25.4554 · Postulato · 2025-12-17
Dipartimento dell'interno
Trasmesso al Consiglio federale
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di redigere un rapporto sulla situazione in Svizzera relativa all’uso del protossido di azoto (gas esilarante) come droga da sballo e di proporre misure per limitare il rischio legato a tale pratica.
Begründung
Il protossido di azoto, meglio conosciuto come gas esilarante, sta diventando sempre più popolare tra i giovani. In Francia, tre giovani sono stati trovati annegati con bombole di gas nella loro auto. Gli incidenti si moltiplicano. La Svizzera non è risparmiata da questa nuova moda. Di recente l’«Association pour la Sauvegarde du Léman» ha scoperto 80 bombole di protossido di azoto nel lago di Ginevra. Il traffico si intensifica e si organizza, sia nei locali notturni che sui social media. Questa tendenza desta preoccupazione fra i medici e gli addetti alla prevenzione. Sul mercato stanno comparendo cartucce di protossido di azoto aromatizzate alla banana o alla fragola, con conseguenti rischi per la salute dei nostri figli. Uno degli effetti collaterali che il gas esilarante produce in chi lo assume è infatti la perdita di controllo. Rispetto ai Paesi vicini, la Svizzera è in ritardo nell’affrontare il problema. La Francia, i Paesi Bassi e il Regno Unito hanno recentemente adottato misure per allontanare questo gas dai giovani. Il fenomeno dell’uso del protossido di azoto come droga da sballo, che il Consiglio federale valutava come marginale nella sua risposta all’interpellanza della consigliera agli Stati Marianne Maret (23.4398), ha ora assunto dimensioni più ampie. Il protossido di azoto è in vendita libera nel nostro Paese e il suo uso ricreativo non è ancora considerato un problema di salute pubblica. Alcuni Cantoni hanno tuttavia adottato misure: in seguito a diversi incidenti, il Tribunale federale ha confermato la decisione di Basilea Città di vietarne la vendita e la consegna quando è destinato a essere inalato. Gli specialisti mettono in guardia, segnalando che il consumo di protossido di azoto a scopo ricreativo rimane poco documentato nel nostro Paese: non è oggetto di un monitoraggio sistematico e i dati statistici che lo riguardano sono insufficienti. È ancora un fenomeno nascosto che non emerge nelle strutture per le dipendenze. Per esempio, il Centro ospedaliero universitario vodese (CHUV) e gli Ospedali universitari di Ginevra (HUG) non ne rilevano i casi. Nell’ottica della prevenzione, è urgente analizzare e valutare il problema, che sta ormai diventando una questione di salute pubblica, al fine di sensibilizzare la popolazione sui suoi pericoli e adottare misure adeguate.
Antrag des Bundesrates
Accogliere
Stellungnahme des Bundesrates
Negli ultimi anni, il Consiglio federale ha constatato una leggera crescita del numero di sequestri di protossido di azoto effettuati dalle dogane svizzere. Inoltre, l’aumento dell’uso ricreativo di questa sostanza osservato nei Paesi vicini desta preoccupazione. Il Consiglio federale è disposto a esaminare, in un rapporto sintetico, i dati disponibili come pure le misure che potrebbero essere prese in considerazione.
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.