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25.4236 · Interpellanza · 2025-09-25

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Signalhorn SA ha depositato una domanda di concessione di radiocomunicazione presso l’UFCOM per la costruzione di 40 antenne per la rete satellitare Starlink a Leuk. La richiesta di autorizzazione a costruire è stata pubblicata lo scorso 28 maggio. L’UFCOM non trasmette alcuna informazione, tranne in merito al fatto che le concessioni per prove non vengono pubblicate.

Il progetto di installare 40 antenne comporta rischi sanitari e ambientali. Vi è innanzitutto un rischio di esposizione ad elevati livelli di radiazioni, in quanto tali antenne emettono potenti campi elettromagnetici ad alta frequenza. Al momento non esistono disposizioni per proteggere la popolazione, a differenza delle norme di protezione che si applicano alle antenne di radiocomunicazione mobile. Inoltre, da un punto di vista ecologico, il lancio di satelliti comporta notevoli emissioni di CO2 e genera detriti spaziali sempre più problematici. L’energia necessaria al funzionamento di 40 antenne corrisponderebbe al consumo annuo di 400 economie domestiche di 4 persone.

In tale contesto, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

  1. Quali sono i rischi legati alle emissioni di radiazioni per gli umani, gli animali e la vegetazione? Il principio di precauzione è preso in considerazione?

  2. Perché l’UFCOM non fornisce il diagramma di irradiazione in modo da poter calcolare l’intensità della radiazione e il perimetro irradiato?

  3. Quali sono le basi decisionali dell’UFCOM per il rilascio di una concessione? Viene effettuata una valutazione dei rischi sanitari e ambientali? Qual è il termine per il rilascio di una concessione di radiocomunicazione definitiva?

  4. In caso di rilascio di una concessione verranno effettuati dei controlli? L’UFCOM esigerà lo smantellamento dell’installazione se la popolazione sarà eccessivamente esposta alle radiazioni? La popolazione locale sarà risarcita in caso di danni alla salute?

  5. Non dovremmo forse chiedere un’inversione dell’onere della prova, tenuto conto dei tempi molto lunghi per la conduzione di studi rigorosi sull’impatto sanitario di una simile infrastruttura?

  6. Come analizza il Consiglio federale l’impatto energetico di una simile infrastruttura? Una struttura di questo tipo è compatibile con gli obiettivi di sobrietà energetica?

Stellungnahme des Bundesrates

Domanda 1Le stazioni satellitari terrestri fisse come quelle a Leuk emettono in maniera particolarmente mirata da punto a punto, verso l'alto, in direzione dei satelliti. Sono comparabili a dei collegamenti in ponte radio. Ai sensi dell'allegato 1 numero 61 dell'ordinanza sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti (ORNI; RS 814.710), le antenne per ponti radio non sottostanno alle limitazioni preventive delle emissioni. Tuttavia, continuano ad applicarsi i limiti di immissione ai sensi dell'allegato 2 ORNI. Pertanto, occorre garantire che le persone non arrivino direttamente di fronte all'impianto di trasmissione. Non è possibile che le persone vi siano esposte: il terreno situato a Leuk non è infatti accessibile al pubblico poiché protetto da una recinzione. La protezione dell'ORNI si limita alle persone. Gli animali e le piante ne sono esclusi. Domanda 2L'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) rilascia su richiesta informazioni in merito alla concessione e vi consente l'accesso, a condizione che non vi si oppongano interessi pubblici o privati preponderanti (cfr. art. 24f della legge sulle telecomunicazioni [LTC; RS 784.10]) o che non vi siano motivi di eccezione (cfr. art. 7della legge sulla trasparenza [LTras; RS 152.3]). Finché il procedimento è pendente, non sarà permesso di accedervi (cfr. art. 8 cpv. 2 LTras). Al momento del deposito dell'interpellanza la domanda di concessione era ancora pendente. Una volta rilasciata la concessione per le prove di radiocomunicazione potranno essere trattate eventuali richieste di accesso. Domanda 3:L'UFCOM rilascia concessioni di radiocomunicazione sulla base del diritto delle telecomunicazioni. Il diritto delle telecomunicazioni non prevede una valutazione dei rischi sanitari e ambientali da parte dell'UFCOM. Il controllo del rispetto delle norme sul diritto ambientale compete ai Cantoni. Tale controllo è in atto nel quadro della fase di procedura per la licenza di costruzione. La durata del trattamento delle domande di concessione dipende dalla complessità dell'affare e può, in caso di chiarimenti internazionali, prendere più tempo. Una concessione di radiocomunicazione definitiva è attribuita soltanto quando tutte le condizioni della concessione sono adempiute. Domanda 4:L'UFCOM, in qualità di autorità di vigilanza nel settore delle telecomunicazioni, vigila affinché il diritto internazionale delle telecomunicazioni, la legge sulle telecomunicazioni, le prescrizioni d'esecuzione e le concessioni siano rispettati (art. 58 LTC). In caso di violazione, adotta le misure adeguate per ripristinare lo stato di legalità. Le misure possono arrivare fino alla revoca della concessione. La vigilanza sul rispetto delle norme sul diritto ambientale compete tuttavia ai Cantoni. Come illustrato dal Consiglio federale nel suo parere in risposta all'interpellanza Munz (19.3113), il risarcimento dei danni alla salute causati dalle radiazioni prodotte dalla telefonia mobile può essere richiesto sulla base di diverse disposizioni di legge, purché si dimostri che i danni sono riconducibili a questa causa. Domanda 5:Secondo il Consiglio federale, un'inversione dell'onere della prova non appare giustificato. Non è scientificamente possibile dimostrare la totale innocuità poiché, in linea di principio, non si possono escludere del tutto effetti negativi. Una tale regolamentazione equivarrebbe quindi di fatto a un divieto della tecnologia in questione. Domanda 6La comunicazione satellitare è una tecnologia di punta complessa e le tecnologie di radiocomunicazione per la trasmissione vocale e di dati hanno un certo fabbisogno energetico. Per ragioni economiche, i gestori hanno un notevole interesse a minimizzare il più possibile il fabbisogno energetico dei loro sistemi.