25.4861 · Mozione · 2025-12-19
Dipartimento di giustizia e polizia
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di esaminare e illustrare in un rapporto:se le attuali disposizioni penali, in particolare l’articolo 260ter del Codice penale (organizzazioni criminali), sono sufficienti per combattere efficacemente le strutture mafiose e simili alla mafia;in che misura il crimine organizzato che impiega metodi di tipo mafioso (p. es. intimidazione, isolamento, infiltrazione economica, riciclaggio di denaro) non è sufficientemente coperto dalla legislazione vigente;se e in che forma l’introduzione di una fattispecie penale indipendente (p. es. disposizioni italiane contro la mafia) – nel rispetto delle garanzie dello Stato di diritto – potrebbe contribuire a rendere più efficace il perseguimento penale;quali esperienze hanno maturato altri Stati (soprattutto i Paesi europei) in questo settore, e quali elementi potrebbero essere trasposti in Svizzera;quali effetti potrebbero risultarne per la sicurezza interna, la piazza finanziaria ed economica nonché la collaborazione tra la Confederazione e i Cantoni.
Begründung
Il crimine organizzato, in particolare le strutture di tipo mafioso, è manifestamente presente in Svizzera da molti anni, soprattutto nei settori del riciclaggio di denaro, dell’infiltrazione economica e dell’utilizzo delle strutture aziendali legali. Nel contempo le condanne per criminalità organizzata sono estremamente rare.Il diritto penale vigente si concentra anzitutto sui reati individuali e impone severe esigenze di prova della violenza o di reati specifici, il che ostacola il rilevamento dei reati di reti mafiose operanti in maniera «discreta», che deliberatamente si astengono da violenze manifeste.Considerando la crescente importanza della sicurezza interna, la vulnerabilità delle infrastrutture critiche e il ruolo della Svizzera quale piazza finanziaria ed economica interconnessa sul piano internazionale, sembra appropriato esaminare obiettivamente se gli strumenti esistenti sono sufficienti oppure se occorre un intervento legislativo.La mozione [DF1]non mira espressamente a un diritto penale speciale, ma a un’analisi e a una base decisionale fondata sullo Stato di diritto.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il 19 dicembre 2025 il Consiglio federale ha approvato la strategia della Svizzera per la lotta alla criminalità organizzata. Nel quadro dell’attuazione di questa strategia, a livello federale è previsto di integrare diversi adeguamenti giuridici in un pacchetto legislativo sulla lotta alla criminalità organizzata. In tale contesto, sarà inoltre esaminato il potenziale di miglioramento delle basi giuridiche ai fini del perseguimento penale delle organizzazioni criminali. Saranno ugualmente analizzati modelli applicati all’estero come pure le possibili ripercussioni per la piazza economica svizzera e la collaborazione tra Confederazione e Cantoni.La richiesta della presente mozione di presentare proposte di modernizzazione della legislazione nel settore della criminalità organizzata è identica a quella formulata nel postulato Juillard 25.4687 «Esame di una fattispecie penale indipendente volta a contrastare le organizzazioni di tipo mafioso», che il Consiglio federale ha proposto di accogliere. Il Consiglio federale esaminerà e risponderà alle richieste di entrambi gli interventi parlamentari nel quadro dei lavori di attuazione della strategia della Svizzera per la lotta alla criminalità organizzata. Il risultato di questi lavori fornirà indicazioni sulle possibili opzioni d’intervento e conterrà proposte concrete di modifiche legislative e di ulteriori misure. Per evitare doppioni, il Consiglio federale propone di respingere la presente mozione.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.