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25.4283 · Interpellanza · 2025-09-26

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

L'esposizione alle sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS) è attualmente oggetto di un ampio dibattito. Nella sessione autunnale il Parlamento ha discusso, tra le altre cose, di percorsi di riduzione, obblighi di dichiarazione, aiuti finanziari per gli agricoltori colpiti, programmi di sostegno per sostanze chimiche più sostenibili e valori limite. Con l'adozione dellamozione 25.3906, il Consiglio nazionale chiede che i valori limite siano fissati in modo che, oltre a proteggere la popolazione, tengano conto della realtà dell'industria, dell'agricoltura e dell'approvvigionamento idrico".

Finora è stata poco discussa la questione di come trattare il suolo contaminato da PFAS nei progetti edilizi in corso o imminenti, come la costruzione di infrastrutture per i trasporti e l'energia, nonché le relative misure ecologiche di sostituzione e di valorizzazione o la creazione di nuove superfici per l'avvicendamento delle colture (ad es. la rivitalizzazione del torrente Glatt nel Cantone di Zurigo). È importante chiarire tempestivamente le questioni chiave, per non rischiare un blocco dello sviluppo a livello nazionale.

Il Consiglio federale è pertanto invitato a rispondere alle seguenti domande.

  1. Quali sono i principali progetti infrastrutturali federali e cantonali interessati dalla problematica legata alle PFAS?

  2. In che modo il Consiglio federale intende garantire che i progetti infrastrutturali relativi ai trasporti e all'energia in corso e futuri possano essere portati avanti nonostante i terreni contaminati da PFAS e che lo sviluppo non venga interrotto? Il Consiglio federale considera anche le infrastrutture nazionali quando stabilisce i valori limite?

  3. Come intende il Consiglio federale garantire che i progetti di sostituzione ecologica e di valorizzazione del suolo in corso e in attesa possano essere portati avanti nonostante i suoli contaminati da PFAS?

  4. Come intende evitare che grandi quantità di humus debbano essere stoccate temporaneamente fino alla definizione di valori limite per le PFAS?

  5. Quali interventi sul piano regolatorio ritiene necessari il Consiglio federale in relazione alle PFAS e allo sviluppo delle infrastrutture?

  6. Come regola l'obbligo di compensazione delle superfici per l'avvicendamento delle colture nel caso di infrastrutture nazionali di trasporto e di energia, se tali superfici sono contaminate da PFAS nel loro stato originale?

  7. Il Consiglio federale intende rivedere i contingenti cantonali relativi alle superifici per l'avvicendamento delle colture poiché molti di questi terreni sono contaminati da PFAS?

