25.4364 · Postulato · 2025-09-26
Dipartimento dell'interno
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Con EFAS, le casse malati sono passate da «agenti pagatori» a «centri di competenza» (NZZ, 11.07.2025). Le assicurazioni malattie influiscono notevolmente sui percorsi di cura, concedendo sconti sui premi a chi opta per una rete di cure e ora anche «informando» i pazienti in base ai loro dati medici. Con il ricorso presentato contro la pianificazione del Cantone di Svitto, Prio.Swiss si è spinta un passo oltre. L’associazione mira a ridurre la presa in carico dei pazienti nel Cantone e a trasferirli nei Cantoni confinanti. Ciò mette a rischio il servizio pubblico cantonale.In passato, con un’interpretazione molto ampia della LAMal, il Tribunale amministrativo federale aveva modificato in modo sostanziale le pianificazioni ospedaliere dei Cantoni. I Cantoni di Ginevra e Neuchâtel, per esempio, erano stati costretti a finanziare prestazioni di cliniche private per decine di milioni di franchi. Ora si teme che la situazione si ripeta. La competenza dei Cantoni per l’offerta di cure verrebbe in un certo senso trasferita, attraverso un’elaborazione pretoria, a entità private che non rispondono a principi democratici.Analogamente, le casse malati impongono di riorganizzare l’offerta di cure ambulatoriali nei Cantoni, dato che le tariffe per le infrastrutture ospedaliere adibite a tali trattamenti risultano troppo basse. In questo modo operano scelte altamente politiche. Favoriscono inoltre la creazione di grandi centri privati di chirurgia ambulatoriale che richiedono ingenti capitali impossibili da reperire per gli ospedali pubblici di piccole e medie dimensioni. Di fatto, le casse malati privatizzano il settore ospedaliero pubblico.Le casse malati non hanno il potere di modificare la ripartizione delle competenze tra i Cantoni e la Confederazione, e ancor meno quello di privatizzare un settore dell’assistenza sanitaria. La delega di competenze a un ente privato deve avvenire nel rispetto delle condizioni rigorosamente stabilite dalla legge e dalla Costituzione.Il Consiglio federale è invitato a proporre misure affinché le casse malati e le loro associazioni mantello non possano ricorrere contro le decisioni di pianificazione dei Cantoni e affinché siano garantiti i diritti democratici per le decisioni tariffali che mettono a repentaglio l’esistenza del servizio pubblico nei Cantoni.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Secondo la ripartizione federalista delle competenze, spetta ai Cantoni garantire l’assistenza sanitaria, mentre la Confederazione ha il compito di emanare disposizioni sull’assicurazione malattie. Conformemente a questa ripartizione, la legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) prevede che i Cantoni debbano approntare una pianificazione per l’ambito ospedaliero. In seguito alla modifica del 30 settembre 2022 della LAMal (Misure di contenimento dei costi – Pacchetto 1b; RU 2023 630), il 1° gennaio 2024 è stato introdotto il diritto di ricorso delle federazioni di assicuratori contro le decisioni di pianificazione cantonali di ospedali e altri istituti. Questo diritto garantisce che, nella loro pianificazione, i Cantoni tengano conto in modo equilibrato delle richieste non soltanto dei fornitori di prestazioni – che disponevano già in passato di questo diritto – ma anche degli assicuratori, che rappresentano gli interessi degli assicurati e quindi di chi paga i premi. L’introduzione del diritto di ricorso delle federazioni di assicuratori non modifica in alcun modo la ripartizione delle competenze tra Confederazione e Cantoni. La pianificazione ospedaliera rimane di competenza dei Cantoni, mentre il Consiglio federale emana criteri di pianificazione uniformi che i Cantoni devono rispettare. L’obiettivo primario della pianificazione ospedaliera è garantire un’assistenza sanitaria conforme alle esigenze della popolazione. Tuttavia anche il contenimento dei costi e, in particolare, la riduzione delle sovracapacità continuano a rientrare tra gli obiettivi della pianificazione ospedaliera (cfr. DTAF 2012/30 consid. 4.7 e decisione C-6266/2013 consid. 4.5). L’introduzione del diritto di ricorso delle federazioni di assicuratori non modifica nemmeno questi obiettivi. Al contrario, garantisce che i Cantoni tengano conto in modo adeguato degli obiettivi di contenimento dei costi e di riduzione delle sovracapacità. Nemmeno la modifica della LAMal sul finanziamento uniforme delle prestazioni, accolta nella votazione popolare del 24 novembre 2024, modifica le competenze degli assicuratori: si limita infatti a eliminare gli incentivi sbagliati causati dal finanziamento differenziato applicato in passato. Questo può tutt’al più indurre gli assicuratori a offrire modelli assicurativi alternativi con maggiore frequenza, ma non costituisce un trasferimento di competenze, in quanto gli assicuratori hanno già questa possibilità. Nonostante le novità menzionate, oggi come in passato gli assicuratori non hanno la facoltà di modificare la ripartizione delle competenze tra Cantoni e Confederazione né di privatizzare un ambito del settore sanitario. Il diritto di ricorso delle federazioni di assicuratori contro la pianificazione ospedaliera dei Cantoni serve a garantire che, oltre ai fornitori di prestazioni, anche gli assicuratori possano richiedere un esame giuridico per stabilire se la pianificazione ospedaliera dei Cantoni sia conforme ai requisiti della Confederazione. Alla luce di queste considerazioni, il Consiglio federale non ritiene opportuno procedere all’esame delle misure menzionate nel postulato.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.