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25.4422 · Interpellanza · 2025-12-01

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

I recenti avvenimenti che hanno coinvolto la piattaforma di e-commerce cinese Shein nella vicina Francia sollevano interrogativi legittimi anche in Svizzera. Se si considera che ogni giorno arrivano a Zurigo circa 500 000 pacchi dalla Cina, risulta difficile stabilire se i controlli di qualità imposti ai prodotti svizzeri siano applicati nella stessa misura anche ai prodotti cinesi. Alcuni degli articoli in vendita sulle piattaforme cinesi stanno suscitando un certo scalpore. Su Temu, ad esempio, è possibile trovare puntatori laser il cui uso è severamente vietato in Svizzera a causa dei possibili rischi per la vista associati. Inoltre, un recente studio dimostra che l'86 per cento dei giocattoli disponibili sulle principali piattaforme di commercio online straniere (Temu, Shein, Amazon) sono considerati pericolosi per la salute dei bambini.

  1. Come giustifica il Consiglio federale il fatto che i prodotti in vendita sulle piattaforme cinesi non soddisfino gli stessi requisiti di qualità dei prodotti svizzeri, soprattutto in termini di sicurezza?

  2. Come intende obbligare le piattaforme straniere a rispettare le stesse regole imposte ai loro concorrenti svizzeri?

  3. Quali misure intende adottare per controllare che i prodotti stranieri rispettino gli standard di qualità?

  4. L'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini è a conoscenza dell'evidente problema dell'aeroporto di Zurigo? In che modo intende porvi rimedio?

Stellungnahme des Bundesrates

1., 2. Le piattaforme online estere che propongono o mettono in commercio prodotti in Svizzera per scopi professionali o commerciali sono soggette alla legge federale sulla sicurezza dei prodotti (LSPro; RS 930.11), a meno che non esistano altre disposizioni federali che perseguono lo stesso obiettivo. Vendere o proporre un prodotto su una piattaforma online significa già immetterlo sul mercato. La LSPro obbliga produttori, importatori e rivenditori a garantire la sicurezza dei prodotti spediti direttamente ai consumatori. I prodotti in questione devono soddisfare i requisiti di sicurezza della LSPro e i requisiti di conformità di cui alla legge federale sugli ostacoli tecnici al commercio (LOTC; RS 946.51).

L'autorità di vigilanza del mercato responsabile del rispettivo settore di prodotto effettua controlli a campione basati sul rischio in modo retrospettivo, ossia dopo che un prodotto è stato proposto o immesso sul mercato. Tutti i prodotti acquistabili in Svizzera da piattaforme online estere devono essere conformi alle norme e ai requisiti della legislazione del nostro Paese. Tuttavia, il principio di territorialità limita la capacità delle autorità di vigilanza del mercato nell'applicazione di misure quali divieti di vendita o richiami nei confronti di piattaforme online estere i cui prodotti, in sede di controllo, hanno dato origine a contestazioni.

Le disposizioni della LSPro prevalgono sulle norme di legge speciali, come quelle previste dalla legge federale sulle derrate alimentari e gli oggetti d'uso (soprattutto per quanto riguarda i giocattoli), o dalla legge federale sulla protezione dai pericoli delle radiazioni non ionizzanti e degli stimoli sonori (LRNIS; RS 814.71).

Le modifiche apportate nel 2023 alle basi giuridiche dell'Unione Europea comporteranno revisioni parziali della LSPro e delle relative ordinanze di esecuzione, nonché della LOTC, in ottica di un'attuazione autonoma. Se ritenuto opportuno e necessario, queste revisioni, che saranno presto poste in consultazione, incorporeranno elementi chiave dei regolamenti europei sulla sicurezza dei prodotti e sulla vigilanza del mercato (p. es. requisiti imposti al commercio online e disposizioni relative alle competenze delle autorità di vigilanza del mercato).

3. Tra l'altro, le autorità di vigilanza del mercato utilizzano motori di ricerca basati sull'intelligenza artificiale (p. es. WebCrawler ) con i quali è possibile cercare sistematicamente negozi online e vendere prodotti. I siti web di alcuni uffici federali interessati (p. es. www.blv.admin.ch > Alimenti e nutrizione > Sicurezza alimentare > Responsabili > Acquistare alimenti, cosmetici e giocattoli online) forniscono inoltre informazioni e sensibilizzano in merito ai rischi degli acquisti online da piattaforme online estere, suggerendo di acquistare in Svizzera. Alcune autorità di vigilanza del mercato pubblicano sul proprio sito web un elenco di prodotti la cui vendita è vietata in Svizzera.

4. Il Consiglio federale e l'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) sono già al corrente delle problematiche legate a questo tipo di importazioni, il cui volume generato dal commercio online aumenta ormai da anni. I controlli effettuati su questi prodotti rivelano spesso la presenza di sostanze problematiche o che non rispettano i requisiti di qualità, motivo per cui, in Svizzera, risultano vietati o non commerciabili. L’UDSC adempie al suo mandato di esecuzione e monitora le importazioni provenienti dal commercio online sulla base del rischio ma anche nell'ambito di controlli mirati (cfr. il comunicato stampa del 07.11.2025 https://www.news.admin.ch/it/newnsb/4Z2fLXYZ713ed8KkGcwWP). La revisione del diritto doganale in corso introduce strumenti efficaci (p. es. la cosiddetta distruzione semplificata di piccole partite di merci, cfr. art. 110 LUDSC; FF 2025 2035) che permettono di ritirare tali merci con un minore sforzo amministrativo. Le relative ordinanze di esecuzione sono in corso di elaborazione.