Parere consultivo della Corte internazionale di giustizia sugli obblighi degli Stati membri in materia di cambiamento climatico. Implicazioni per la Svizzera
25.4347 · Interpellanza · 2025-09-26
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
A luglio 2025 la Corte internazionale di giustizia (CIG) ha pubblicato un parere consultivo sugli obblighi degli Stati membri in materia di diritto internazionale in relazione al cambiamento climatico. Questa procedura faceva seguito a una risoluzione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, adottata nel marzo 2023 su proposta dello Stato insulare di Vanuatu. I giudici hanno adottato all’unanimità il parere consultivo.
In sostanza, con il suo parere consultivo la CIG conclude che gli Stati membri sono tenuti a prendere i provvedimenti necessari al fine di limitare il riscaldamento globale a 1,5 °C rispetto ai livelli del periodo preindustriale. Secondo la CIG una violazione di questi obblighi da parte di uno Stato rappresenta un atto internazionalmente illecito che ne comporta la responsabilità.
Begründung
Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
In generale, la Svizzera sta adempiendo ai propri obblighi secondo il parere consultivo della CIG?
La Svizzera sta rispettando gli obblighi derivanti dal proprio contributo determinato a livello nazionale secondo l’Accordo di Parigi?
Il Consiglio federale ritiene che l’obiettivo di limitare il riscaldamento globale a 1,5 °C rispetto ai livelli del periodo preindustriale sia ancora raggiungibile?
La Svizzera si sta preparando a eventuali azioni di responsabilità nei suoi confronti qualora uno o più Stati ritengano che abbia violato i propri obblighi?
Nel caso in cui uno o più Stati, per esempio nel contesto dell’ONU, intendano proporre azioni di responsabilità nei confronti di uno o più Stati che non rispettano i propri obblighi climatici, la Svizzera sosterrà tali iniziative?
Stellungnahme des Bundesrates
Domande 1, 4 e 5: Le conclusioni giuridiche del parere consultivo sugli ambiti giuridici interessati e le possibili conseguenze per la Svizzera nei vari settori coinvolti sono attualmente esaminate dalla Direzione del diritto internazionale pubblico (DDIP) del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) insieme all’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) e all’Ufficio federale di giustizia (UFG) del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP). I risultati saranno presentati a tempo debito al Consiglio federale. Domanda 2: Il 29 gennaio 2025, la Svizzera ha comunicato il proprio contributo determinato a livello nazionale (NDC) entro i termini previsti dall’Accordo di Parigi (RS 0.814.012). In questo modo, ha indicato un nuovo obiettivo di riduzione delle emissioni di gas serra pari ad almeno il 65 per cento rispetto ai livelli del 1990 da raggiungere entro il 2035 e da attuare attraverso un bilancio delle emissioni per il periodo 2031–2035. La legge sul CO₂ (RS 641.71), che consentirà il raggiungimento di questo obiettivo, è attualmente in fase di revisione. La procedura di consultazione è prevista per la seconda metà del 2026. Domanda 3: Secondo l’Emissions Gap Report 2024 (www.unep.org > Homepage > Publications & data > Emissions Gap Report 2024), l’obiettivo di limitare il riscaldamento globale a 1,5 °C è tecnicamente ancora raggiungibile. Dal sesto rapporto di valutazione del Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici (Intergovernmental Panel on Climate Change [IPCC]; www.ipcc.ch > Homepage > Reports > Sixth Assessment Report > AR6 Synthesis Report: Climate Change 2023), pubblicato nel 2023, emerge che l’aumento della temperatura globale negli anni 2011–2020 è stato di circa 1,1 °C rispetto al periodo di riferimento 1850–1900. Secondo la valutazione attuale, le attuali misure politiche globali non sono sufficienti a limitare il riscaldamento globale a 1,5 °C. L’Emissions Gap Report 2024 stima che, se non vengono adottate ulteriori misure, la temperatura globale aumenterà da 2,6 a 3,1 °C nel corso di questo secolo.