni mediche, come avviene nei principali Paesi europei. La sicurezza dell’approvvigionamento di farmaci essenziali deve essere garantita in ogni momento.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale ritiene importante garantire un accesso rapido a nuovi medicamenti. Nel quadro delle disposizioni esecutive relative al secondo pacchetto di misure di contenimento dei costi, sarà infatti introdotto un nuovo processo basato sul rimborso a partire dal «giorno 0», che permetterà di rimborsare provvisoriamente nuovi medicamenti con elevato fabbisogno medico sin dalla loro omologazione. La Svizzera potrà così competere con la Germania nell’indicatore W.A.I.T, divenendo il secondo Paese con i processi di rimborso più rapidi in Europa. I lavori in vista della consultazione sono in corso e i settori interessati vengono coinvolti da mesi. Il Consiglio federale si sta adoperando per attuare tempestivamente le misure decise affinché producano gli effetti auspicati sull’accesso a nuovi medicamenti e sul loro approvvigionamento, come richiesto anche dalla CSSS-N nella lettera indirizzatagli il 20 ottobre 2025. Tuttavia, non intende interferire nei lavori in corso. La possibilità che, dopo l’introduzione del rimborso a partire dal «giorno 0», i medicamenti siano disponibili in Svizzera con la stessa rapidità che in Germania dipenderà anche dalla tempestività con cui le aziende farmaceutiche svizzere presenteranno le loro domande di omologazione e di rimborso. Nonostante condizioni quadro molto favorevoli e benché i prezzi e i costi dei medicamenti siano più elevati rispetto al resto dell’Europa, oggi le domande di omologazione in Svizzera vengono presentate con oltre 200 giorni di ritardo a Swissmedic e 100 giorni di ritardo all’Ufficio federale della sanità pubblica (rapporto del Controllo federale delle finanze del gennaio 2024, consultabile all’indirizzo www.efk.admin.ch/it/verifica/processo-di-omologazione-e-di-rimunerazione-dei-medicamenti). È soprattutto per questo motivo che la Svizzera occupa «soltanto» il quarto posto in Europa nell’indicatore W.A.I.T. per quanto riguarda la disponibilità di nuovi medicamenti. I risultati di questo indicatore dipendono anche dagli interessi e dalla strategia delle aziende farmaceutiche e non possono essere influenzati unicamente dalle decisioni del Consiglio federale. Per esempio, quest’ultimo non può obbligare le aziende farmaceutiche a privilegiare la Svizzera – un Paese relativamente piccolo e con procedure di omologazione proprie – piuttosto che Paesi più grandi con procedure comuni. Nonostante la creazione di condizioni molto favorevoli, non può quindi garantire che la Svizzera si posizioni al primo posto nell’indicatore W.A.I.T., come richiesto nella mozione. Il Consiglio federale segue con grande attenzione la situazione dell’industria farmaceutica alla luce di possibili riduzioni di prezzo e dazi doganali negli Stati Uniti. Al momento non è però chiaro se la politica statunitense in materia di medicamenti avrà ripercussioni concrete sulle aziende farmaceutiche o sulle procedure di omologazione e rimborso in Svizzera. Questi e altri aspetti, come misure eventualmente necessarie, sono attualmente oggetto di discussione e saranno approfonditi. I relativi colloqui permetteranno di affrontare, oltre a questioni di politica sanitaria, anche le condizioni quadro riguardanti la piazza economica svizzera, la formazione, la ricerca, le tasse e il contesto internazionale. Il Consiglio federale attribuisce grande importanza all’industria farmaceutica svizzera e all’approvvigionamento di medicamenti. Le misure già decise in materia di rimborso e accesso sono in elaborazione e creano condizioni favorevoli per accelerare ulteriormente la procedura di rimborso. Tuttavia, non devono comportare costi aggiuntivi per l’assicurazione malattie obbligatoria e per gli assicurati.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.