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Deficit di informazione, intelligenza artificiale e concentrazione mediatica. Quali garanzie per un'informazione affidabile e accessibile?

25.4750 · Interpellanza · 2025-12-19

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Parallelamente al boom dell'IA generativa, il Consiglio federale ha posto in consultazione la legge sulle piattaforme di comunicazione (LPCom), incentrata sui social network e i motori di ricerca di grandi dimensioni. I chatbot e i generatori di immagini basati sull'IA vi sarebbero assoggettati unicamente se integrati a tali piattaforme, lasciando numerosi servizi legati all'intelligenza artificiale ampiamente liberi di utilizzare contenuti giornalistici senza chiari obblighi in materia di trasparenza, di responsabilità o di remunerazione e creando così un vuoto normativo.

Secondo uno studio dell'Università di Zurigo del 27 ottobre 2025, circa la metà della popolazione non è più sufficientemente esposta a informazioni giornalistiche affidabili, fattore che indebolisce la partecipazione democratica e la fiducia nelle istituzioni. Il rapporto mostra anche che i sistemi di IA utilizzano in modo massiccio contenuti mediatici senza contropartite finanziarie, il tutto proprio ora che i modelli economici dei media sono indeboliti.

Infine, l'analisi sottolinea la crescente concentrazione mediatica, l'assenza di standard che regolino l'uso dell'IA (trasparenza, tracciabilità, etica) e la dipendenza dalle grandi piattaforme, sollevando questioni fondamentali sulle condizioni quadro necessarie a preservare un paesaggio mediatico diversificato, indipendente e accessibile.

In tale contesto invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:

  1. Come valuta l'entità di questo deficit di informazioni affidabili e i suoi effetti sulla partecipazione democratica, la coesione sociale e la fiducia nelle istituzioni?

  2. Quali misure prevede per garantire a tutta la popolazione, in particolare ai giovani e alle categorie vulnerabili, un accesso effettivo a informazioni di qualità?

  3. Prevede di sostenere alternative digitali che favoriscano la democrazia (ad es. algoritmi o piattaforme ad hoc) e, in caso affermativo, quale ruolo dovrebbe svolgere il servizio pubblico?

  4. Il quadro attuale è sufficiente a garantire la pluralità delle opinioni di fronte alla concentrazione mediatica? In caso contrario, quali adeguamenti prevede?

  5. È disposto a elaborare una strategia nazionale sull'uso dell'IA nel giornalismo al fine di preservare l'indipendenza editoriale e stabilire degli standard chiari?

  6. Come intende integrare nelle politiche di sostegno gli effetti dell’IA e l'accesso carente a informazioni affidabili, in modo da finanziare in maniera duratura il giornalismo investigativo e di prossimità?

Stellungnahme des Bundesrates

Domande 1 e 4Il Consiglio federale ritiene che l'accesso a informazioni affidabili, diversificate e di alta qualità sia un presupposto centrale per il funzionamento della democrazia, la coesione sociale e la fiducia nelle istituzioni statali. Il Consiglio federale ritiene che l'accesso a informazioni affidabili, diversificate e di alta qualità sia un presupposto fondamentale per il funzionamento della democrazia, la coesione sociale e la fiducia nelle istituzioni statali. L'accesso a tali informazioni è garantito in Svizzera, anche se ampie parti della popolazione non ricorrono più ai mass media tradizionali per ottenerle. Lo studio «Medienmonitor» (www.bakom.admin.ch > Medien > Studien > Medienmonitor Schweiz) rileva regolarmente lo stato della pluralità dei media. Gli autori giungono alla conclusione che attualmente non sussiste alcun pericolo per la pluralità delle opinioni.Domanda 2In linea di principio, le offerte mediatiche sono aperte a tutti. Nell'ambito del sostegno ai media il Consiglio federale si impegna, nel limite delle proprie possibilità, in favore di un sistema mediatico pluralistico in tutte le regioni linguistiche, ad esempio mediante il sostegno indiretto alla stampa nonché il sostegno ai media elettronici ai sensi della legge federale sulla radiotelevisione (LRTV; RS 784.40). La SSR deve tenere in considerazione i diversi interessi del pubblico (art. 3 cpv. 5 Concessione SSR) e fornire offerte orientate agli interessi dei giovani e concepite conformemente alle loro abitudini di fruizione (art. 13 Concessione SSR). Per quanto riguarda l'accesso senza barriere, la SSR deve garantire la fruibilità delle proprie trasmissioni per le persone affette da disabilità uditive o visive tramite varie prestazioni (sottotitolazione, traduzioni in lingua dei segni o descrizioni audio) (art. 15 Concessione SSR). Tutte le emittenti di programmi televisivi nazionali o destinati alle regioni linguistiche devono adattare una parte adeguata delle loro trasmissioni alle esigenze degli audiolesi e degli ipovedenti e le emittenti televisive regionali titolari di una concessione devono sottotitolare le loro principali trasmissioni informative (art. 7 cpv. 3 e 4 LRTV). Domanda 3:Nell'ambito della sua Concessione, la SSR è inoltre tenuta a sviluppare costantemente nuove offerte giornalistiche proprie con un elevato grado di innovazione creativa, sfruttando così le possibilità comunicative offerte dalle nuove tecnologie (art. 11 Concessione SSR).Domanda 5In questo contesto, il 22 novembre 2023 il Consiglio federale ha incaricato il DATEC (UFCOM) e il DFAE (SES, Divisione Europa) di elaborare una panoramica dei possibili approcci normativi all'IA. Su questa base, il 12 febbraio 2025 il Consiglio federale ha deciso in favore di un approccio regolamentare svizzero per l'IA. Inoltre, il DFGP, in collaborazione con il DATEC e il DFAE, è stato incaricato di elaborare un progetto da porre in consultazione per attuare la convenzione sull’IA nel diritto nazionale entro fine 2026. Oltre alla legislazione vengono anche elaborate misure non giuridicamente vincolanti volte ad attuare la Convenzione. Il DATEC (UFCOM) è così stato incaricato, in collaborazione con il DFGP, il DFAE e il DEFR, di elaborare entro fine 2026 un piano di attuazione con misure non giuridicamente vincolanti volte all'attuazione della Convenzione. Il DATEC (UFCOM) è responsabile delle misure nel settore dei media.Domanda 6Le misure di sostegno per attuare l'iniziativa parlamentare 22.417 Chassot «Misure di promozione a favore dei media elettronici» prevedono fra l’altro la possibilità di un sostegno alle istituzioni indipendenti che offrono in maniera costante formazioni e formazioni continue per collaboratori attivi a livello redazionale, in particolare nel campo del giornalismo d'informazione, qualora risulti necessario.