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Assistenza sanitaria di bambini e adolescenti LGBTQIA+ e di famiglie arcobaleno. Disponibilità di dati, sensibilizzazione e necessità d'intervento

25.4634 · Interpellanza · 2025-12-18

Dipartimento dell'interno

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

I bambini e gli adolescenti queer e le famiglie arcobaleno continuano a segnalare discriminazioni, incertezze e mancanza di sensibilizzazione nel sistema sanitario svizzero. Secondo quanto emerso da studi internazionali (ad es. European Union Agency for Fundamental Rights, 2020; Rafferty et al., 2018; The Trevor Project, 2024), gli adolescenti LGBTQIA+ presentano un rischio più elevato di sperimentare un disagio psichico ed esperienze negative in relazione all’assistenza sanitaria. Tuttavia, in Svizzera la raccolta di dati sistematici sulla situazione di questo gruppo di pazienti è ancora limitata, soprattutto nel settore pediatrico e familiare.

Alla luce di quanto sopra, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

  1. Quali dati rileva attualmente in merito all’assistenza sanitaria di bambini e adolescenti LGBTQIA+ e di famiglie arcobaleno, in particolare in ambito pediatrico, ambulatoriale e stazionario?

  2. Come valuta l’attuale disponibilità di dati sull’assistenza sanitaria e sulle esperienze di discriminazione di questo gruppo di persone in Svizzera?

  3. A livello federale, quali misure sono attualmente previste per sensibilizzare e formare il personale medico sulla diversità sessuale e di genere nei bambini, negli adolescenti e nelle famiglie?

  4. Ritiene necessario intervenire per migliorare sistematicamente i contenuti sulla diversità sessuale e di genere dei corsi di formazione e perfezionamento in ambito sanitario? Se sì, in quali settori?

  5. In che modo rilevazioni nazionali e programmi formativi con supporto scientifico potrebbero contribuire a migliorare in maniera duratura l’erogazione delle cure e la parità di trattamento di bambini e adolescenti LGBTQIA+ e di famiglie arcobaleno?

  6. È disposto a esaminare in che modo le attuali strategie nazionali in ambito sanitario potrebbero essere integrate per rispondere alle esigenze di bambini e adolescenti LGBTQIA+ e di famiglie arcobaleno?

Stellungnahme des Bundesrates

1. e 2. Al momento la Confederazione non rileva dati sull’assistenza sanitaria di bambini e adolescenti LGBTQIA+ e di famiglie arcobaleno, né nell’ambito della statistica federale né in indagini separate. Nel suo rapporto del 9 dicembre 2022 in adempimento del postulato Marti Samira 19.3064 «Salute delle persone LGBT in Svizzera», il Consiglio federale ha evidenziato un potenziale di miglioramento in merito alla disponibilità di dati sulle persone LGBT+. Ha quindi incaricato il Dipartimento federale dell’interno (DFI) di verificare in che misura si potrebbero inserire domande relative all’orientamento sessuale e all’identità di genere nelle indagini nazionali standardizzate su tematiche sanitarie e sociali. Il rapporto concernente i dati sull’identità di genere e sull’orientamento sessuale nelle indagini nazionali («Datenlage zu Geschlechtsidentität und sexueller Orientierung in nationalen Befragungen»), elaborato dall’Ufficio di studi di politica del lavoro e di politica sociale BASS nel 2025 su incarico dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), dimostra che alcune indagini demografiche nazionali comprendono già, nelle loro edizioni più recenti, domande sull’identità di genere o sull’orientamento sessuale. Tuttavia, i campioni delle indagini nazionali sono generalmente troppo piccoli, in particolare per le persone non binarie, per poter consentire valutazioni statisticamente attendibili. Inoltre, nella maggior parte delle rilevazioni non vengono intervistate persone di età inferiore ai 16 anni. 3. e 4. La legge sulle professioni mediche (RS 811.11), la legge federale sulle professioni sanitarie (RS 811.21) e la legge federale sulle professioni psicologiche (RS 935.81) prevedono, tra gli obblighi professionali delle professioni disciplinate, quello di agire nell’interesse dei pazienti e di aggiornarsi lungo tutto l’arco della vita. Gli accreditamenti regolari permettono di garantire che gli studenti acquisiscano le competenze necessarie nell’ambito dei cicli di formazione e di perfezionamento. Spetta poi ai responsabili della formazione mettere a disposizione contenuti formativi concreti. Eventualmente potranno essere esaminate raccomandazioni specifiche per gli offerenti delle formazioni nell’ambito dell’attuazione del piano d’azione nazionale contro i crimini di odio nei confronti delle persone LGBTIQ 2026–2030 (in adempimento del postulato Barrile 20.3820 «Piano d’azione nazionale contro i crimini di odio anti-LGBTQ»). Tuttavia, la Confederazione non dispone di una base legale per sostenere finanziariamente offerte specifiche nell’ambito della formazione, dell’aggiornamento e del perfezionamento o per esigere che vengano realizzate. 5. Come sottolineato nel relativo parere, il Consiglio federale ha proposto di accogliere il postulato Balmer 25.4155 «Assistenza medica alle giovani persone trans. Qual è la situazione in Svizzera?» perché ritiene opportuno e necessario redigere un rapporto sulla situazione dell’assistenza medica alle giovani persone trans, in particolare per quanto riguarda l’accesso a prestazioni mediche e le eventuali carenze, che illustri possibili proposte di miglioramento e le relative implicazioni finanziarie. Inoltre, su mandato dell’UFSP e in adempimento della mozione 23.3967 «Migliorare il trattamento dei bambini nati con una variante dello sviluppo sessuale (DSD)», l’Accademia svizzera delle scienze mediche sta elaborando direttive medico-etiche per il trattamento di questi bambini. Per via delle risorse attualmente limitate, nei prossimi anni non sarà possibile organizzare ed eseguire rilevazioni nazionali che contribuiscano all’erogazione delle cure e alla parità di trattamento di bambini e adolescenti LGBTQIA+ e di famiglie arcobaleno. I dati attualmente disponibili sono però stati analizzati e pubblicati nel novembre del 2025 nell’ambito di un rapporto dell’Osservatorio svizzero della salute («Salute per tutti? Rapporto sulle disuguaglianze sanitarie in Svizzera»). 6. Il tema delle pari opportunità sarà inserito nella nuova strategia in materia di malattie non trasmissibili, dipendenze e salute mentale (strategia sostitutiva a partire dal 2029) e nei rispettivi piani d’azione. Le esigenze specifiche dei gruppi target menzionati dall’autrice dell’interpellanza saranno esaminate e prese in considerazione nell’elaborazione delle misure concrete, ma la strategia globale potrà tenerne conto soltanto in modo molto generico.

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