25.4359 · Interpellanza · 2025-09-26
Dipartimento degli affari esteri
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è in contatto con le e i corrispondenti esteri della stampa svizzera negli Stati Uniti o con le loro case editrici? Che cosa sta facendo per proteggere la libertà di stampa negli Stati Uniti?
Il Consiglio federale ha preso atto dell’annuncio del Governo statunitense circa la limitazione a 240 giorni della durata del visto per le giornaliste e i giornalisti, con la possibilità di proroga per un massimo di altri 240 giorni? Considerando che la durata attuale del visto è di cinque anni, ciò rappresenta una notevole restrizione. Qual è l’opinione del Consiglio federale in merito a questo provvedimento? La restrizione si applica anche retroattivamente? Il Consiglio federale ha cercato un dialogo con il Governo degli Stati Uniti su questo tema?
Il Consiglio federale ha intavolato un dialogo con l’ambasciata degli Stati Uniti in cui ha messo in chiaro che le restrizioni alla libertà di stampa contro le giornaliste e i giornalisti nazionali e stranieri sono inaccettabili?
Diplomatiche e diplomatici di alto livello come pure membri dell’Esecutivo svizzero si stanno recando negli Stati Uniti per i negoziati o prevedono di incontrare rappresentanti dell’amministrazione Trump altrove. In queste occasioni si affronta il tema delle restrizioni alla libertà di stampa? Il Governo svizzero critica i tentativi del Governo statunitense di limitare i diritti costituzionali della libera stampa e si impegna a proteggere le giornaliste e i giornalisti svizzeri? In caso di risposta negativa, perché no?
In seguito all’omicidio dell’influencer di estrema destra Charlie Kirk, anche in Svizzera ci sono state minacce contro le giornaliste e i giornalisti che hanno riferito in modo obiettivo sul lavoro politico di Kirk. Il Consiglio federale è al corrente di questi episodi? Che cosa sta facendo per prevenire la violenza contro le giornaliste e i giornalisti? Ritiene che le misure per proteggere le giornaliste e i giornalisti dalla violenza siano sufficienti?
Begründung
Il governo neofascista di Trump sta ora agendo apertamente contro le giornaliste e i giornalisti a lui invisi, esercitando pressioni sui gruppi mediatici affinché licenzino le voci critiche e minacciando le e i corrispondenti stranieri con misure politiche e rappresaglie dirette per le loro dichiarazioni di dissenso. L’Ambasciata di Germania ha contattato le e i corrispondenti esteri tedeschi per informarsi in merito alla minaccia relativa alla riduzione della durata del visto. Invito il Consiglio federale a rispondere alle domande summenzionate.
Stellungnahme des Bundesrates
1.–4. Il Consiglio federale segue con una certa preoccupazione i recenti sviluppi negli Stati Uniti riguardanti la libertà di espressione e la libertà dei media, così come il loro impatto sul funzionamento delle istituzioni.
A seguito dell’annuncio da parte del Dipartimento della sicurezza interna degli Stati Uniti (U.S. Department of Homeland Security) relativo alla proposta di modificare la durata dei visti per le giornaliste e i giornalisti stranieri (visti I), il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) – tramite il capo della Divisione Americhe – si è rapidamente messo in contatto con il capomissione ad interim degli Stati Uniti a Berna per discutere la questione. In tale contesto, ha chiesto spiegazioni sul quadro giuridico previsto e sulle possibilità di estendere la durata dei visti per le e i corrispondenti stranieri permanenti e le loro famiglie.
Inoltre, l’Ambasciata di Svizzera a Washington D.C. intrattiene contatti regolari con le giornaliste e i giornalisti svizzeri attivi negli Stati Uniti. Ha informato tutti i media interessati riguardo alle potenziali ripercussioni della proposta di modifica del regolamento e alla possibilità di partecipare alla procedura di consultazione pubblica, incoraggiandoli a far valere il loro punto di vista.
La questione continuerà a essere monitorata attivamente e sarà affrontata durante le riunioni con le autorità statunitensi competenti.
5. Il Consiglio federale non è a conoscenza di minacce specifiche nei confronti di giornaliste e giornalisti svizzeri in relazione a tali fatti.
La sicurezza delle giornaliste e dei giornalisti svizzeri è una priorità per l’Esecutivo. A tale proposito, il 3 maggio 2023 l’Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) ha attuato un apposito piano d’azione nazionale. Uno studio sull’argomento è attualmente in corso e sarà pubblicato a tempo debito. Il piano d’azione mira anche a sensibilizzare le rappresentanze svizzere all’estero in riferimento alle sfide che incontrano le e i corrispondenti inviati al di fuori dei confini nazionali.