Una coorte sanitaria nazionale come investimento nel futuro della sanità pubblica
25.4261 · Interpellanza · 2025-09-26
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Nella sua risposta all’interpellanza 25.3875 depositata dalla consigliera nazionale Manuela Weichelt («La Confederazione sta adempiendo i suoi obblighi legali per la protezione della salute?»), il Consiglio federale conferma che i dati relativi alla salute ricoprono un ruolo fondamentale per la ricerca e la politica sanitaria e che vi è un grande interesse per una coorte sanitaria nazionale. Una coorte di questo tipo consentirebbe di raccogliere regolarmente dati sanitari di circa 100 000 persone selezionate in modo rappresentativo in tutte le fasce d’età della popolazione. Tali dati permetterebbero di comprendere meglio cause ed evoluzione di malattie croniche, di elaborare strategie di prevenzione più mirate e di prendere decisioni di politica sanitaria basate su evidenze scientifiche. Una coorte sanitaria consentirebbe inoltre di studiare gli effetti dell’inquinamento ambientale (ad es. PFAS, pesticidi, calore, rumore), delle disuguaglianze sociali, dell’alimentazione, dell’attività fisica e di altri fattori sulla salute della popolazione e di formulare raccomandazioni.Uno studio pilota condotto dall’UFSP ha già fornito dati importanti, ad esempio sull’esposizione della popolazione svizzera alle sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS), al glifosato, che è un pesticida, e a metalli che hanno effetti sulla salute (piombo, mercurio ecc.).La sospensione del progetto da parte dell’UFSP è incomprensibile alla luce del suo potenziale e del lavoro preparatorio già svolto; a lungo termine questa scelta potrebbe inoltre avere conseguenze negative per la salute pubblica. Chiedo quindi al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:Quale contributo concreto potrebbe dare una coorte sanitaria nazionale per affrontare problemi ambientali e sanitari destinati a durare nel tempo, come gli effetti dei PFAS? Quale sarebbe il vantaggio di una simile infrastruttura se vi fosse già uno studio di coorte e fossero disponibili campioni di sangue prelevati sull’arco di un periodo prolungato?Quali dati concreti mancano attualmente in Svizzera che potrebbero essere raccolti nel quadro di una coorte sanitaria?Oltre all’esposizione ai pesticidi, quali altri temi permetterebbe di trattare una coorte sanitaria nazionale?Per quanto riguarda la coorte, come si colloca la Svizzera nel confronto internazionale? Un’eventuale ricerca sarebbe condotta tenendo conto di criteri internazionali oppure piuttosto di particolarità nazionali?Il Consiglio federale ritiene ipotizzabile una collaborazione con terzi per quanto riguarda l’attuazione e il finanziamento di una simile ricerca?
Stellungnahme des Bundesrates
1. La salute è influenzata da numerosi fattori, tra cui l’ambiente e il comportamento individuale. Il monitoraggio a lungo termine di un gran numero di persone consente di identificare i principali fattori di influenza e di dedurre misure mirate, come la definizione di valori limite nei prodotti alimentari. Per quanto riguarda singole sostanze o gruppi di sostanze come i PFAS è possibile esaminare differenze regionali che, in combinazione con dati ambientali, forniscono informazioni sulle principali fonti di inquinamento. Una biobanca consente inoltre di interpretare differenze regionali e analisi delle serie storiche, per esempio per verificare se i divieti relativi all’acido perfluorottano sulfonato (PFSO) e all’acido perfluoroottanoico (PFOA) ne hanno ridotto l’inquinamento o se sono necessarie ulteriori misure. Nel complesso, una coorte di questo tipo contribuirebbe a creare basi scientifiche per le decisioni politiche, a rafforzare la ricerca scientifica nell’ambito della sanità pubblica in Svizzera e a prendere decisioni fondate ai fini della protezione della popolazione. 2. Attualmente vi sono solo pochi dati nazionali rappresentativi sullo stato di salute della popolazione svizzera e sui fattori che lo influenzano. A livello regionale, alcuni dati sono disponibili, ma attualmente non sono sempre sufficientemente accessibili ai ricercatori e non vengono raccolti in modo armonizzato. La maggior parte dei dati a disposizione riguarda gli adulti. Il Rapporto nazionale sulla salute 2020 dell’Osservatorio svizzero della salute fornisce una panoramica dei dati mancanti sulla salute dei bambini e degli adolescenti. Attualmente, l’UFSP sta precisando l’entità di questa lacuna nel primo rapporto sul sistema di monitoraggio svizzero della salute di bambini e adolescenti. Molti dati sulla salute che mancano, inclusi quelli summenzionati, potrebbero essere raccolti nell’ambito di una coorte nazionale. 3. Una coorte nazionale consentirebbe di osservare l’evoluzione a lungo termine dello stato di salute, della qualità e dell’efficacia delle cure in Svizzera, e di comprendere meglio come i fattori ambientali e lo stile di vita, ad esempio, siano legati allo sviluppo di malattie. Per quanto riguarda lo Studio svizzero sulla salute, gli obiettivi centrali dovevano essere definiti insieme agli attori interni ed esterni alla Confederazione coinvolti; l’orientamento concreto non era quindi ancora definito. 4. In Germania, Francia, Inghilterra e nella maggior parte degli altri Paesi europei vi sono già coorti di popolazione nazionali o programmi di biomonitoraggio umano. La fase pilota dello Studio svizzero sulla salute è già stata condotta ed è stata oggetto di intensi scambi scientifici con il progetto dell’Unione europea HBM4EU. Un collegamento a livello europeo sarebbe stato auspicabile anche per lo studio pianificato sulla salute, per consentire analisi congiunte e utilizzare l’intero pool di dati per questioni che richiedono un gran numero di campioni. 5. La collaborazione con terzi, quali istituti e infrastrutture di ricerca, Cantoni, strutture di cura e partner privati, è essenziale per l’attuazione di un progetto di questa portata. Sarebbe auspicabile un (co)finanziamento da parte di terzi (p. es. istituti di ricerca, Cantoni o imprese private), soprattutto alla luce della situazione finanziaria della Confederazione e dei costi elevati stimati. Quando si tratta di coinvolgere organizzazioni private, la trasparenza riguardo a eventuali partenariati, la garanzia dell’indipendenza della raccolta dei dati e la protezione dei dati rivestono un’importanza fondamentale per assicurare la fiducia dei partecipanti.