25.4780 · Mozione · 2025-12-19
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Invito il Consiglio federale a:
dare ad Agroscope un mandato esplicito che consista nel concentrare la propria ricerca sulle seguenti priorità:resilienza dell’agricoltura, della viticoltura, della frutticoltura, eccetera, a fronte dei cambiamenti climatici, dei parassiti, della salvaguardia dei suoli e della biodiversità,sostegno all’agricoltura tradizionale, alla produzione casearia, al know-how locale e alle denominazioni svizzere,sviluppo di innovazioni utili alla filiera agricola nel rispetto delle tradizioni (p.es. adattamento ai cambiamenti climatici, lotta ai parassiti, resilienza, produttività, nonché rispetto dei label, delle tradizioni e del know-how svizzeri);
esigere che Agroscope presenti alla Confederazione un piano strategico che definisca le sue priorità di ricerca per i prossimi anni, con obiettivi misurabili e un budget chiaramente attribuito a ciascun settore (segnatamente agricoltura, produzione lattiera, viticoltura, orticoltura, frutticoltura, ecc.);
vietare espressamente l'utilizzo di fondi pubblici per studi il cui obiettivo è, ad esempio, promuovere o sviluppare prodotti a base di latte vegetale che fanno concorrenza ai formaggi tradizionali svizzeri.
Begründung
La presente mozione mira a garantire che l'istituto pubblico Agroscope orienti la propria ricerca nell'interesse dell'agricoltura, della viticoltura e della frutticoltura svizzere, delle tradizioni casearie, della sostenibilità e della sicurezza alimentare. È inaccettabile che vengano impiegate risorse pubbliche in progetti che minacciano il nostro patrimonio agricolo e caseario, come ad esempio nella ricerca sulla raclette vegetale...ArgomentazioniStudi finanziati da Agroscope, come quello relativo a un formaggio da raclette a base di latte vegetale, possono essere percepiti come contrari alle tradizioni casearie svizzere, al know-how dei casari e all’economia lattiera nazionale.Risulta incoerente che il denaro pubblico venga utilizzato per finanziare, ad esempio, ricerche che possono minacciare l'identità culinaria, la filiera del latte e il patrimonio caseario del nostro Paese.L'agricoltura svizzera sta affrontando sfide considerevoli e Agroscope deve concentrare le proprie ricerche.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
I compiti di Agroscope sono definiti nella legge sull’agricoltura (RS 910.1; art. 115) e nell’ordinanza concernente la ricerca agronomica (RS 915.7; art. 3). Al centro delle sue attività vi sono l’elaborazione di conoscenze scientifiche per la pratica, la formazione e la consulenza agricole, l’elaborazione di basi scientifiche delle decisioni di politica agricola e l’adempimento di compiti esecutivi. L’orientamento dettagliato delle attività è stabilito in programmi d’attività quadriennali, elaborati in coordinamento con l’UFAG nonché con la partecipazione del Consiglio Agroscope e degli attori dell’agricoltura e della filiera alimentare. Nel Consiglio Agroscope sono rappresentati la pratica agricola, l’Amministrazione federale e la ricerca.
Va notato che il Consiglio federale ha preminentemente un margine discrezionale nella definizione delle priorità di ricerca e nell'attribuzione dei fondi pubblici. L’orientamento delle attività deve fondarsi su una base legale e su un interesse pubblico oggettivo e non deve fondamentalmente comportare l'esclusione di alcuni ambiti di ricerca per motivi legati all'identità o di natura protezionistica. Tale esclusione potrebbe essere considerata una restrizione sproporzionata (art. 36 Cost.) della libertà economica degli attori interessati (art. 27 Cost.) o della libertà della scienza di Agroscope (art. 20 Cost.).
Pertanto, Agroscope dispone già di processi strutturati in modo chiaro per lo sviluppo, la definizione delle priorità e l’attuazione delle attività nonché per la rispettiva rendicontazione. Il programma d’attività si basa sulla strategia di ricerca definita nel Piano direttore della ricerca per l’agricoltura e la filiera alimentare di Agroscope. Nel 2024 il Parlamento ha preso atto del piano attualmente in vigore presentato sotto forma di allegato al messaggio sulla promozione dell’educazione, della ricerca e dell’innovazione 2025–2028. Inoltre, nell’ambito del processo di elaborazione dei programmi di ricerca, ogni quattro anni Agroscope conduce un’ampia indagine sulle esigenze dei settori, delle organizzazioni e dei gruppi di interesse. Questa indagine integra il costante scambio con la pratica. Entrambi garantiscono lo stretto legame delle attività di ricerca di Agroscope con le sfide attuali e future dell’agricoltura e della filiera alimentare nonché con la pratica. Sulla base della strategia di ricerca e del programma d’attività, Agroscope formula anche i progetti definiti nel preventivo, che vengono sottoposti al Parlamento insieme al budget. La prova del raggiungimento degli obiettivi viene fornita nel quadro del consuntivo. Con le misure di risparmio nel settore proprio nell'ambito del pacchetto di sgravio 2027, Agroscope dovrà inoltre concentrare ulteriormente le proprie risorse.
L’attuale Programma d’attività 2026–2029 comprende 42 programmi di ricerca, i cui obiettivi rispecchiano pienamente i temi citati nella mozione. Circa due terzi delle attività sono finanziati dal budget ordinario e un terzo da fondi secondari e di terzi acquisiti. L’assegnazione delle risorse del budget ordinario avviene in base alle priorità di ricerca definite. Più della metà delle risorse del budget ordinario è destinata all’ulteriore sviluppo dei sistemi di produzione nella produzione vegetale e nella detenzione di animali (compresi i sistemi agroecologici e lo sviluppo dei sistemi). Un terzo è impiegato per attività orientate alla ricerca di base, in particolare per quanto concerne la protezione delle piante, la selezione vegetale o la sicurezza alimentare. Il resto delle risorse del budget ordinario è destinato a compiti esecutivi, programmi di monitoraggio, basi decisionali per l’agricoltura e la filiera alimentare, nonché alle stazioni sperimentali decentrate gestite in collaborazione con i Cantoni e i partner del settore. Queste sono uno strumento importante per il trasferimento dei risultati della ricerca nella pratica.
L’orientamento tematico dei progetti finanziati con fondi di terzi dipende direttamente dagli interessi dei finanziatori e dai programmi messi a concorso dalle istituzioni per la promozione della ricerca (FNS, Orizzonte Europa, ecc.). I progetti finanziati con fondi di terzi sono correlati al programma d’attività e contribuiscono in modo significativo all’acquisizione di conoscenze tematiche, allo sviluppo di nuovi metodi e alla creazione di reti con altre istituzioni di ricerca. Lo sviluppo di prodotti non rientra tuttavia nei compiti di Agroscope. Come indicato dal Consiglio federale nella sua risposta all’interpellanza 25.4424, i progetti di questo tipo vengono realizzati solo se a) vi è un interesse da parte dell’agricoltura e della filiera alimentare e b) sono finanziati in gran parte da terzi. Il progetto relativo all’alternativa vegana alla raclette, volto a valorizzare in modo sensato dal profilo ecologico i coprodotti della produzione indigena di girasoli e a incrementare il valore aggiunto di questo comparto ne è un esempio, in quanto è stato finanziato per oltre l’80 per cento da Innosuisse e dai partner coinvolti nella sua realizzazione.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.