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25.4232 · Interpellanza · 2025-09-25

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

In primavera è stato reso noto che il Politecnico federale di Zurigo (ETH) si è rifiutato di compilare un questionario del governo statunitense relativo alle misure DEI (Diversity, Equity, Inclusion) in materia di collaborazione nella ricerca. Secondo quanto riferito, il governo statunitense continua a esercitare pressioni sulle università, in particolare utilizzando come mezzo di pressione l’accesso ai chip Nvidia, importanti per la ricerca sull’intelligenza artificiale. Si tratterebbe in particolare di domande relative alla collaborazione con la Cina o di domande sulla proprietà intellettuale. Al riguardo, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. Le istituzioni del settore dei PF (compresi EPFL ed ETH) o altre università sono state o sono oggetto di pressioni da parte del governo degli Stati Uniti?

2. Sono stati utilizzati mezzi di pressione a tal fine?

3. Queste domande fanno parte dei negoziati del Consiglio federale con il governo USA?

4. Quali discussioni sono in corso con il governo USA in merito alla collaborazione nella ricerca sui seguenti temi: ricerca sul clima, DEI, proprietà intellettuale, accesso alle infrastrutture e alle tecnologie di calcolo, accesso ai chip, collaborazione con università e ricercatori cinesi e collaborazione con università e ricercatori americani?

5. È garantito il rispetto della libertà di ricerca e degli interessi della ricerca?

6. Come vengono informati il pubblico o il Parlamento su questi temi?

Stellungnahme des Bundesrates

Risposte 1 & 2 Secondo il Consiglio dei PF, finora solo in pochi casi isolati le istituzioni del settore dei PF sono state interpellate dall’amministrazione statunitense in merito ai loro progetti di ricerca. Nel marzo 2025 il Politecnico di Zurigo ha ricevuto dall’amministrazione statunitense un questionario relativo a un progetto, al quale non ha risposto. Non sono noti tentativi di pressione. Molti progetti, tuttavia, proseguono senza ritardi e non sono stati limitati né da direttive geopolitiche né da altre direttive politiche del governo statunitense. Secondo swissuniversities, non sono noti altri casi rilevanti nelle università svizzere. Risposta 3La collaborazione nella ricerca non fa parte delle attuali trattative del Consiglio federale con il governo degli Stati Uniti.
Risposte 4, 5 & 6La Confederazione promuove la collaborazione nazionale e internazionale secondo i principi dell’autonomia e della responsabilità delle università e degli organismi di promozione come il FNS, Innosuisse e le accademie, il principio bottom-up, la libertà e l’integrità scientifiche, nonché la concorrenza e l’eccellenza. Esistono numerose relazioni tra gruppi di ricerca in Svizzera e negli USA. Gli Stati Uniti e la Svizzera dispongono di un Comitato misto che viene convocato nell’ambito dell’Accordo bilaterale tra il Consiglio federale svizzero e il Governo degli Stati Uniti d’America sulla cooperazione scientifica e tecnologica, firmato nel 2009 (RS 0.420.336.1). In questo comitato vengono discussi temi di attualità relativi alla collaborazione nel campo della ricerca e dell’innovazione, con la partecipazione degli attori competenti in materia di formazione, ricerca e innovazione. Le informazioni relative all’incontro vengono rese pubbliche tramite comunicati stampa (https://www.wbf.admin.ch/it/nsb?id=101159).