25.4452 · Mozione · 2025-12-03
Dipartimento dell'interno
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di proporre misure che consentano di:1. controllare e plafonare i margini commerciali dei medicamenti essenziali, in particolare quelli figuranti nell’elenco delle specialità;2. implementare una sorveglianza trasparente e indipendente dei margini di fabbricanti, grossisti, farmacisti e catene di distribuzione;3. introdurre un meccanismo di revisione automatico che adegui periodicamente i margini in funzione dei costi reali di fabbricazione e dei confronti con i prezzi praticati all’estero;4. garantire che la riduzione dei margini diminuisca l’onere totale delle prestazioni assunte dall’assicurazione malattie obbligatoria andando quindi a diretto vantaggio degli assicurati.
Begründung
I costi dei medicamenti essenziali in Svizzera sono tra i più elevati in Europa. Analisi condotte ripetutamente mostrano che i margini commerciali rappresentano una quota sproporzionata del prezzo finale, senza che vi sia alcuna giustificazione medica o economica.Con il costante aumento dei premi dell’assicurazione malattie, spetta alla Confederazione agire in uno dei modi più semplici ed efficaci, ossia riducendo i margini troppo alti sui medicamenti essenziali.Numerosi Paesi europei hanno già fissato limiti trasparenti che consentono risparmi significativi senza pregiudicare la qualità delle cure o l’innovazione farmaceutica.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
I prezzi dei medicamenti a carico dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie sono stabiliti sulla base di un confronto con la media dei prezzi praticati in nove Paesi europei di riferimento con potere d’acquisto o poli farmaceutici comparabili (confronto con i prezzi praticati all’estero, CPE) e di un confronto con medicamenti per il trattamento della stessa malattia (confronto terapeutico trasversale). Nella maggior parte dei Paesi europei, i prezzi dei medicamenti rimborsati sono fissati dalle autorità o dagli assicuratori-malattie, che, di norma, si basano principalmente sul CPE. I costi aziendali e la redditività svolgono un ruolo secondario nella determinazione dei prezzi in Svizzera e a livello internazionale. Questo perché, tra l’altro, non vi è trasparenza in merito ai dati sugli utili o sui margini di singoli medicamenti di aziende private. I costi di fabbricazione e quelli di ricerca e sviluppo sono difficili da distinguere e dipendono, in particolare, dal successo o meno della ricerca. Anche a livello internazionale, i prezzi sono dunque stabiliti su questa base soltanto in casi eccezionali. Negli ultimi anni, i prezzi dei nuovi medicamenti hanno subito una forte crescita e anche l’aumento dei costi nel settore farmaceutico è superiore alla media. L’attuale sistema di fissazione dei prezzi è fortemente influenzato dal CPE, che a sua volta si basa sui prezzi pubblicati e non sugli importi effettivamente rimborsati nei Paesi di riferimento. Questa pratica contribuisce così all’aumento dei prezzi. Già oggi, in Svizzera, i prezzi dei medicamenti sono i più elevati d’Europa. Considerato l’aumento dei costi e dei premi, è importante che misure di contenimento dei costi vengano applicate anche ai medicamenti. Nel quadro del pacchetto di contenimento dei costi 2 adottato dal Parlamento, è prevista l’implementazione di modelli di ripercussioni sui costi, con sconti sulla quantità concessi in modo scaglionato in base al fatturatoper i medicamenti ad alto fatturato. Nel quadro di questa misura viene tenuto conto della redditività. Il Consiglio federale non considera fattibile, come regola generale, che i prezzi dei medicamenti siano fissati sulla base della redditività, poiché una pratica simile potrebbe comportare che l’accesso a molti medicamenti non sia più garantito. È tuttavia previsto che, contemporaneamente all’attuazione delle disposizioni esecutive relative al pacchetto di contenimento dei costi 2 (FF 2025 1108), si proceda anche a una modernizzazione del sistema di fissazione dei prezzi. Questa modernizzazione consentirà di fissare i prezzi in modo più equo e più rapido, in funzione del beneficio, senza tuttavia aumentare i prezzi e i costi.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.