Lexipedia

25.4443 · Interpellanza urgente · 2025-12-03

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il previsto accordo doganale tra Svizzera e Stati Uniti è fonte di grande preoccupazione. La dichiarazione congiunta pubblicata di recente fa riferimento a impegni di ampia portata che la Svizzera sta assumendo senza che le loro conseguenze per la democrazia, la regolamentazione, l’agricoltura e la sovranità strategica siano state presentate o discusse in modo trasparente.

Questo accordo comporta il rischio che si prendano di fatto decisioni preliminari in determinati ambiti politici prima che siano state discusse in Parlamento, il che rende impossibile un processo decisionale democratico. Ciò vale in particolare per le questioni relative alla tassazione dell’economia digitale e alla regolamentazione delle piattaforme di comunicazione. Le questioni rilevanti per la politica di sicurezza, come eventuali importazioni di armi, non devono essere nascoste dietro il paravento di un accordo commerciale, soprattutto perché quest’ultimo potrebbe risultare in contrasto con la strategia del Consiglio federale in materia di politica d’armamento.

Le aperture di mercato accennate nel settore agricolo, in particolare per i prodotti avicoli e i «polli al cloro», sembrano particolarmente allarmanti. Un passo del genere non solo avrebbe notevoli implicazioni ecologiche, ma indebolirebbe ulteriormente l’agricoltura svizzera, già sotto pressione. Infine, l’immatricolazione facilitata di automobili americane rischia di mettere a repentaglio anche la sicurezza dei pedoni.

Considerata la portata di questo accordo, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:

  • I 160 miliardi di investimenti diretti negli USA comunicati dall’industria farmaceutica sono inclusi nei 200 miliardi?

  • Sono previsti ulteriori investimenti diretti o indiretti negli Stati Uniti o in Svizzera?

  • Il Consiglio federale può autorizzare l’importazione di polli al cloro semplicemente modificando un’ordinanza o è necessaria una modifica della legge?

  • Il Consiglio federale ritiene opportuno offrire agli Stati Uniti una deroga unilaterale alla tassazione delle imprese digitali senza una previa decisione parlamentare?

  • La dichiarazione congiunta mette in discussione interamente o in parte la legge destinata a regolamentare le piattaforme di comunicazione ?

  • Le importazioni di armi dagli Stati Uniti fanno parte dell’accordo previsto?

  • Il settore dell’energia è toccato dall’accordo previsto?

  • Il Consiglio federale parte attualmente dal presupposto che un eventuale accordo con gli Stati Uniti debba essere sottoposto a referendum facoltativo?

Stellungnahme des Bundesrates

1. e 2. L’«Investment Pledge» da 200 miliardi di dollari si basa sugli annunci di investimento aggregati di singole aziende e comprende investimenti provenienti da tutti i settori. Il Consiglio federale non dispone di informazioni su tutti gli investimenti e i piani di investimento delle aziende e di singole persone svizzere negli Stati Uniti. Gli investimenti in Svizzera non facevano parte della dichiarazione d’intenti con gli Stati Uniti.

3. La legislazione svizzera in materia di derrate alimentari stabilisce quali processi produttivi sono ammessi nella produzione alimentare. Il trattamento della carne di pollame con cloro o altri agenti chimici per la disinfezione al termine del processo di macellazione non è attualmente consentito in Svizzera ai sensi dell’ordinanza del DFI sugli additivi ammessi nelle derrate alimentari (OAdd; RS 817.022.42). La legislazione svizzera in materia è attualmente in linea con quella dell’Unione europea. Nell’ambito dei colloqui in corso con gli Stati Uniti, la Svizzera esaminerà la base scientifica di determinate misure sanitarie che gli Stati Uniti considerano ostacoli ingiustificati al commercio. Il risultato dei negoziati e gli eventuali adeguamenti legislativi saranno sottoposti alle consuete procedure necessarie. Il risultato dei negoziati dovrà rispettare gli obblighi costituzionali e di diritto internazionale della Svizzera, in particolare gli accordi bilaterali esistenti con l’Unione europea e il pacchetto per la stabilizzazione e l’ulteriore sviluppo delle relazioni con l’UE.

4. Nella dichiarazione d’intenti con gli Stati Uniti il Consiglio federale ha confermato che continuerà ad astenersi dall’introduzione di una tassa sui servizi digitali. Il Parlamento ha comunque la facoltà di discostarsi da tale decisione e di deciderne l’introduzione. Inoltre, un eventuale trattato vincolante ai sensi del diritto internazionale sarebbe sottoposto all’approvazione del Parlamento e al referendum facoltativo. In questo modo si garantisce il pieno rispetto delle competenze costituzionali e dei diritti di partecipazione democratica.

5. No. L’intesa non è giuridicamente vincolante e non contempla la regolamentazione delle piattaforme di comunicazione. Proseguono i lavori relativi a una nuova legge sulla regolamentazione di tali piattaforme e dei motori di ricerca, per la quale il Consiglio federale ha aperto la procedura di consultazione nell’ottobre 2025.

6. Gli acquisti di armamenti statunitensi non rientrano nella dichiarazione d’intenti congiunta. Non ci sono pertanto i presupposti affinché gli Stati Uniti sollevino la questione degli acquisti di armamenti nei negoziati per un accordo di libero scambio giuridicamente vincolante.

7. L’approvvigionamento energetico dagli Stati Uniti non rientra nella dichiarazione d’intenti congiunta. Non ci sono pertanto i presupposti affinché gli Stati Uniti sollevino la questione dell’approvvigionamento energetico nei negoziati per un accordo di libero scambio giuridicamente vincolante.

8. I trattati internazionali vincolanti sono approvati dal Parlamento (art. 166 cpv. 2 Cost.) e sottostanno al referendum facoltativo (art. 141. cpv. 1 lett. d Cost.). In questo modo si garantisce il pieno rispetto delle competenze costituzionali e dei diritti di partecipazione democratica.