Stellungnahme des Bundesrates

1. La Confederazione è responsabile delle infrastrutture, in particolare nei settori dell’aviazione, delle strade nazionali, delle ferrovie, dell’esercito e degli elettrodotti. Inoltre, sovvenziona i Cantoni in diversi settori ambientali, ad esempio nella protezione contro le piene, nelle rivitalizzazioni e nei miglioramenti strutturali in agricoltura. I suoli asportati o utilizzati per tali progetti possono essere contaminati da PFAS. Sono particolarmente critici sotto questo aspetto i progetti infrastrutturali che riguardano aree in cui, in seguito a incidenti o incendi, sono state utilizzate schiume antincendio contenenti PFAS, come per esempio i progetti di ampliamento di stazioni ferroviarie. Nel settore dell’aviazione civile, per esempio, sono in fase di pianificazione progetti di allungamento di piste che, a causa della possibile contaminazione da schiume antincendio negli impianti di volo, potrebbero essere interessati dalla problematica legata alle PFAS. A parte la contaminazione da PFAS presente ovunque nello strato superiore del suolo, i progetti nazionali di costruzione stradale non sono invece particolarmente interessati da questa problematica. 2.-4. Per valutare i progetti di costruzione sono necessari valori limite per le sostanze inquinanti. Quelli relativi alle PFAS sono attualmente in fase di definizione nell’ordinanza contro il deterioramento del suolo (O suolo; RS 814.12) e nell’ordinanza sui rifiuti (OPSR; RS 814.600), nell’ambito dei lavori legati alla mozione Maret 22.3929. Oltre che dei rischi per l’ambiente e per la salute, per fissare i valori limite occorre tenere conto anche della sostenibilità economica, dell’attuabilità e dell’accettazione da parte della politica e della società. Per i progetti in corso, e fino a quando i valori limite per le PFAS non saranno fissati nelle ordinanze, tali valori possono essere stabiliti caso per caso previa approvazione dell’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM). Dal 1° agosto 2025 ciò vale anche in mancanza di un valore indicativo, di valori di guardia o di risanamento (secondo l’art. 5 cpv. 2 e 3 O suolo), facilitando così la valutazione delle possibilità di riciclaggio del suolo asportato. Se il riciclaggio non è possibile, occorre procedere a una valutazione del deposito e del trattamento per il singolo caso (secondo l’all. 5 n. 6.2 OPSR), in modo da valutare i progetti in corso in relazione alla contaminazione da PFAS ed eventualmente portarli avanti fino a quando i valori non saranno fissati nelle ordinanze. Questo approccio consente di evitare il deposito temporaneo di grandi quantità di suolo asportato. 5. Per prevenire o ridurre il più possibile future contaminazioni da PFAS di suolo e materiali si dovrebbe rinunciare, per quanto possibile, all’uso di queste sostanze, che tuttavia continuano ad essere aggiunte in fase di produzione ai prodotti da costruzione. Pertanto, è necessario definire norme per la dichiarazione delle PFAS in tali prodotti, tenendo conto degli obblighi internazionali della Svizzera derivanti in particolare dall’Accordo tra la Confederazione Svizzera e la Comunità europea sul reciproco riconoscimento in materia di valutazione della conformità (MRA). Inoltre, occorre considerare anche il quadro stabilito dall’MRA per l’emanazione di disposizioni o norme tecniche nella legislazione federale sui prodotti da costruzione, le tecnologie energetiche da applicare nonché la problematica delle PFAS nella pianificazione e nell’approvazione dei progetti, nei piani di gestione e di smantellamento dei componenti contenenti tali sostanze e nella promozione di tecnologie a basso contenuto di PFAS. In casi specifici, i servizi di acquisto possono raccomandare o esigere la rinuncia a prodotti contenenti PFAS per le costruzioni pubbliche. Una volta concluse le discussioni nell’UE relative a una restrizione su larga scala delle PFAS, il Consiglio federale valuterà, nell’ambito dell’attuazione autonoma, se armonizzare il diritto svizzero alle decisioni europee.6. L’obbligo di compensazione secondo il principio 14 del piano settoriale delle superfici per l’avvicendamento delle colture (SAC) per i progetti della Confederazione, come le infrastrutture nazionali di trasporto o energetiche, si applica a tutte le superfici iscritte come SAC nell’inventario cantonale. A causa dell’inquinamento del suolo, che rende un terreno totalmente inadatto all’utilizzo agricolo, è possibile mettere in discussione una SAC (cfr. DTF, sentenza 1C_389/2020, 1C_394/2020 del 12 lug. 2022, E. 2.6) ed eventualmente eliminarla dall’inventario cantonale. Tuttavia, se un Cantone non raggiunge la quota dell’estensione minima di SAC assegnatagli o la raggiunge appena, anche la Confederazione è soggetta all’obbligo di compensazione, e questo anche nel caso in cui la superficie utilizzata non presenti più la qualità di SAC (cfr. art. 30 cpv. 2 dell’ordinanza del 28 giugno 2000 sulla pianificazione del territorio; RS 700.1).7. No, al momento non è prevista una revisione delle quote cantonali relative all’estensione minima delle SAC sulla base della contaminazione da PFAS. Attualmente non è possibile fornire informazioni sul grado di contaminazione da PFAS delle SAC.