25.4366 · Interpellanza · 2025-09-26
Dipartimento dell'interno
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Nonostante la realizzazione di un progetto pilota da parte dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e l’interesse manifestato da diversi uffici federali (UFAM, UST, USAV, SEFRI e SECO), il Consiglio federale ha annunciato la sospensione dello studio svizzero sulla salute. La decisione è dovuta alle misure di sgravio della Confederazione.
Allo stesso tempo, i premi dell’assicurazione malattie non fanno che aumentare da anni: già solo per il 2026 l’incremento medio è del 4,4 per cento. Senza dati attendibili sull’evoluzione della salute è impossibile mettere in atto misure di prevenzione e di promozione della salute mirate ed efficaci, fornire cure basate sull’evidenza scientifica e, più in generale, garantire una gestione a lungo termine del sistema sanitario e di altri ambiti legati alla salute, come la politica ambientale o la pianificazione territoriale.
Uno studio nazionale di coorte sulla salute – nell’ambito del quale sarebbe prevista la raccolta regolare e ripetuta di dati sulla salute presso circa 100 000 persone selezionate in maniera rappresentativa – aiuterebbe a capire meglio le cause e l’evoluzione complessa delle malattie croniche, a elaborare strategie preventive più mirate nonché a prendere decisioni di politica sanitaria fondate su dati comprovati.
Queste informazioni sarebbero d’importanza capitale non soltanto per la ricerca, bensì anche per la politica sanitaria e per la gestione dei costi della salute.
In questo contesto, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
Come valuta il nesso tra l’insufficienza di dati a lungo termine in ambito sanitario e l’aumento dei premi dell’assicurazione malattie?
Concretamente, ad oggi quali dati mancano all’UFSP per analizzare meglio le cause e gli effetti dell’aumento dei costi nel settore sanitario e prendere misure mirate?
In che modo uno studio nazionale di coorte sulla salute potrebbe contribuire a frenare l’aumento dei costi sanitari sul medio e lungo termine e a stabilizzare l’andamento dei premi?
È in grado di stimare i costi supplementari che risulteranno a lungo termine nel settore sanitario a causa della mancanza di dati? Tenendo conto dell’attuale situazione finanziaria della Confederazione, è disposto a rinunciare a una misura che in futuro consentirebbe di risparmiare?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Uno studio di coorte di popolazione è uno studio a lungo termine (della durata di circa 10–30 anni a seconda degli obiettivi) che consente di osservare la comparsa di patologie e di formulare ipotesi quanto alla correlazione con esposizioni o comportamenti. L’interesse di uno studio di coorte di questo tipo è quindi quello di fornire risultati a lungo termine in merito ai rischi per la salute. In questo senso, uno studio di coorte di popolazione non è uno strumento di gestione strategica del sistema sanitario e non è adatto a valutarne l’efficienza. Per contro, nel sistema sanitario esistono già numerose banche dati che forniscono informazioni sull’evoluzione delle malattie, sul ricorso alle cure e sui costi sanitari. I premi dell’assicurazione malattie riflettono solo i costi di un anno e sono calcolati in base a essi. 2. L’UFSP dispone di numerosi dati per analizzare l’aumento dei costi nel settore sanitario. Per esempio, il monitoraggio dell’evoluzione dei costi dell’assicurazione malattie mostra l’evoluzione dei costi nei diversi Cantoni e gruppi di fornitori di prestazioni. Tuttavia, i dati di fatturazione non sono sufficienti per studiare le relazioni causali. A questo proposito, mancano attualmente le capacità per lo scambio dei dati che consentirebbero in particolare di comprendere meglio i percorsi di cura dei pazienti e quindi le possibilità di accrescere l’efficienza del sistema sanitario. Il progetto DigiSanté mira esattamente a migliorare le condizioni quadro per accelerare la digitalizzazione e la standardizzazione nel sistema sanitario, facilitando così questi scambi di dati. Il progetto prevede infatti di usare meglio le informazioni rilevanti per contribuire al miglioramento continuo del sistema sanitario. Questa tappa è fondamentale per ottimizzare la gestione strategica del sistema sanitario. 3. Uno studio nazionale di coorte potrebbe fornire informazioni rilevanti sull’evoluzione di tutti i determinanti della salute della popolazione (comportamenti, fattori ambientali e, in particolare, condizioni socioeconomiche). Offrendo dati comparativi su scala nazionale, uno studio di questo tipo potrebbe contribuire a una migliore comprensione dei rischi per la salute a livello nazionale e regionale. Potrebbe sostenere in modo valido decisioni politiche, in particolare negli ambiti della protezione della salute e della prevenzione. I recenti risultati dello studio «Global Burden of Disease» (Vollset et al, 2024, The Lancet, Volume 403 [10440], 2204 – 2256) dimostrano in particolare l’interesse di intensificare rapidamente misure di prevenzione per ridurre l’incidenza e la morbilità delle malattie croniche e ridurre così il carico complessivo dell’assistenza sanitaria, destinato ad aumentare notevolmente nei prossimi anni. Interventi di questo tipo potrebbero consentire una migliore gestione della pressione crescente sul sistema sanitario. 4. Il Consiglio federale riconosce che in futuro il sistema sanitario dovrà affrontare grandi sfide e che è essenziale mettere a disposizione dati affidabili sulla salute. È convinto dell’interesse di uno studio nazionale di coorte, ma ritiene anche che siano già disponibili numerose fonti di informazione che potrebbero essere usate meglio se fossero più facilmente accessibili ai ricercatori. In questo senso, il progetto DigiSanté mira anche a favorire lo scambio e l’uso dei dati sanitari. Il Consiglio federale continuerà a sostenere le iniziative che mirano a un monitoraggio regolare della salute della popolazione svizzera e a impegnarsi a favore di un sistema sanitario efficiente e di qualità.