25.4370 · Mozione · 2025-09-26
Dipartimento dell'interno
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di modificare l’articolo 10 della legge sulla protezione degli animali per vietare, nell’allevamento di polli da ingrasso, l’impiego della controversa razza ad alto rendimento Ross 308.
Begründung
La razza di pollo Ross 308, criticata a livello internazionale per le sofferenze inflitte agli animali, è sempre ancora impiegata nell’allevamento di polli da ingrasso in Svizzera. Dietro il nome di laboratorio «Ross 308» si nasconde una razza appositamente allevata per essere ingrassata in tempi particolarmente rapidi. I pulcini, che alla nascita pesano circa 40 grammi, dopo 35 giorni arrivano a pesare circa due chili, ossia quasi 50 volte il loro peso iniziale. A quel punto sono pronti per la macellazione. I genitori di questa razza ad alto rendimento vengono importati da aziende di allevamento estere. La crescita rapida provoca danni alla salute: spesso le zampette si spezzano perché non riescono a sostenere il peso del corpo, gli arti si deformano o gli animali muoiono addirittura prima dei 35 giorni di vita. Numerosi studi[1] [2] [3] [4] dimostrano che a questo tipo di allevamento sono imputabili gravi problemi di salute, una maggiore mortalità e dolori di intensità «estrema» subiti dagli animali. Particolarmente frequenti sono le zoppie – talmente gravi che alcuni esemplari riescono a raggiungere il cibo o l’acqua soltanto strisciando.La limitata capacità di movimento rende inoltre inutili i sistemi di allevamento come SSRA o URA: un’area climatizzata esterna serve a poco se i polli non possono raggiungerla a causa delle loro zampe deformate. Voci critiche si levano anche a livello internazionale: sempre più aziende, tra cui Burger King e LDC, il principale produttore europeo di polli, rinunciano a questa razza a crescita rapida, mentre in Svizzera continua a essere impiegata. Nello spirito della dignità degli animali sancita dalla Costituzione federale e alla luce del divieto di maltrattamento degli animali, anche in Svizzera si dovrebbe rinunciare a questa razza ad alto rendimento, allevata in condizioni estreme, e modificare di conseguenza la legge sulla protezione degli animali.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Nell’allevamento di pollame da ingrasso si distingue tra linee di allevamento a crescita rapida e a crescita lenta. La produzione di carne di pollame con animali a crescita rapida è molto efficiente e presenta un bilancio ambientale favorevole grazie alla maggior resa del mangime: in effetti la quantità di mangime richiesta per garantire un aumento di peso di un chilogrammo è notevolmente inferiore a quella necessaria per le razze a crescita lenta. La carne soddisfa le esigenze di qualità della maggior parte delle consumatrici e dei consumatori e la sua produzione è significativamente più economica rispetto a quella con pollame da ingrasso a crescita lenta. In Svizzera, circa il 90 per cento dei polli da ingrasso appartiene alla linea di allevamento Ross 308. Le razze a crescita rapida sono normalmente macellate già 35-42 giorni dopo la nascita. Numerose caratteristiche che nelle razze di questo tipo possono pregiudicare gravemente la salute degli animali si sviluppano tuttavia soltanto in età più avanzata.A influire in misura determinante sul benessere degli animali non è soltanto la scelta della razza, ma anche le modalità di detenzione. Nel 2023, in Svizzera il 97,9 per cento dei polli da ingrasso era detenuto in conformità al programma per il benessere animale SSRA (sistemi di stabulazione particolarmente rispettosi degli animali). I sistemi di stabulazione ad aree multiple dotati di diversi spazi funzionali e, in particolare, di un’area con clima esterno sono considerati particolarmente rispettosi degli animali. Gli animali possono muoversi liberamente e sono inoltre soddisfatti altri requisiti del programma quali la possibilità di riposarsi e muoversi e abbastanza luce diurna naturale nella stalla (Rapporto agricolo 2024 dell’Ufficio federale dell’agricoltura, www.rapportoagricolo.ch).Negli anni 2021-2023, il Servizio veterinario svizzero ha promosso il programma prioritario «Pollame», nell’ambito del quale diversi aspetti legati alla salute dei polli da ingrasso sono stati oggetto di controlli approfonditi. Dai risultati è emerso un quadro positivo del settore avicolo svizzero. Per quanto concerne il punto di controllo «ferite e cure prestate agli animali», non sono state riscontrate lacune in oltre il 99 per cento degli allevamenti di polli da ingrasso (www.usav.admin.ch > Animali > Protezione degli animali > Detenzione di animali da reddito > Pollame > Programma prioritario 2021-2023). Gli sviluppi all’estero vengono seguiti con attenzione, in particolare per quanto riguarda la scelta di razze alternative a Ross 308, probabilmente anch’esse a crescita rapida, non da ultimo perché la quota della produzione nazionale sul consumo totale di carne di pollame in Svizzera ammonta oggi a poco meno del 64 per cento (Aviforum, Geflügelwirtschaft in Zahlen 6/2024, consultabile su www.aviforum.ch). È quindi probabile che gran parte della carne di pollame importata provenga attualmente da polli di razza Ross 308. Vietare il pollame da ingrasso a crescita rapida in Svizzera provocherebbe un aumento del prezzo della produzione, il che comporterebbe probabilmente una maggiore domanda di carne importata più conveniente. Siccome all’estero le condizioni di detenzione degli animali spesso rispettano standard meno severi che in Svizzera, la misura proposta non gioverebbe in fin dei conti al benessere animale. Già oggi vi sono alternative alle razze a crescita rapida: nella produzione biologica si ricorre ad esempio a linee di allevamento a crescita lenta. L’ordinanza sull’agricoltura biologica (RS 910.18) stabilisce una durata minima di 63 giorni, mentre il contributo URA (uscita regolare all’aperto) di cui nell’ordinanza sui pagamenti diretti (RS 910.13) una durata minima di 56 giorni. Le organizzazioni di produzione dotati di label i cui prodotti sono prevalentemente commercializzati dalle grandi catene di distribuzione possono evidenziare l’impiego di polli da ingrasso a crescita lenta nella caratterizzazione conformemente all’ordinanza sulla caratterizzazione del pollame (RS 916.342). Oggi le quote della carne di pollo prodotta secondo i criteri URA e bio ammontano rispettivamente all’8 e al 3 per cento (Rapporto agricolo 2024). Il Consiglio federale si impegna a promuovere attivamente la transizione verso sistemi alimentari sostenibili in Svizzera e all’estero, nella consapevolezza che le scelte d’acquisto delle consumatrici e dei consumatori assumono un ruolo fondamentale in tal senso. Ricorda peraltro che nel settembre del 2022 l’iniziativa sull’allevamento intensivo è stata respinta alle urne con il 62,9 per cento dei voti e, con la sola eccezione di Basilea Città, da tutti i Cantoni. Se quest’iniziativa fosse stata accolta, le direttive di Bio Suisse, ossia una durata d’ingrasso minima di 63 giorni per il pollame e il ricorso a razze a crescita notevolmente più lenta, sarebbero state dichiarate vincolanti.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.