Lexipedia

25.4670 · Mozione · 2025-12-18

Parlamento

Liquidato

Wortlaut

L’Ufficio del Consiglio degli Stati è incaricato di fissare le date delle sessioni e le date delle sedute delle Commissioni previste nel quarto trimestre dell’anno in modo tale che in futuro la sessione invernale si svolga due settimane prima e, di norma, non oltre il 10 dicembre. Negli anni in cui si svolgono elezioni può essere prevista un’eccezione, onde tenere conto delle date per eventuali secondi turni di scrutinio.

Begründung

La sessione invernale, di norma, termina alcuni giorni prima di Natale. Ciò pone un Parlamento di milizia di fronte a notevoli sfide. Diversi parlamentari hanno responsabilità in imprese o nella propria azienda e spesso a fine anno si trovano di fronte a compiti importanti e a lavori di chiusura dell’esercizio. Questi impegni professionali richiedono una parte considerevole del loro tempo e delle loro energie. Una sovrapposizione temporale di questi compiti con la sessione invernale non rappresenta soltanto una sfida organizzativa, ma comporta anche un maggiore onere per i parlamentari interessati, che devono concentrarsi sia sui loro compiti professionali, sia sui loro impegni parlamentari. Anticipare di due settimane la sessione invernale consentirebbe ai membri del Parlamento di adempiere con maggiore flessibilità i propri compiti professionali, senza che ciò comprometta la loro attività parlamentare.

Ne approfitterebbero anche le mamme e i papà. Per molte famiglie l’Avvento è un periodo particolarmente prezioso, spesso dedicato alla condivisione e allo stare assieme ai figli. Anticipando la sessione invernale, i parlamentari con figli potrebbero trascorrere più tempo con la propria famiglia durante questi giorni così preziosi. Per molti parlamentari una pianificazione del lavoro parlamentare più favorevole alle famiglie migliorerebbe notevolmente la conciliabilità tra lavoro e famiglia.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Una mozione dal tenore identico presentata dal consigliere nazionale Rutz Gregor (25.4910) è pendente al Consiglio nazionale.

La Costituzione federale (Cost.) prevede che le due Camere si riuniscano regolarmente in sessioni (art. 151 cpv. 1 Cost.). Il Regolamento del Consiglio nazionale (RCN) stabilisce che la Camera si riunisca gli stessi giorni del Consiglio degli Stati, nelle quattro sessioni ordinarie di tre settimane dell’Assemblea federale (art. 33d cpv. 1 lett. a RCN); il Regolamento del Consiglio degli Stati non prevede una disposizione analoga. Secondo la legge sul Parlamento (LParl) spetta alla Conferenza di coordinamento (Ufficio N e Ufficio S) stabilire le settimane in cui si svolgono le sessioni ordinarie e le sessioni straordinarie (art. 37 cpv. 2 lett. a LParl).

Sono inoltre state definite da entrambi gli Uffici le seguenti condizioni quadro per la pianificazione delle sedute delle commissioni:

  • gli Uffici hanno formato coppie di commissioni permanenti (eccetto la CET) che si riuniscono contemporaneamente (CPE + CTT; CPS + CAPTE; CdG + CdF; CIP + CSEC; CSSS + CAG; CET);

  • per ogni commissione del Consiglio nazionale vengono riservati almeno 4 giorni di seduta a trimestre, mentre per ogni commissione del Consiglio degli Stati almeno 3 giorni a trimestre;

  • le commissioni analoghe delle due Camere non si riuniscono contemporaneamente, in modo da evitare che le singole risorse di personale del Consiglio federale, dell’Amministrazione federale e dei Servizi del Parlamento siano sollecitate simultaneamente; inoltre, le commissioni del Consiglio nazionale si riuniscono, per quanto possibile, sempre negli stessi giorni della settimana.

Queste condizioni quadro fanno sì che, per lo svolgimento delle sedute delle commissioni, sia necessario prevedere almeno 6 settimane complete tra una sessione e l’altra.


Tenendo conto del calendario delle sedute del Consiglio federale e delle vacanze scolastiche, vengono fissate le settimane senza riunioni:

  • vanno previste cinque settimane senza sedute del Parlamento in estate e due durante il periodo di Natale/Capodanno;

  • per il Consiglio federale devono inoltre essere riservati ulteriori intervalli temporali per impegni all’estero (la settimana di febbraio, la settimana dopo Pasqua e la settimana successiva alla sessione autunnale).

Nel 2009, con una decisione del Consiglio nazionale (grazie alla quale è stato accolto il postulato Teuscher 06.3844 «Conciliare sessione e famiglia»), la sessione autunnale è stata anticipata di una settimana per evitare sovrapposizioni con le vacanze scolastiche.

Anticipare la sessione invernale nel rispetto delle suddette condizioni quadro sarebbe tecnicamente possibile a seconda dell’anno: ciò avrebbe tuttavia ripercussioni sulla pianificazione delle sedute delle commissioni e sulla qualità della pianificazione delle sessioni. Si dovrebbe rinunciare alla settimana senza sedute che segue la sessione autunnale. Inoltre, alla luce del dibattito sul preventivo svolto dalla Commissione delle finanze, non sarebbe realistico anticipare la sessione invernale senza adottare misure compensatorie. Anche anticipare di una sola settimana la sessione invernale causerebbe una parte delle conseguenze illustrate. In alternativa si potrebbe anticipare la sessione autunnale; ciò richiederebbe però di ridurre la pausa estiva per garantire alle commissioni un numero sufficiente di settimane di lavoro, con il risultato di allontanarsi dall’obiettivo della mozione, che è quello di rendere l’attività parlamentare più conciliabile con la vita familiare.

Nel rapporto relativo al postulato Feri Yvonne 18.4252«Verificare la conciliabilità del lavoro parlamentare con professione, famiglia e politica», infine, sono state valutate diverse varianti volte a modificare la cadenza e la durata delle sessioni. Un sondaggio svolto tra i parlamentari ha evidenziato che una stretta maggioranza è contraria a una modifica. L’Ufficio del Consiglio nazionale ha quindi deciso di non sottoporre alla propria Camera nuove proposte volte ad adeguare la cadenza e la durata delle sessioni.

Pur comprendendo la richiesta dell’autore della mozione, ossia di migliorare la conciliabilità tra lavoro e famiglia, l’Ufficio ritiene che ciò non debba avvenire a scapito della qualità dei lavori parlamentari. Un’attuazione pratica della mozione comporterebbe notevoli difficoltà. Occorre in particolare garantire che le commissioni esaminino in via preliminare gli affari, così che i risultati possano essere comunicati per tempo ai parlamentari prima della loro trattazione alla Camera. Non da ultimo occorre notare che le date della sessione invernale variano molto e che una fine della sessione dopo il 20 dicembre rappresenta l’eccezione. Di regola la sessione si conclude a metà dicembre. La prassi vigente si è dimostrata efficace sotto questo aspetto; è inoltre collaudata e prevedibile.

Rafforzare il carattere di milizia del Parlamento. Anticipare di due settimane la sessione invernale | Lexipedia | Lexipedia