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25.4550 · Interpellanza · 2025-12-17

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Alcuni Cantoni continuano a tenere elenchi di assicurati morosi, ovvero liste di persone che possono ricevere cure mediche soltanto in casi di urgenza. In passato, la Commissione nazionale d’etica in materia di medicina umana (CNE) ha criticato questi elenchi per vari motivi, tra cui perché ritiene che violino principi etici fondamentali, siano in contrasto con gli standard deontologici e siano controproducenti dal punto di vista della politica sanitaria[1].Dai materiali legislativi si evince chiaramente che le liste nere dovrebbero comprendere soltanto le persone che si rifiutano di pagare, non quelle insolventi. Giurisprudenza e dottrina sono unanimi su questo punto. Ciononostante alcuni Cantoni inseriscono nel loro elenco anche le persone insolventi e, se sono presenti vecchi arretrati, persino chi beneficia dell’aiuto sociale e i cui premi della cassa malati sono presi in carico. Questa pratica discutibile è ora stata criticata in una perizia dell’avvocata Rausan Noori, recentemente pubblicata dal servizio indipendente specializzato in diritto in materia di aiuto sociale (Unabhängigen Fachstelle für Sozialhilferecht)[2]. Alla luce di quanto precede, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande: Che cosa pensa della distinzione tra insolvenza e rifiuto di pagare in relazione all’attuazione dell’articolo 64a capoverso 7 LAMal? Chi assicura la corretta attuazione di questa disposizione?Ritiene necessario limitare l’articolo 64a capoverso 7 LAMal, dato che la volontà del legislatore non viene rispettata e i Cantoni oltrepassano le loro competenze?Che cosa pensa del fatto che i beneficiari dell’aiuto sociale siano inseriti nelle liste nere cantonali nonostante la loro comprovata insolvenza?Come valuta il fatto che, per estinguere i debiti pregressi nell’ambito della LAMal, ai beneficiari dell’aiuto sociale venga detratto un importo mensile dal fabbisogno di base? Ritiene giustificato che i beneficiari di prestazioni complementari siano tenuti a estinguere questi vecchi debiti?Che cosa raccomanda di fare per quanto riguarda la sospensione delle prestazioni per le persone particolarmente vulnerabili (p. es. quelle affette da malattie psichiche o dipendenze)? [1] https://www.nek-cne.admin.ch/inhalte/Medienmitteilungen/de/MM_NEK-CNE_Schwarze_Listen_DE.pdf[2] Rausan Noori: Gutachten über den krankenversicherungsrechtlichen Leistungsaufschub im Kanton Thurgau, insbesondere mit Blick auf Sozialhilfebeziehende, 22 novembre 2023. https://www.sozialhilfeberatung.ch/user/data/flex-objects/documents/7bc07d6e43d06409a2136f802e7eac02/2023-11-22_Gutachten_UFS_final.pdf

Stellungnahme des Bundesrates

1 e 2. Innanzitutto, va ricordato che il Consiglio federale ha raccomandato l’abolizione degli elenchi di assicurati morosi nel suo parere del 28 aprile 2021 (FF 2021 1058) nel quadro del trattamento dell’iniziativa cantonale 16.312 (Complemento all’art. 64a della legge federale sull'assicurazione malattie[LAMal; RS 832.10] concernente l’esecuzione dell’obbligo di pagare i premi da parte degli assicurati). Ciononostante, il Parlamento ha deciso di permettere ai Cantoni di mantenerli. Lo scopo degli elenchi di assicurati morosi è quello di aumentare la pressione sugli assicurati che possono pagare, ma non vogliono farlo. Il Consiglio federale è consapevole delle difficoltà d’applicazione create da tali elenchi. L’attuazione dell’articolo 64a capoverso 7 LAMal è di competenza dei Cantoni che tengono un elenco di assicurati morosi.Al momento, i Cantoni con un tale elenco sono ancora soltanto tre (AG, TG, TI). Spetta dunque alle autorità dei Cantoni interessati e ai loro tribunali vigilare sulla corretta applicazione dell’articolo 64a capoverso 7 LAMal. Il Consiglio federale è dell’avviso che una restrizione dell’applicazione dell’articolo succitato non permetterebbe di risolvere l’insieme delle difficoltà legate a tali elenchi. 3. L’articolo 64a capoverso 7 LAMal non introduce un trattamento differenziato per i beneficiari dell’aiuto sociale, ma consente di far figurare sull’elenco gli assicurati che non pagano i loro premi nonostante le esecuzioni. Il Consiglio federale è consapevole delle difficoltà aggiuntive che comporta l’iscrizione di beneficiari dell’aiuto sociale in tali elenchi. Spetta ai Cantoni interessati emanare disposizioni di esecuzione. 4. L’impostazione e l’esecuzione dell’aiuto sociale sono di competenza dei Cantoni, che si orientano alle linee guida elaborate dalla Conferenza svizzera delle istituzioni dell’azione sociale (CSIAS) e approvate dalla Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS). Secondo tali linee guida, l’aiuto sociale serve sostanzialmente a coprire l’attuale fabbisogno vitale e non è concepito per ridurre i debiti. Sono tuttavia possibili eccezioni per evitare situazioni d’emergenza incombenti. Il fabbisogno di base per il sostentamento comprende un elenco esaustivo di voci di spesa necessarie per garantire il minimo vitale (p. es. alimentazione, abbigliamento, igiene personale). Per questo motivo, nella sistematica delle linee guida eventuali prestazioni di aiuto sociale volte specificamente a ridurre i debiti sono fornite al di fuori del forfait di mantenimento (linee guida CSIAS, A.3, C.1, C.3 e C.5; CSIAS 2021: Schulden und Sozialhilfe, www.skos.ch > Publikationen > Grundlagenpapiere). Anche le prestazioni complementari all’AVS e all’AI hanno lo scopo di coprire il fabbisogno vitale corrente. 5. Per il Consiglio federale è importante che tutte le persone in Svizzera abbiano pari accesso alle prestazioni sanitarie di cui hanno bisogno. Il rinvio di trattamenti necessari può causare complicazioni, che a loro volta comportano costi più elevati per il sistema sanitario. L’articolo 64a capoverso 7 LAMal non prevede tuttavia un regime differenziato per le persone particolarmente vulnerabili. L’adozione di disposizioni di esecuzione che non tralascino le loro esigenze specifiche rientra nella competenza dei Cantoni che tengono un elenco.