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25.479 · Iniziativa parlamentare · 2025-09-26

Parlamento

Pianificato nel Consiglio nazionale

Wortlaut

L’articolo 10 del Regolamento del Consiglio nazionale (RCN) è modificato in modo tale da istituire una Commissione permanente d’esame della legislazione (CEL). Il nuovo articolo avrebbe il tenore seguente:

La Camera dispone delle seguenti commissioni permanenti:

1. Commissione delle finanze (CdF);

2. Commissione della gestione (CdG);

3. Commissione della politica estera (CPE);

4. Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura (CSEC);

5. Commissione della sicurezza sociale e della sanità (CSSS);

6. Commissione dell’ambiente, della pianificazione del territorio e dell’energia (CAPTE);

7. Commissione della politica di sicurezza (CPS);

8. Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni (CTT);

9. Commissione dell’economia e dei tributi (CET);

10. Commissione delle istituzioni politiche (CIP);

11. Commissione degli affari giuridici (CAG);

12. Commissione dell’immunità (CdI);

13. Commissione d’esame della legislazione (CEL).

L’articolo 2 capoverso 1 della legge sul Parlamento (LParl) sarebbe completato con il periodo seguente:

«Una volta all'anno, durante una delle sessioni ordinarie, la Commissione d’esame della legislazione (CEL) di ciascuna Camera presenta alla propria Camera i risultati del suo lavoro e le proprie proposte legislative».

Begründung

Nel 2024, il dott. Jürg Müller, direttore di Avenir Suisse, aveva già proposto una «pulizia di primavera in Parlamento». Citando liberamente Wilhelm Busch, aveva ricordato: «Fare leggi non è difficile, ma abolirle sì». In effetti, il corpus giuridico svizzero è in costante crescita, senza che tale aumento sia accompagnato da un miglioramento sistematico dei rapporti tra cittadini e amministrazione, autorità e popolazione, o da una maggiore efficienza del settore pubblico. A volte leggi, ordinanze e norme sono in linea con le ambizioni politiche, talvolta però non lo sono. A volte introducono chiarimenti graditi; altre volte non fanno altro che rendere più complessa, macchinosa e costosa l'attuazione delle idee politiche. È tuttavia nell’interesse dell’intero Paese ottimizzare l’efficienza della legislazione e delle sue conseguenze. L'efficienza delle amministrazioni e del loro rapporto con i cittadini è un fattore chiave per l'attrattiva, la prosperità e il benessere di un Paese.

Sarebbe indubbiamente vantaggioso per il nostro Paese se l'Assemblea federale adottasse una volta all'anno decisioni volte a semplificare o abrogare gli atti obsoleti e presentasse le relative raccomandazioni e proposte al Consiglio federale. Talvolta è necessario legiferare. Altre volte è necessario abrogare.

Le competenze della Commissione risulterebbero dall’articolo 44 della legge sul Parlamento (LParl). In particolare, potrebbe rientrarvi l'esame di proposte di semplificazione di norme giuridiche, nonché di constatazioni di burocrazia inutile o eccessiva raccolte dall'Amministrazione in fase di attuazione della mozione 25.4377 - sempreché quest'ultima venga accolta dal Parlamento.

Va inoltre sottolineato che il metodo previsto per questa riduzione della burocrazia è esso stesso economico ed efficiente. Sarebbe lo stesso organo che promulga le leggi, il parlamento di milizia, ad essere incaricato della loro revisione. E lo farebbe nell’ambito delle sessioni ordinarie. Naturalmente sarebbe necessaria una commissione che esamini le misure da adottare; tuttavia, la procedura rimarrebbe poco burocratica e genererebbe costi solo ridotti rispetto ai potenziali risparmi.