Postulato. Promuovere l'occupazione legale del personale di pulizia grazie a incentivi mirati
25.4221 · Postulato · 2025-09-25
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di mostrare con quali misure concrete possa essere incentivata in modo mirato l’occupazione legale del personale di pulizia nelle economie domestiche private. Lo scopo è quello di aumentare in modo sostanziale la percentuale dei rapporti di lavoro dichiarati in questo settore. Andrebbero esaminati in particolare i seguenti approcci:introduzione o potenziamento delle detrazioni fiscali per le economie domestiche che dichiarano l’impiego di personale di pulizia; parziale esonero dai contributi sociali nel settore delle pulizie per i datori di lavoro privati con bassi redditi; riduzione dell’imposta sul valore aggiunto sui servizi di economia domestica;esame di eventuali altri strumenti di sostegno (p. es. assegni per le prestazioni).
Begründung
L’occupazione non dichiarata di addetti alle pulizie da parte delle economie domestiche è un problema strutturale molto diffuso. Stando alle stime, sarebbero circa 75 000 gli addetti del settore delle pulizie a lavorare in nero. Ciò porta a gravi conseguenze, per esempio a una perdita annua di contributi di 320 milioni di franchi per le assicurazioni sociali e a lacune assicurative per i lavoratori interessati. Questi ultimi, che spesso appartengono a gruppi particolarmente fragili, senza un’assunzione in regola non possono beneficiare né della rendita AVS, né dell’assicurazione infortuni o del versamento dello stipendio in caso di malattia.Quanto descritto rientra nella cosiddetta economia sommersa, stimata al 6,1 per cento del PIL (SECO, 2023) e responsabile non solamente di perdite economiche per lo Stato, ma anche del sovraccarico delle strutture sociali tramite aiuti sociali o integrativi corrisposti in ritardo. Al tempo stesso, i datori di lavoro che dichiarano correttamente gli addetti alle pulizie si ritrovano in una posizione di svantaggio e di distorsione della concorrenza. Nonostante le procedure esistenti, come il conteggio semplificato tramite le casse di compensazione AVS, il numero di assunzioni in regola è troppo basso. Sono dunque necessarie misure per incentivare ancora di più le economie domestiche ad adottare un comportamento che non violi la legge, migliorando così non solamente la sicurezza sociale degli addetti alle pulizie, ma anche l’equità fiscale e sociale (fairness). Nel suo parere in merito all’interpellanza 25.3241 il Consiglio federale afferma di attribuire grande importanza agli incentivi nella lotta al lavoro nero.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Nel quadro dell’introduzione della legge contro il lavoro nero (LLN; RS 822.41) sono stati esaminati in modo esaustivo diversi potenziali strumenti d’incentivazione. Oltre alla semplificazione dell’onere amministrativo per i datori di lavoro, sono stati analizzati in modo approfondito anche determinati incentivi fiscali. Una serie di riserve relative all’uguaglianza giuridica e alla proporzionalità ha portato a scartare l’idea di una detrazione fiscale per i datori di lavoro e di un importo esente da imposta per i lavoratori che forniscono servizi presso le economie domestiche.
È stata invece introdotta la procedura di conteggio semplificata per i rapporti di lavoro dipendenti di poca entità. Questa procedura comprende sia agevolazioni amministrative (cassa di compensazione come unico interlocutore, conteggio e riscossione dei contributi sociali, delle imposte alla fonte ed eventualmente dell’assicurazione infortuni con formula annuale) sia vantaggi fiscali (imposizione alla fonte di tutti i lavoratori, aliquota vantaggiosa, nessun obbligo di rilasciare un certificato di salario). In media, negli ultimi cinque anni, sono stati circa 81 000 i datori di lavoro ad avvalersi del conteggio semplificato. Alcuni Cantoni hanno anche introdotto altri modelli di agevolazioni amministrative, un’alternativa facoltativa alla procedura di conteggio semplificata nazionale (cfr. risposta del Consiglio federale all’interpellanza 25.3241).
Nel quadro della valutazione della LNN degli anni 2011–2012 le misure esistenti sono state sottoposte a un esame approfondito e, fra le altre cose, è stato adeguato il campo di applicazione della procedura di conteggio semplificata. Dall’inizio del 2025 può inoltre essere conclusa con questa procedura anche l’assicurazione infortuni obbligatoria, portando a un’ulteriore semplificazione amministrativa per i datori di lavoro.
Il postulato chiede di esaminare ulteriori incentivi per l’impiego del personale di pulizia. Il Consiglio federale ritiene che gli incentivi creati esclusivamente nel settore dell’impiego del personale di pulizia presso i privati e gli incentivi fiscali sotto forma di deduzioni ed esoneri, che andrebbero in primo luogo a vantaggio di chi ha un reddito medio-alto, siano problematici dal punto di vista dell’uguaglianza giuridica. Inoltre, per quanto riguarda le agevolazioni fiscali, come la riduzione dell’IVA e l’esonero dai contributi alle assicurazioni sociali, sorgono problemi di fattibilità, parità di trattamento, efficacia e proporzionalità, in particolare in considerazione delle conseguenze finanziarie e amministrative di tali misure.
Già oggi esistono diverse misure che fungono da incentivo, valutate e ottimizzate negli ultimi anni. Per questa ragione il Consiglio federale ritiene che un riesame degli incentivi non apporti alcun valore aggiunto.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.