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25.4198 · Interpellanza · 2025-09-25

Dipartimento di giustizia e polizia

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:

  1. La Confederazione come garantisce che i bambini e gli adolescenti collocati nelle aree sicure (safe areas) dei centri di accoglienza greci ricevano assistenza medica e psicologica e che venga loro assegnata una persona di riferimento?

  1. Il Consiglio federale è a conoscenza del sovraffollamento di questi centri e che cosa fa per migliorare la situazione?

  1. La Confederazione come garantisce che i minori restino in tali centri non più di 25 giorni? Le risultano soggiorni più lunghi? Ne conosce i motivi?

  1. La Svizzera come garantisce il rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo e del minore nei centri di Samos e di altre isole greche?

  1. In che modo è garantito un approvvigionamento sicuro di beni d’uso quotidiano e generi alimentari?

  1. L’approvvigionamento di farmaci è garantito? Che cosa fa il Consiglio federale per garantirlo?

  1. Il Consiglio federale è a conoscenza di violenze e aggressioni sessuali nei confronti dei minori collocati nelle aree sicure?

  1. La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) e le competenti autorità greche hanno riportato un miglioramento della situazione nelle aree sicure dei centri di accoglienza. In base a quali sviluppi sono misurati questi miglioramenti? Qual è l’attuale tasso di occupazione e la durata media di soggiorno nei centri?

Begründung

Nel quadro del secondo contributo svizzero (2019-2029) ad alcuni Stati membri dell’UE, la Svizzera partecipa al finanziamento dei centri di accoglienza greci, in particolare delle cosiddette aree sicure per bambini e adolescenti create su diverse isole greche. Queste aree sono intese a offrire ai minori una migliore protezione, assistenza nonché cure mediche e psicologiche. È tuttavia lecito dubitare del rispetto di tali principi e del quadro normativo applicabile a tali spazi. Sembrerebbe che le persone siano trattate come detenuti, che i centri siano sovraffollati, che le malattie si diffondano rapidamente e che vi siano casi di aggressione. Apparentemente i minori vi restano spesso ben oltre i 25 giorni previsti. Il 5 febbraio 2025 la Corte europea dei diritti dell’uomo ha riconosciuto che le condizioni nel centro di Samos violano i diritti fondamentali dei minorenni, parere condiviso anche dalla SEM.

Stellungnahme des Bundesrates

1. Spetta alle autorità greche garantire un’assistenza medica completa nelle aree sicure e nelle strutture di alloggio in generale. L’impegno svizzero in Grecia non consiste nel mettere a disposizione persone di riferimento (p. es. tutori), ma nel predisporre attività di assistenza per i richiedenti l’asilo minorenni non accompagnati (RMNA) che si trovano nelle aree sicure adibite sulle isole di Chios, Kos, Leros e Samos. Grazie a questo sostegno, i RMNA possono essere accompagnati anche a visite mediche o ad altri accertamenti. 2-3. La gestione delle strutture di accoglienza, la durata del soggiorno dei RMNA in queste strutture e gli eventuali trasferimenti sulla terraferma sono di competenza delle autorità greche. Attualmente il Consiglio federale non è a conoscenza di problemi di sovraffollamento nei centri di accoglienza in questione. Neanche i limiti di capacità delle aree sicure in questione sono attualmente superati. La situazione, in particolare a Samos, è stata a tratti molto difficile, soprattutto a causa del forte aumento di RMNA, giunti a partire dall'autunno 2024 principalmente dall'Egitto. Il sovraffollamento delle aree sicure dipendeva quindi direttamente dal forte aumento degli arrivi e dalla durevole saturazione delle strutture ricettive sulla terraferma greca. La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) e l’Ambasciata svizzera ad Atene sostengono strettamente l’impegno profuso in questo ambito. Per far fronte alla situazione dell’epoca sono stati intrattenuti scambi regolari con le competenti autorità greche, in particolare sull’urgenza di trasferire RMNA sul continente e sulle loro condizioni di vita. Inoltre, nel 2024 e nel 2025 sono state effettuate diverse visite di monitoraggio a Chios, Kos, Leros e Samos per osservare gli sviluppi e definire soluzioni costruttive insieme alle autorità competenti. 4. La Svizzera segue attentamente la situazione nei Paesi partner e accorda particolare importanza al rispetto dei diritti umani nell'ambito dei progetti e dei programmi che sostiene. Sorveglia l'attuazione delle singole misure, segnala eventuali problemi alle competenti autorità e resta regolarmente in contatto con esse per migliorare la situazione. Inoltre, la Svizzera può adottare misure unilaterali se emergono rischi per i valori fondamentali che non sono gestiti in maniera appropriata dalle autorità partner. 5-6. L’approvvigionamento di generi alimentari e l’assistenza medica completa sono di competenza del Ministero greco della migrazione. 7. Il Consiglio federale non è a conoscenza di violenze e aggressioni sessuali. 8. Dalla primavera 2025 si osserva un miglioramento della situazione. Da allora i trasferimenti verso la terraferma per contrastare il sovraffollamento all’epoca registrato in alcune aree sicure sono aumentati. Ad esempio, l’area sicura di Samos è stata quasi completamente evacuata a maggio. I dati attuali mostrano che le aree sicure in questione sono attualmente occupate solo a circa il 17 per cento della loro capacità. I trasferimenti regolari hanno inoltre permesso di ridurre la durata media del soggiorno, anche se non si può escludere che alcuni RMNA rimangano nelle aree sicure per più di 25 giorni. Questo aspetto sarà considerato e discusso con le competenti autorità greche nel caso di future misure di sostegno simili. Tuttavia, la situazione attuale rappresenta un netto miglioramento rispetto alle condizioni della primavera 2025. Il sostegno svizzero intende precisamente evitare che la già difficile situazione dei RMNA in questione si aggravi.