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25.4567 · Postulato · 2025-12-17

Dipartimento di giustizia e polizia

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di esaminare le possibilità di sanzionare finanziariamente i Cantoni che non eseguono almeno il 90 per cento delle espulsioni ordinate.

Begründung

L’iniziativa espulsione è in vigore dal 2016. Tuttavia, buona parte delle espulsioni ordinate non viene eseguita e regna un vero e proprio caos. Soprattutto i Cantoni romandi non raggiungono nemmeno una quota del 50 per cento. Occorre porre fine a questo andazzo. Sanzioni finanziarie saranno efficaci!

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale, attribuendo grande importanza all'esecuzione sistematica delle espulsioni, sostiene l'obiettivo principale del postulato, ossia aumentare ulteriormente il tasso di esecuzione. La situazione ha segnato un’evoluzione positiva. Alla fine del 2024 era stato eseguito quasi il 63 per cento delle espulsioni. Una parte delle espulsioni è stata preparata solo verso fine 2024 e quindi eseguita solo nel corso del 2025, portando il tasso di esecuzione per il 2024 al 69 per cento a metà del 2025. In considerazione delle ulteriori esecuzioni previste, si prevede un aumento di questo tasso. La statistica pubblicata dalla Segreteria di Stato della migrazione (SEM) confronta le espulsioni registrate dai Cantoni come eseguibili con le partenze controllate nello stesso anno. Nel caso delle espulsioni registrate come eseguibili, la partenza effettiva può subire ritardi dovuti ad accertamenti dell’identità e all’ottenimento dei documenti. Inoltre, la durata della procedura di esecuzione dipende in ampia misura dalla collaborazione dell’interessato e del suo Paese d’origine. Per questo motivo, spesso l’espulsione può essere eseguita soltanto l’anno successivo. Nonostante il numero delle partenze controllate continui a crescere, la situazione illustrata sopra rende irrealistico un tasso d’esecuzione costante del 90 per cento, tranne che per i piccoli Cantoni con un numero estremamente basso di casi. La statistica menzionata non riguarda gli allontanamenti secondo il diritto in materia di asilo e stranieri. Nel settore dell’asilo, l’articolo 89b della legge sull’asilo (LAsi; RS 142.31) permette alla Confederazione di rinunciare a versare i sussidi ai Cantoni che non adempiono gli obblighi in materia d’esecuzione o li adempiono solo parzialmente e niente giustifica tale inadempienza. Dall’introduzione di questa disposizione nel 2016, la SEM ha sospeso il versamento dei sussidi per 576 persone (stato: fine dicembre 2025). Ciò ha comportato per i Cantoni interessati una perdita di sussidi versati dalla Confederazione pari a circa 30 milioni di franchi. A differenza del settore dell’asilo, in cui i Cantoni eseguono le decisioni della Confederazione, le espulsioni sono sentenze rese dalle autorità giudiziarie cantonali in seguito alla commissione di determinati reati (cfr. art. 66a segg. del Codice penale). Dato che un’espulsione giudiziaria comporta l’estinzione del diritto di soggiorno in Svizzera, per queste persone non sono previsti sussidi federali secondo il diritto d’asilo o degli stranieri che potrebbero essere negati. Non è quindi possibile adottare nei confronti dei Cantoni le medesime sanzioni finanziarie previste nel quadro del diritto d’asilo. Tra gli strumenti di vigilanza della Confederazione non si annoverano altri mezzi di pressione finanziaria senza legame materiale con un rapporto di sussidio esistente, ad esempio sul modello delle sanzioni pecuniarie («Zwangsgelder») che possono essere inflitte alle autorità in virtù del diritto amministrativo tedesco. Nel presente caso questi mezzi non sono nemmeno necessari, poiché i Cantoni, che si assumono i costi di un eventuale soggiorno degli interessati, hanno un interesse a eseguire le espulsioni in maniera efficace. Il Consiglio federale ritiene inoltre che misure di vigilanza meno incisive, come la pubblicazione delle statistiche sulle espulsioni ripartite per Cantone, permettano di intensificare la pressione per un’esecuzione sistematica degli allontanamenti. Considerato l’arsenale di misure già disponibili, il Consiglio federale ritiene che un nuovo rapporto in adempimento del postulato non apporterebbe alcun valore aggiunto.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.