25.4263 · Mozione · 2025-09-26
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di modificare come segue la legge federale del 14 dicembre 1990 sull’imposta federale diretta (LIFD; RS 642.11)
Articolo 33 Interessi su debiti e altre deduzioni,
Capoverso 1
Sono dedotti dai proventi:
lettere a–f, h e i: rimangono invariate;
lettera g: stralcio di «contro le malattie»;
lettera k (nuova): «i premi e i contributi per l’assicurazione obbligatoria contro le malattie e per l’assicurazione malattie privata».
Begründung
Contrariamente alle previsioni del Consiglio federale, dell’Amministrazione federale e di numerosi parlamentari, dall’introduzione della nuova legge federale sull’assicurazione malattie nel 1994 i premi sono esplosi. L’Ufficio federale delle assicurazioni sociali aveva pronosticato una riduzione dei premi per due terzi degli assicurati e un aumento per un terzo («NZZ» del 29.10.1994). Nel 1996 la consigliera federale socialista Ruth Dreifuss disse che si aspettava un rallentamento dell’aumento dei costi a partire dal 1998 e dal 1999 («Tages-Anzeiger» del 6.10.1996). Alle orecchie degli assicurati di oggi queste previsioni suonano come una beffa.
La statistica dell’assicurazione malattie obbligatoria dell’Ufficio federale della sanità pubblica conferma un’impennata dei premi negli ultimi 30 anni. Se, ad esempio, nel Cantone del Giura un adulto a partire dai 19 anni nel 1997 pagava in media 2116 franchi all’anno per l’assicurazione di base, nel 2022 erano già 4693 franchi, cioè un inaudito aumento dei premi del 122 per cento, quindi più del doppio. Anche nella media nazionale i premi sono aumentati del 122 per cento, segnatamente da 1965 a 4355 franchi all’anno.
Queste cifre mostrano chiaramente che uno sgravio efficace degli assicurati è urgentemente necessario. La deduzione integrale dei premi in ambito di imposta federale diretta è un mezzo adeguato per raggiungere l’obiettivo. In caso di deduzione fiscale dei premi per l’assicurazione obbligatoria contro le malattie e l’assicurazione malattie privata, Consiglio federale, Amministrazione e Parlamento avranno tutto l’interesse ad adoperarsi affinché i premi non aumentino ulteriormente. Poiché premi più elevati significano entrate fiscali minori. Questo crea un incentivo che motiva autorità e politici a finalmente agire per contenere l’impennata dei premi.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
È indiscutibile che le elevate spese sanitarie e gli elevati premi delle assicurazioni malattie che ne derivano rappresentano un ingente onere finanziario per i cittadini. Al proposito, il Consiglio federale rinvia a una serie di progetti legislativi già decisi, di carattere non fiscale, volti a rallentare la crescita dei costi:Il 1° gennaio 2026 entrerà in vigore il controprogetto indiretto all’iniziativa popolare «Al massimo il 10 per cento del reddito per i premi delle casse malati (Iniziativa per premi meno onerosi)». Questo obbliga i Cantoni a contribuire ogni anno con un importo minimo al finanziamento della riduzione dei premi. Pertanto, in futuro saranno a disposizione maggiori risorse finanziarie a tale scopo.Con l’entrata in vigore della controproposta indiretta all’iniziativa popolare «Per premi più bassi – Freno ai costi nel settore sanitario», presumibilmente alla fine del 2026 il Consiglio federale fisserà per la prima volta gli obiettivi di costo relativi alla crescita massima dei costi nell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie per il periodo 2028‒2031.Infine, grazie all’applicazione del finanziamento uniforme delle prestazioni a partire dal 2028, gli assicurati verranno sgravati perché le prestazioni ambulatoriali non saranno più pagate esclusivamente attraverso i premi delle casse malati, bensì insieme ai Cantoni. Negli ultimi anni il Parlamento ha respinto diverse richieste concernenti un aumento delle deduzioni (oggetto del CF 22.053 in adempimento della Mo. Grin 17.3171) o la totale deducibilità per i premi dell’assicurazione malattie (Mo. Chiesa 22.3863 e Mo. De Courtin 22.3816) nel quadro dell’imposta federale diretta. Il tenore della presente mozione e la motivazione sono identici a quelli della mozione Stettler 24.4340, che il Consiglio federale ha proposto di respingere.L’Esecutivo ritiene tuttora che la deduzione integrale dei premi dell’assicurazione malattie nel quadro dell’imposta federale diretta non sia un metodo adeguato per contrastare efficacemente la spirale delle spese sanitarie e gli elevati premi delle assicurazioni malattie. Si tratta piuttosto di una misura che tratta i sintomi e non le cause: le persone con redditi medio-bassi ne beneficerebbero solo in misura esigua o non ne beneficerebbero affatto. A conferma di ciò, il Parlamento ha infatti respinto l’affare 22.053 citato in precedenza. Inoltre, questa misura comporterebbe una riduzione del gettito dell’imposta federale diretta, che i Cantoni dovrebbero sostenere tramite la quota loro spettante.Alla luce delle considerazioni suesposte, il Consiglio federale non ravvisa la necessità di intervenire ulteriormente in merito alle deduzioni per i premi delle casse malati.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.