Dichiarazione d'intenti Svizzera-USA. Ripercussioni sulla protezione dei dati, sull'autonomia fiscale e sulla sicurezza stradale
25.4449 · Interpellanza urgente · 2025-12-03
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il 14 novembre 2025 la Svizzera ha firmato una dichiarazione d’intenti con gli Stati Uniti. Il fatto che ciò permetta di ridurre i dazi doganali è da accogliere con favore. Tuttavia, rimangono diversi interrogativi, in particolare per quanto riguarda le intenzioni relative agli ostacoli non tariffari al commercio.
Secondo la dichiarazione d’intenti, la Svizzera dovrà semplificare i flussi transfrontalieri di dati affidabili («trusted cross-border data flows») e affrontare la questione dei requisiti in materia di localizzazione dei dati. La Svizzera dovrà anche fare a meno di riscuotere imposte digitali. Infine, secondo la dichiarazione d’intenti, il nostro Paese dovrà riconoscere in modo semplificato le norme di sicurezza per i veicoli USA.
Alla luce di quanto sopra esposto, si pongono le seguenti domande.
Come valuta il Consiglio federale l’impatto delle concessioni fatte nella dichiarazione d’intenti su altri negoziati per accordi di libero scambio?
I requisiti esistenti per il trasferimento di dati personali a società statunitensi sono garantiti dal diritto svizzero sulla protezione dei dati?
Cosa intende di preciso il Consiglio federale con l’espressione «trusted cross-border data flows» e come tiene conto della legge statunitense sul cloud («US Cloud Act») e della FISA 702, che consentono al governo di accedere a dati al di fuori del territorio statunitense?
L’obbligo per le piattaforme di streaming di investire il 4 % del loro fatturato nella produzione cinematografica svizzera è ancora garantito ed esula dall’eventuale impegno di rinunciare alle imposte digitali?
Come considera il Consiglio federale l’obbligo di non introdurre in futuro determinate imposte dal punto di vista della politica di sovranità, in particolare rispetto agli obblighi previsti dagli Accordi bilaterali III?
In che modo il Consiglio federale garantisce che l’intenzione di semplificare il riconoscimento delle norme di sicurezza per i veicoli statunitensi non determini un abbassamento degli elevati standard ambientali e di sicurezza della Svizzera nel settore automobilistico?
Stellungnahme des Bundesrates
1. La dichiarazione d’intenti tra la Svizzera e gli Stati Uniti è compatibile con gli attuali accordi di libero scambio della Svizzera e non incide sui negoziati in corso e futuri per accordi di libero scambio. 2. e 3. La Svizzera, in linea con la strategia di politica economica esterna del Consiglio federale, si impegna a favore di una libera trasmissione dei dati a livello internazionale, fatte salve le disposizioni di legge, compreso l’accesso ai dati da parte delle autorità in Svizzera. La dichiarazione d’intenti fa riferimento a possibili semplificazioni in tal senso, come quelle già esistenti nel quadro bilaterale «Swiss-U.S. Data Privacy Framework». Questo accordo serve in particolare a garantire un elevato livello di protezione dei dati personali: già dallo scorso anno, infatti, i dati personali possono essere trasmessi senza garanzie supplementari ad aziende certificate negli Stati Uniti. Con la modifica del 14 agosto 2024 dell’ordinanza sulla protezione dei dati (RU 2024 435), il Consiglio federale ha inserito gli Stati Uniti nell’elenco dei Paesi con un livello adeguato di protezione dei dati. 4. Nella dichiarazione d’intenti congiunta e giuridicamente non vincolante con gli Stati Uniti, il Consiglio federale ha confermato la sua intenzione di rinunciare, come finora, a un’imposta sui servizi digitali («Digital Services Tax»). Il Parlamento rimane libero di discostarsi da tale decisione e di approvare un’imposta di questo tipo. L’obbligo per le piattaforme di streaming di investire il 4% del loro fatturato nella produzione cinematografica svizzera non rientra quindi espressamente nella definizione di imposta digitale e continua a essere garantito dall’ordinanza sulla quota per i film europei e sugli investimenti nel cinema svizzero (OQIC). 5. La sovranità della Svizzera rimane pienamente garantita. 6. Si stanno valutando con gli Stati Uniti alcune semplificazioni relative al riconoscimento delle norme statunitensi per l’immatricolazione delle autovetture. Nel corso delle prossime discussioni con gli Stati Uniti, il Consiglio federale esaminerà in che misura le norme americane citate soddisfano i requisiti svizzeri. Già oggi la Svizzera si basa su alcune norme di sicurezza dei veicoli a motore (Federal Motor Vehicle Safety Standards) per l’immatricolazione dei veicoli.