25.4565 · Interpellanza · 2025-12-17
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Anche in Svizzera si moltiplicano le manifestazioni e le azioni legate alla «Intifada globalizzata». In tale contesto si riscontra una nobilitazione aperta o occulta alla violenza contro gli ebrei e gli israeliani. Dal 7 ottobre 2023 la comunità ebraica avverte che i continui appelli all’«Intifada» non rimarranno senza conseguenze.
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:
Quali insegnamenti trae il Consiglio federale dall’attentato del 14 dicembre 2025 a Bondi Beach (Sydney)? Dispone di una strategia per individuare tempestivamente le azioni dell’«Intifada globalizzata» in Svizzera e per contrastarle?
I servizi competenti indagano su quali sono le organizzazioni che si celano dietro alle manifestazioni e alle proteste – come le ultime del 15 dicembre 2025 a Basilea (cfr. articolo della Basler Zeitung: https://www.bazonline.ch/basel-silent-walk-fuer-israel-trifft-auf-gegendemo-890274122877) o dell’11 ottobre 2025 a Berna – e chiariscono se e in che modo questi attori sono collegati tra loro?
Il 15 dicembre 2025, a Basilea, Lotta Basel, Basel4Palestine e la Gioventù rivoluzionaria di Liestal hanno indetto una manifestazione di protesta contro il «Silent Walk». Il Consiglio federale indaga su eventuali legami di tali gruppi con organizzazioni in prima linea del FPLP (Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina)?
Come valuta il Consiglio federale l’intervento di Charlotte Kates il 24 ottobre 2023 a Ginevra (cfr. annuncio: https://www.facebook.com/SecoursRougeGE/posts/671991828369868/), durante il quale ha fatto riferimento ai reati/alle azioni di Palestine Action nel Regno Unito (UK) e ha dichiarato che gli attivisti svizzeri dovrebbero orientarsi in questo senso?
Stellungnahme des Bundesrates
1: l’attentato in Australia conferma l’attuale valutazione della situazione da parte del Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC). A causa del rischio di atti emulatori e a seguito dell’appello lanciato dallo «Stato islamico» il 18 settembre 2025 a compiere attentati contro obiettivi ebraici e cristiani in Europa, esiste in Svizzera una minaccia elevata per le persone di religione ebraica. Tuttavia il SIC non dispone al momento di elementi che indichino l’esistenza di piani concreti. Il SIC osserva la situazione in conformità con il proprio mandato.
Le autorità di sicurezza fanno confluire tutte le informazioni relative agli sviluppi attuali nelle loro valutazioni della situazione, che costituiscono la base per le loro attività nel contesto della lotta al terrorismo. Il quadro strategico a tale scopo è stabilito dall’attuale strategia della Svizzera per la lotta al terrorismo, approvata dal Consiglio federale il 31 maggio 2024. Questa strategia prevede sei obiettivi e diverse misure nei quattro campi d’azione prevenzione, repressione, protezione e prevenzione delle crisi per il raggiungimento di questi obiettivi. Anche alla luce dell’inasprimento del conflitto in Medio Oriente e della conseguente maggiore minaccia per la comunità ebraica, la protezione delle minoranze è menzionata in modo più esplicito nella strategia attuale. Ad esempio uno degli obiettivi fa ora esplicito riferimento alla protezione delle minoranze con particolari esigenze di protezione. Il Consiglio federale valuterà la strategia dopo quattro anni e se necessario la adeguerà.
2 e 3: in base alla legge federale sulle attività informative (LAIn; RS 121) l’attività di intelligence ha lo scopo di identificare attori e gruppi violenti, analizzare le interconnessioni e individuare tempestivamente eventuali piani in modo da fornire alle autorità di sicurezza le informazioni necessarie per adottare misure preventive. Il SIC non fornisce pubblicamente dettagli in merito alle relative informazioni al fine di proteggere la propria attività operativa.
Il SIC agisce in modo preventivo sia quando persone, organizzazioni o eventi presentano un legame effettivo con la violenza (ovvero commettono, incoraggiano o approvano atti violenti, compreso l’incitamento concreto all’uso della violenza) sia quando negano i fondamenti della democrazia e dello Stato di diritto. Per quanto riguarda il movimento filopalestinese ciò significa che, data l’assenza di entrambi i presupposti, il SIC non lo tiene sotto osservazione in quanto tale, ma agisce in modo preventivo quando estremisti violenti di sinistra strumentalizzano il movimento filopalestinese per i propri scopi, come avvenuto ad esempio durante la manifestazione non autorizzata tenutasi a Berna l’11 ottobre 2025. Gli avvenimenti dell’11 ottobre 2025 sono attualmente oggetto di indagine da parte della polizia e fanno parte di un procedimento in corso.
4: le autorità di sicurezza competenti non dispongono di alcun elemento secondo cui durante l’evento intitolato «Conférence sur la situation actuelle en Palestine», tenutosi il 24 ottobre 2023 a Ginevra alla presenza di Charlotte Kates, siano state fatte dichiarazioni che fanno riferimento ad attività violente ed estremiste ai sensi dell’articolo 19 capoverso 2 lettera c LAIn.